Utente 426XXX
Buongiorno.
Oramai da molto soffro di problemi intestinali e articolari, spesso e non volentieri in concomitanza, e per giungere a queste conclusioni ho passato anni di calvario tra incompetenze e problemi sociali/lavorativi, ma sarò breve.
Soffro di dolori lombari e disturbi cronici intestinali. Mi è stato diagnosticato un dolicocolon (inizialmente sospetto colon irritabile) con grossolane convulte, stenosi semivolvolare (colonscopia interrotta a 64cm, eseguita successivamente virtuale) ed infiammazione cronica nas.
Dolori frequentissimi, defecazione irregolare, peggiorata dopo colonscopia, subendo nei periodi di diarrea perdita di peso (minimo raggiunto 58kg) e calo ponderale con casi di pronto soccorso. Esami feci ed intolleranze risultati negativi.
Eseguito anche consulto chirurgico, ovviente resezione sconsigliata se non per aggravamento della stenosi tipo volvolo.
Inolte una rettilineizzazione della lordosi lombare e piede prono con conseguente terapia riabilitativa e soletta risultate poco efficaci ma con benefici. Ciò mi provoca forte infiammazione lombare, credo del muscolo piriforme (dopo il peggioramento dell'intestino è passato in secondo piano ma è tuttora presente), al muscolo della scapola destra, collo e stinco anteriore .
Purtroppo a causa delle frequenti assenze per malattia, visite e terapie la situazione lavorativa era diventata estremamente insostenibile, e diedi le dimissioni. Purtroppo, nonostante le continue cure ed attenzioni, non sono assolutamente nella posizione di mantenere un lavoro. Ne ho iniziati diversi, ma a causa della salute non trovo nessuno disposto ad assumermi (difficilmente riesco a fare più di 2 settimane consecutive senza assenze per via dei dolori e problemi che si presentano in modo più insistente al mattino creando frequenti ritardi, senza contare che nei periodi di infiammazione, sia intestinale che muscolare, comporta spesso più di un paio di giorni per sfiammarsi).
Non so più cosa fare, l'unica via per respirare un minimo sarebbe rientrare nelle categorie protette sino a che (o se, visto che è anni che va avanti e miglioramenti sono pochi) la situazione non mi permetta di ritornare ad una prestazione sufficiente perlomeno per lavorare in modo continuo. Non posso riempirmi di antinfimatori per non fare assenze per poi degenerare vistosamente dopo 1 o 2 giorni..
Purtroppo non trovo nulla su quello che riguarda il dolicocolon e le infiammazioni, ma solo sul crohn e colite ulcerosa.
Se eseguo una richiesta per una visita di valutazione vengono considerate sia la rettilineizzazione della lordosi che il dolicocolon, essendo stata diagnosticata una infiammazione cronica?
Premetto che seguo una dieta, ho aumentato il rapporto d'acqua e cerco di fare regolare attività fisica morbida, assumo regolarmente paraffina liquida. Sono in attesa della prossima visita... a gennaio 2017..
Grazie per l'attenzione

Distinti saluti

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente.
Comprendiamo il suo stao d'animo, ma a distanza non possiamo fare altro che consigliarle, per una ulteriore valutazione dei suoi problemi e per la terapia del caso, una visita specialistica Colonproctologica ed Ortopedica; gli specialisti che la visiteranno valuteranno secondo le loro competenze.
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 426XXX

Buongiorno dottore.
Non mi aspettavo consigli mirati, sono ben consapevole che per evitare problemi o fraintendimenti non potete esporvi più di tanto. Cerco solo di riuscire a capire perché ho queste problematiche, specialmente per le frequenti infiammazioni del colon che proprio non mi permettono una vita normale ed è da due anni che vanno in peggiorando. Sinceramente dubito che siano dovute dal dolicocolon. Posso capire i momenti di stipsi, specialmente in estate dove si perdono molti liquidi, e casi di coliche addominali per la difficoltà nel passaggio di aria, ma le infiammazioni ad alta frequenza non me le spiego. Seleziono i cibi, sto attento al rapporto di liquidi, ho ridotto drasticamente il consumo di tabacco, cerco di fare più movimento possibile e va sempre in peggiorando. Oramai negli ultimi quaranta giorni posso contare sulle dita di una mano i giorni in cui mi sono svegliato senza dolori, mentre sino a pochi mesi fa capitavano periodi anche di un paio di mesi senza il minimo problema. E nonostante tutto devo impegnarmi per lavorare, nei limiti del possibile, per ristrettezze familiari. Anche se tenermi impegnato spesso mi aiuta a sentirmi ancora utile.
Pensare di aspettare ancora 2 mesi per la visita mi preoccupa molto.
Ora, tralasciando la questione cat. protette, ci sono i requisiti per richiedere al medico di aumentare la priorità delle visite o per tale passaggio i casi devono essere di vita o di morte? Anche perché sto seriamente pensando di cambiare medico di base per sensazione di "sufficienza" nel trattare il mio caso. Insomma, mesi e mesi di attesa...

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Due mesi di attesa per una visita sono un pò troppi.
Cerchi altra struttura, anche in provincia, dove possa essere evasa nel breve.
Si tranquillizzi, anche se la sintomatologia è intensa non sembrerebbe legata a patologie maggiori.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 426XXX

Buongiorno. A distanza di mesi vi scrivo per aggiornare la situazione.
Finalmente ho eseguito la visita dal gastroenterologo. Secondo la sua opinione (la stima delle dimensioni è di oltre il doppio di un colon regolare) sto facendo anche più del necessario e mi ha prescritto 2 bustine di Clin 4000 al dì per non più di una settimana per poi calare a seconda delle necessita. Ormai è qualche giorno che lo assumo e un piccolo miglioramento c'è, non ho soliti forti dolori durante le espulsioni e noto anche un miglioramento delle coliche, ma soffro ancora di infiammazioni. Quando feci la colonscopia mi diagnosticarono una infiammazione cronica non specificata nonostante il dolicocolon, ma il gastroenterologo che mi ha visitato (3 visite nel tempo con 3 medici diversi a causa delle tempstiche nel pubblico) è convinto che le infiammazioni siano dovute al d.c... Però alla colonscopia e nelle successive visite mi è stato anche detto che il dolicocolon crea stipsi e coliche, non alcuni dei sintomi così cui soffro come i casi di mucorrea, diarrea, bruciore con le feci di diversa consistenza e colori (da chiara e inodore nelle prime espulsioni a nera e maleodorante). Se la condizione di dolicocolon era preesistente come può essere la causa principale dei problemi seri che sono sopraggiunti dopo i 26 anni? Con l'alimentazione sto tenendo a bada la situazione, ma giusto settimana scorsa ho avuto un altro episodio infelice.
Attualmente vado avanti così per un mesetto per vedere come và a lungo termine, ma il dubbio che i due siano problemi separati.
Vorrei conoscere diverse opinioni e supposizioni da esperti, ho notato che sono problematiche rognose da trattare sia per medici che pazienti e che solo una piccolissima parte sono miei coetanei o più giovani.
Grazie per l'attenzione.
Distinti saluti