Utente
SALVE, un'informazione riguardo le moderne tecniche di chirurgia: in caso di prolasso mucoso che ostacoli la normale defecazione so che si puo' ricorrere alla chirurgia, ma è sempre un sistema doloroso e debilitante (temporan.) oppure c sono nuovi sitemi come il laser ad esempio?
COrdiali saluti e grazie della delucidazione.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Caro Utente
La terapia è chirurgica e consiste nella rimozione dell'ostacolo che, nel canale anorettale ,ostruisce la progressione delle feci e l'evacuazione.Tale rimozione oggi è facilitata grazie all'utilizzo di stapler(suturatrici meccaniche).L'intervento ,poichè i margini di resezione cadono in un azona priva di recettori del dolore, si accompagna a scarsa sintomatologia dolorosa e non è affatto debilitante.L'intervento viene eseguito in regime di one day surgery(una sola notte in ospedale) e il paziente riprende in pochi giorni le sue normali attività.
Saluti Dr.Giuseppe D'Oriano
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Dr. Attilio Nicastro

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Cara Signora,
la diagnosi di ostruita defecazione ormai è molto di moda. Spesso è messa in relazione ad un prolasso mucoso e anche questoa è una diagnosi correlata alla modernità dei tempi. Il tutto per giustificare un intervento che a 29 anni non prorporrei nemmeno al peggior nemico. Se nella malagurata sorte che a 29 anni una giovane paziente fosse affetta di un vero prolasso mucoso del retto, sottoporrei la paziente ad ulteriori accertamenti per definire la migliore terapia. Se attraverso la visita proctologica con videoproctoscopia digitale la diagnosi (probabile e veritiera) dovesse essere di prolasso mucoso anteriore (frequentissimo ne sesso femminile soprattutto dopo i parti) e questo prolasso fosse alla base di una stipsi espulsiva sottoporrei la paziente ad una prolassectomia "mirata" utilizzando il bisturi migliore (laser, radiofrequenza, elettrico, a lama), con una rapida risoluzione dei sintomi ripresa di tutte le funzioni. Ma a 29 anni, per mia esperienza, sono molte altre le cause che comportano una stipsi espulsiva e la maggior parte di esse non comporta alcun trattamento chirurgico.
Caqri saluti
Dott. Attilio Nicastro
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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Cara Utente
sono consapevole che non è piacevole per lei sentirsi rispondere, dal collega Nicastro ,che l'intervento che le è stato proposto non è consigliabile al peggior nemico.In questo forum siamo abbituati a tale comportamento da parte del collega, il quale non perde una occasione anche per mettere in dubbio ,a distanza, diagnosi fatta da altri colleghi,alle quali, scrupolosamnte ,saranno giunti dopo esami appropriati.Nicastro propone in effetti la stessa resezione chirurgica,utilizzando speculativemente ,come lei voleva sentirsi dire, il laser,la radiofrequenza o la lama che, sicuramente, rendono più indaginosa la resezione e nel caso di utilizzo di laser ,radiofrequenza o bisturi elettrico ustiona i margini, compromettendo e rendendo più complicata la cicatrizzazione.Inoltre tale resezione richiederà una sutura a mano che ,indipendentemente dalle capacità del collega Nicastro ,è più difficoltosa e meno precisa di quella che si ottiene con il Kit dedicato.La resezione con Stapler viene effettuata con un Kit dedicato frutto di lunghi studi proprio per renderla precisa e meno pericolosa per il paziente. Tale Stapler permette una precisa resezione del prolasso ed una precisa sutura con margini perfetti che solo con uno strumento dedicato è possibile ottenere.Certamente come dice Nicastro questo lo possiamo fare anche a mano libera (cosa di altri tempi) ma non con la stessa precisione e con gli stessi risultati.Certamente il costo è maggiore ,probabilmente si vuole risparmiare sulla sua salute.Per rassicurarla le confermo che questo intervento già eseguito in tutto il mondo in centinaia di migliaia di casi, è risolutivo e che i risultati, in base all'evidenza ,sono ottimi.
Sasluti Dr.Giuseppe D'Oriano
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Dr. Attilio Nicastro

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Non credeo che questo sia uno spazio di polemiche. Ho solo voluto puntualizzare alcuni dubbi. E' probabile che una giovane paziente all'età di 29 anni abbia un vero prolasso del retto tale da provocare disturbi della defecazione, solo che è altrettanto probabile che la diagnosi di "prolasso mucoso del retto" debba intendersi come un prolasso mucoso anteriore che prevede altri e diversi trattamenti da quelli proposti dal dott. D'Oriano. Sicuramente il dottore ha una grandissima esperienza in merito alla chirurgia con suturatrice meccanica circolare ma deve pur riconoscere che esistono altri chirurghi che eseguono lo stesso intervento con altre tecniche e mezzi altrettanto validi. Rispetto alle centinaia di migliaia di casi tutti favorevoli questi sono ottimi risultati sui quali è necessario soffermarsi e ragionare. Credo che lo stesso pensiero vada rivolto ai pazienti che sottoposti a questo trattamento raccontano una storia di notevole sofferenza e prostazione. Dall'osservazione ormai quotidiana di questi pazienti nasce il mio pensiero di non indicare l'intervento nemmeno al mio peggior nemico, soprattutto poi ad una giovane donna di 29 anni, continuando a riflettere sulle centinaia di migliaia di casi operati TUTTI con esisto positivo. Senza interessi e speculazioni. Daltronde radiofrequenza, laser e altri bisturi fanno pur sempre parte della modernità della chirurgia che resta un'arte sovrana nella quale è il pensiero che muove le mani libere del chirurgo, anch'esso ancora libero nel pensiero (ovvero nella libertà di scelta).
Cari saluti e senza alcuna speculazione
Dott. Attilio Nicastro
www.attilionicastro.it