Utente 274XXX
Gentili dottori, negli ultimi mesi sono tornato a soffrire per una ragade anale con ipertono sfinterico associata a emorroidi di terzo grado. Il primo specialista mi ha visto lo scorso 15 dicembre e mi ha prescritto Dilatan e una pomata che si chiama Lenigut. Dopo un mese senza risultati mi sono rivolto ad un altro specialista che mi ha detto di proseguire con le dilatazioni aggiungendo il Rectogesic. Ogni tanto, per qualche ora al giorno, la situazione migliora, ma sono benefici minimi. Lo stesso medico ha programmato fra circa un mese un intervento di emorroidectomia più sfinterotomia interna. Mi ha visitato con esplorazione digitale e anoscopia e, a mia domanda, ha detto che lui mi opererà senza fare rettoscopia o colonscopia, che non sono necessarie. Siete d'accordo?
La sofferenza consiste in un bruciore e calore e talvolta prurito che si manifestano in maniera come già detto quasi costante con varia intensità. Io non ho mai notato una goccia di sangue da quelle parti in tutta la mia vita e anche la recente ricerca di sangue occulto ha dato esito negativo. L'alvo era e continua ad essere regolare. E' chiaro che sarà il chirurgo (che lavora all'ospedale Niguarda di Milano) a decidere il da farsi. Vi chiedo se avete mai seguito casi più o meno simili al mio che si sono risolti senza intervento chirurgico, cosa che io auspico.
Nei prossimi giorni sarò infine visitato da un altro specialista, non perché non mi fidi di quello di Niguarda, ma perché so che interviene con il laser al CO2. Ovviamente sarò poi io a decidere chi dovrà procedere e sarà lo specialista (tendenzialmente quello di Niguarda) ad occuparsi di tecniche e quant'altro, ma secondo voi è un'altra strada percorribile?

Grazie in anticipo.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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La terapia della ragade anale è chirurgica, ma non prima di aver tentato, in particolar modo in quelle acute(ragadi che non presentano margini "callosi"etc.etc.segno di cronicità), di portarla a guarigione con una terapia medica e dilatativa.
Per la diagnosi è sufficiente la visita ed una anoscopia, ulteriori indagini sono richieste quando il proctologo sospetta che, questa, possa essere secondaria ad altra patologia.
Il programma terapeutico(emorroidectomia,sfinterotomia) proposto, se non esistono reali possibilità di correggere il prolasso emorroidario evitando l'amputazione, è condivisibile.
In linea generale è sempre possibile eseguire una correzione del prolasso emorroidario riposizionandolo nella sua sede naturale con le "moderne"(Longo Thd pessia) tecniche ed abbinare a queste,per ragade anale, una sfinterotomia o anche una anoplastica.
L'utilizzo del laser CO2, nella correzione di queste patologie, non rappresenta un "grosso vantaggio" per il paziente, sia in termini di efficacia che di guarigione.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 274XXX

Grazie per la risposta, dottor D'Oriano. Immagino che per lei l'esecuzione dell'intervento a cui potrei andare incontro, emorroidectomia e sfinterotomia laterale, sia di routine. Per questo, sulla base della sua esperienza e della sua casistica, le chiedo all'incirca per quanti giorni dovrei sopportare nel post-operatorio un dolore piuttosto rilevante e con quale classe di farmaci (senza il nome dei prodotti, ovviamente) si riesce a tenerlo a bada. Grazie in anticipo e cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La sintomatologia dolorosa, più che dalla sfinterotomia laterale,dipenderà dalla tecnica adottata per il trattamento della sua malattia emorroidaria.
Personalmente tratto la malattia emorroidaria con tecniche che non amputano il tessuto emorroidario e non creano ferite a livello cutaneo ed anale, riservando la emorroidectomia(amputazione emorroidi) solo in casi selezionati e dove effettivamente necessario.
In questi casi(emorroidectomia) i tempi di guarigione delle ferite ,indipendentemente dal tipo di bisturi utilizzato, richiedono dalle 4 alle 6 settimane con una sintomatologia dolorosa nettamente superiore a quella che si presenta nel decorso post operatorio degli interventi che "salvano" il tessuto emorroidario(legature elastiche,Thd, Longo)
I farmaci utilizzati sono i comuni analgesici(FANS)
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 274XXX

Gentile dottor D'Oriano, stamani sono stato visitato da uno specialista che interviene su ragadi ed emorroidi con il laser al Co2. Mi ha prospettato 7-8 sedute, dolore contenuto e guarigione certa. Mi è sembrato un po' troppo sicuro del fatto suo. Ho già letto i suoi dubbi in merito ma vorrei saperne qualcosa di più su come funziona questo sistema e, soprattutto, se, una volta utilizzato ed eventualmente risultato inefficace, lascia danni e non consente poi di intervenire con il bisturi, cioè con i mezzi più tradizionali. Grazie in anticipo e cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La scelta della tecnica chirurgica non deve basarsi solo sulla esperienza personale del proctologo ma, soprattutto, sulla evidenza scientifica della superiorità di una tecnica rispetto all’altra, cercando di attenersi il più possibile alle linee guida indicate, in base all’evidenza clinica dei risultati, dalle Società Scientifiche.
Ho fatto questa premessa perché, da quello che scrive (Mi ha prospettato 7-8 sedute), il laser non sarà utilizzato per "tagliare" ma per creare delle sclerosi ,questo trattamento viene preso in considerazione, ma aggiungo con molte perplessità, dalle succitate Società, solo nel primo grado di prolasso emorroidario.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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