Utente
Salve, la domanda la volevo rivolgere a un neurologo ma la relativa sezione risulta sempre con limite domande superato da altri, la pongo quindi qui perchè forse potrebbe avere una possibile correlazione tra due malesseri da cui sono affetto specie negli utimi 2 / 3 anni:
E' possibile che tra i vari effetti collaterali della neuropatia o nevralgia del nervo pudendo, possano verificarsi alterazione della peristalsi intestinale
o addirittura della sua completa atonia ?
In caso affermativo è poi scentificamente possibile che il disturbo avvenga esclusivamente nella fase del sonno, per poi riprendere gradatamente da parte dell'intestino,
il normale funzionamento da svegli ?
Premesso che la mia possibile affezione da neuropatia del nervo pudendo è ancora in corso di accertamento diagnostico,
aggiungo che da diversi anni in maniera sempre più crescente, sono vittima della maggiorparte dei sintomi
che normalmente caratterizzano la neuropatia pudendale e che ho potuto escludere a seguito di esami specifici,
diverse delle patologie confondibili con quella del "pudendo";
anche l'intero apparato digerente è stato indagato con vari esami tendenti a escludere altre possibili
problematiche;
indagate ed escluse allergie e intolleranze alimentari;
pur non essendo "vittima" di depressione o particolari situazioni di stress, negli ultimi due anni il mio medico generico ha provato
a infierire sulla peristalsi intestinale tramite cure alternate e temporanee con i seguenti farmaci:
lexil, lexothan, sulamid, debrum, bebridat, levopraid, supradim, bromozepan, peridan e paroxetina, ottenendo però risultati nulli o minimi e comunque temporanei;
per alcuni giorni ho avuto un netto miglioramento, cioè una digestione notturna normale senza problemi, grazie a un integratore consigliatomi da un neurochirurgo: PELVILEN DUAL

ACT e PELVILEN FORTE, anche questo però gradatamente ha perso di efficacia nel giro di una settimana dall'inizio della sua assunzione;
in maniera del tutto casuale poi alcuni mesi fa, ho scoperto che rimanendo in piedi tutto il giorno o al limite stendendomi a pancia sotto,
senza mai sedermi neanche un minuto neppure per i pasti, la notte ho iniziato a digerire normalmente, questo per circa un mese e mezzo,
in tale periodo ho potuto constatare che con precisione quasi matematica, se durante il giorno provavo a stare seduto anche solo 10/15 minuti,
la notte poi si ripresentavano problemi di digestione;
sempre in tale periodo ho potuto usufruire senza problemi di tutti i pasti anche a orari diversi e in quantità apprezzabili,
attualmente invece, purtroppo il fenomeno ha raggiunto un livello tale che neppure lo stare sempre in piedi è più sufficiente,
e addirittura pur saltando direttamente la cena, quella che io chiamo penso inappropriatamente "indigestione" si verifica puntualmente
tutte le notti;
Sono ben lieto di fornire ulteriori delucidazioni se possono essere di utilità.

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

36% attività
20% attualità
16% socialità
LECCE (LE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2010
Gentile utente, la neuropatia del pulendo, non è chiaramente in relazione con il suo disturbo peristaltico, altro discorso è una neuropatia generalizzata che coinvolga anche il sistema nervoso autonomo, ma su questo in effetti solo una valutazione neurologica le può dare risposte serie.
Saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza

[#2] dopo  
Utente
Grazie della rapida risposta, vorrei aggiungere un'elemento che mi ha portato a formulare la domanda, e cioè che in un sito americano dedicato alla nevralgia del pudendo, viene ad un certo punto detto che tale nervo ha delle innervazioni minori anche in parte dell'intestino, al quale può provocare disturbi.
Generalmente consistenti in costipazione.
Tale affermazione mi ha quindi instillato il dubbio.

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

36% attività
20% attualità
16% socialità
LECCE (LE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2010
Si, è corretto che possa peggiorare la stipsi per un problema sul meccanismo di espulsione delle feci dal retto, ma non per un problema di peristalsi intestinale.
Saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza