Utente 385XXX
Un caro saluo ai dottori di questo bel sito che con professioalità e gentilezza hanno risolto diversi miei dubbi in vari campi....

Ho una fistola sacrococcigea da 5 anni con due buchini (o meglio l'ho scoperta da 5 anni),non mi sono sottoposto ad intervento chirurgico sia per pigrizia sia perchè ho avuto espereinze di amici con diverse recidive, sia perchè quasi sempre silente....si "risveglia" con una requenza di circa due volte l'anno, per alcuni giorni in cui mi duole un po' (nulla che mi faccia vedere le stelle per fortuna o che mi impedisca lo svolgere di normali attività quotidiane, prima fra tute lo star seduto che so che in cai piu dolorosi puo diventare dificile....) gli unici sintomi che ho sono un po' di bruciore e fuoriuscita di sangue misto a pus credo che vedo in quantità minime sulle mutande...

di solito non adotto nesuna terapia anche perchè materialmente non so cosa fare e aspetto che il processo infiammatorio regreisca da sè...volendo accelerare i tempi e ridure la sensaizone di bruciore avete qualche pomata da consigliarmi??

ne approfitto anche per chiedervi una informazione su unintervento chirurgico, so ch in alcuni ospedali tra i quali il forlanini qui a Roma ci sono equipes che operano in un modo mini-invasivo,in cui si applicano solo due forellini! non so altro quacluno coosce questo metodo?

Grazie!

Andrea

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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La tecnica che offre maggiori garanzie e' una sola, sebbene con due varianti (aperta e chiusa). Io credo che non sia opportuno continuare ad tenersi questo problema senza pensare ad una soluzione: a fronte di un periodo difficile nel post-operatorio si toglierebbe comunque la preoccupazione di andare incontro a continue recrudescenze e probabili complicanze. Serve comunque una visita chirurgica (non proctologica!) per fare il punto della situazione. Infine debbo dirle che via internet non possiamo fornirle prescrizioni, ma anche se si potesse fare le pomate sarebbero sostanzialmente inutili.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente 385XXX

La ringrazio, dottore, diciamo che ora ho un problema piu serio a cui pensare che sono i legamenti del mio ginocchio sinistro, dunque se (come credo farò) deciderò di sotopormi anche un una chirurgia oprottologica sarà quando avrò risolto l'altro problema e serenamente starò piu tranquillo!


la tecnica di cui Le parlavo gliela riporto in questo link

http://www.proctologiaromana.it/fistole_cisti%20sacro%20coccigee.htm

senza voler assolutamente fare pubblicità agratuita al Suo collega nè voler screditare quanto Lei mi ha deto, mi piacerebbe piu che altro ascoltare la Sua campana su quali potrebbero essere i difeti di quesat tecnica che qui viene illustrata come fortemen innovativa e vantaggiosa!

La ringrazio ancora!

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Innanzitutto vorrei ribadirle che non si tratterebbe, nell'eventualita', di un intervento di proctologia, in quanto il canale anale non e' interessato da una fistola sacro-coccigea (sempre che ovviamente sia questa la vera diagnosi...): lo Specialista di riferimento e' dunque il Chirurgo e non il Proctologo; anche se spesso, come nel caso del sottoscritto, un Proctologo e' anche Specialista in Chirurgia.
La mia opinione invece mi pare di avergliela gia' detta: senza nulla togliere alla tecnica che lei ha citato ritengo che quella radicale sia comunque in grado di offrire maggiori garanzie di riuscita. Tenga conto che quanto proposto dal Collega non segue una via alternativa, ma riduce al minimo la parte asportata, cosa che comunque viene fatta in ogni caso da qualsiasi Chirurgo (e ci mancherebbe!). Poi, ovviamente, lei e' libero di farsi operare da chi vuole; o meglio da chi le ispira maggior fiducia...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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