Utente
Buon giorno. Sono stata operata a metà settembre ad un fistola retto vaginale con la tecnica "flap". Purtroppo dalla fistola che è stata lasciata aperta continua uscire aria e materiale purulento ed inoltre si è formato un ascesso tra l'ingresso della fistola e l'ano. Il medico che mi ha operato ha fatto tecnicamente tutto il possibile ed è dispiaciuto dell'accaduto. Mi ha invitata a rivolgermi ad altri medici per ottenere la guarigione o ritornare da lui per rifare l'operazione, stessa tecnica per non tagliare lo sfintere. Logisticamente l'ospedale dove ho subito l'intervento non è vicino in quanto è a 200 km da casa. Cerco quindi un medico che possa valutare il mio caso nella provincia di Brescia o città limitrofi.
Grazie

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Attivo dal 2007 al 2011
Gentile Signora,
il trattamento delle fistole retto-vaginali ha un esito positivo purtroppo nella percentuale appena superiore al 50%, con una ulteriore caduta di percentuale a distanza di tempo. Andrebbe anche meglio chiarita la natura della fistola, cioe' se lei ha prima subito un intervento ginecologico o radioterapia. In ogni caso va lasciato passare un periodo di tempo di almeno 6 mesi prima di pensare ad un ulteriore intervento di tipo radicale. Per ora sono d'accordo con il collega di drenare semplicemente la fistola-ascesso e di attendere gli sviluppi, cioe' di "spegnere" l' attuale processo infiammatorio e poi di procedere a rivalutazione. Le lascio un numero di telefono per un eventuale contatto. Distinti saluti Dr. S. Tognoli

030 - 9905286
9904076

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dr. Tognoli,
nel ringraziarla per l'attenzione la informo che farò il controllo il 21/10 con i medici che mi hanno operato. Speriamo bene ma se sarà una storia lunga terrò in considerazione il suo numero di telefono. Buona Giornata.

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Dr. Edoardo Liberatore

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Due indirizzi nella sua "area geografica":
il prof. Gennaro Rosa a Verona, molto esperto nel campo delle fistole perianali
o il prof. Giuseppe Dodi, uno dei colo-proctologi italiani più "anziani" ed esperti, tuttora operante a Padova.
In ogni caso, una fistola di non grande entità può essere anche ri-sottoposta a flap di avanzamento endorettale (credo sia questo l'intervento che ha avuto).
In caso la perdita di sostanza (il difetto esistente tra retto e vagina) sia di maggiori dimensioni, è opportuno interporre del tessuto (tecnica di Martius, con interposizione del muscolo bulbo-cavernoso).
Cordiali saluti
Dr. Edoardo Liberatore
Specialista in Chirurgia Generale
Proctologo

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Dr. Claudio Bernardi

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Gentile signora,
in alcuni casi di fistole rettovaginali complesse può essere utile il ricorso a tecniche congiunte tra chirurgo colorettale e plastico per utilizzare lembi di interposizione ( tipo "sandwich" per intenderci..) e fornire un adeguato tessuto di supporto tra retto e vagina.
Dr. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it
Dr. Claudio Bernardi
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[#5]  
Dr. Sergio Agradi

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certamente il suo caso è complessso ed il suo curante ha lavorato nel miglior modo possibile dimostrando inoltre estrema correttezza nel proporle altri specialisti.
Concordo con i miei colleghi nell'attuare una tattica attendistica per raffreddare il processo infiammatorio.
tra qualche mese sarà necessario eseguire una ecografia transanale con scansioni anche transvaginali.
Una volta studiato accuratamente il percorso della fistola è possibile l'intervento, le alternative sono molteplici, ma data la sua giovane età controindicherei trattamenti di interposizione muscolari o lembi cutanei che modificherebbero la qualità della vita sul versante sessuale.
Una valida alternativa pare essere l'uso di materiali di "riempimento " della fistola detti plug che chiudono il tramite fistoloso e guidano la guarigione.
cordiali saluti
Specialista in Chirurgia Generale
Resp. Unità Funzionale di Chirurgia Proctologica e Pelviperineale
CLINICHE UMANITAS GAVAZZENI BERGAMO