Utente
Buongiorno, scrivo per sottoporre ad uno specialista la mai problematica.
Tre anni or sono mi è stato diagnosticato un prolasso rettale a seguito di una visita
proctologica. Effettuata una prima defecografia il prolasso si presentava parziale, dopo un anno, con nuova defecografia, il prolasso risultava peggiorato essendo oramai completo.
Annesso rettocele. Premesso che ho sempre sofferto di intenso meteorismo, questo si è accentuato moltissimo con l'insorgenza del prolasso. Da molti anni sono vegetariana, seguo una dieta corretta e sana. Non faccio uso di alcol e non fumo, non consumo dolci o zuccheri aggiunti (bibite gassate, succhi di frutta ecc...), mangio molta verdura e frutta con moderazione, consumo yogurt al naturale, latte senza lattosio essendo intollerante allo stesso, uova due volte la settimana. Pratico sport regolarmente, assumo acqua ogni giorno
in quantità notevole. Il mio medico di famiglia infatti, a seguito di questo grave meteorismo mi consigliò di bere meno acqua e debbo dire che da quando bevo di meno (considerando il mio peso e la mia altezza) il meteorismo si è ridotto. Purtroppo altri problemi si sono aggiunti, legati al prolasso.
I gastroenterologi presso i quali sono stata in visita mi hanno sempre consigliato una dieta ricca di fibre. Purtroppo assumendo verdura in quantità discreta (senza per questo esagerare) il prolasso tende a scendere completamente causandomi problemi quotidiani e di vita sociale non indifferente. Uniti al fatto che soffro, ovviamente, di ostruita defecazione, ma l'assunzione di fibre peggiora il tutto in quanto per andare in bagno devo sforzarmi oltremodo con maggiore gravità del quadro generale non proprio idilliaco.
Assumo movicol in sciroppo, all'occorrenza (mi è stato anche suggerito di assumerlo sempre) ma pure questo mi provoca meteorismo accentuato e defecazione sofferta con intervalli di dissenteria dovuti all'azione del lassativo. Il consumo di frutta oltre le due unità al giorno (di qualunque tipo) mi causa dissenteria allo stesso modo, la verdura aumenta il gonfiore addominale e concomitanti dolori legati alla colecisti per la presenza di numerosi e piccoli calcoli. Ora, la domanda sul perché non mi sono mai operata e non mi è stata suggerita alcuna operazione per correggere il prolasso (ed asportare la colecisti) è lecita e spontanea.
Il punto è che sono affetta da una patologia ematologica importante ed un intervento chirurgico del genere, mi è stato evidenziato, potrebbe mettere a rischio la mia persona.
Purtroppo sono alla disperazione e non so più cosa mangiare e cosa non mangiare.
Ho persino provato ad eliminare latte e latticini dalla mia dieta, ma l'assunzione di prodotti a base di soia e bevanda alla soia mi provoca rigurgito importante con difficoltà digestive, oltre ad un rifiuto 'al gusto' specie per il latte e lo yogurt non indifferenti.
Comprendo di avere maggiori e più gravi problemi di salute cui badare, ma questo sta condizionando in senso peggiorativo la mia vita causandomi anche una certa depressione ed uno stato di apatia umorale dal quale non riesco ad uscire.
Spero in un consiglio e qualche piccolo suggerimento su come orientarmi, anche al fine di effettuare altre indagini cliniche, da uno specialista (o più di uno in lettura).
Mi scuso per la lunghezza di questo post, ma non potevo essere meno esaustiva, essendo il problema piuttosto complesso e di lunga data.
Grazie infinite per la pazienza, cordiali saluti.

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Dr. Andrea Favara

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Purtroppo vista la situazione che descrive è improbabile che modifiche delle dieta migliorino l' evacuazione, posto che le feci abbiano consistenza normale.La soluzione del problema, come sa, è chirurgica.Nel caso l' intervento sia controindicato, come riferisce, il prolasso è difficilmente gestibile.Prego
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it