Utente 208XXX
Buongiorno, premesso che sono portatore di due stent coronarici e tuttora in doppia antiaggregazione, chiedo cortesemente un vostro consiglio in merito al problema che di seguito illustro.
Agli inizi degli anni 90', a seguito di un ascesso perianale si è formata una fistola anale bassa che non è stata trattata. Ci ho convissuto fino ad oggi senza problemi e con l'unico fastidio di dover utilizzare dei piccoli tamponi sopra l'orifizio esterno per evitare di sporcare la biancheria a seguito di secrezioni.
Circa due mesi fa ho cominciato ad avere problemi, prima una tumefazione dura e dolorosa appena all'interno dell'ano che si è risolta prendendo degli antibiotici. Dopo un breve periodo di calma apparente si è formato un ascesso in corrispondenza dell'orifizio esterno della fistola e qui altra assunzione di antibiotici con secrezioni spontanee e regressione dell'ascesso.
Ho effettuato una prima irruenta e dolorosissima visita proctologica presso un chirurgo che mi ha poi ordinato una RM che ha dato il seguente esito: "Posteriormente verso sinistra a circa ore 3 si evidenzia tramite iperintenso esteso dal solco intergluteo, con diametro traverso di 3 mm e lungo per circa 3 cm; lo stesso raggiunge lo sfintere anale; a tale livello la lesione si arresta senza evidenza di flogosi intorno al canale anale e al retto inferiore".
Ieri ho fatto una seconda visita proctologica presso un altro chirurgo, molto più gentile e delicato, che mi ha proposto una ecografia transanale e subito a seguire un intervento chirurgico per la messa a piatto della fistola, senza nemmeno aver dato uno sguardo alla RM che avevo con me ed al relativo referto.
Il mio dubbio è più che altro legato al tipo di intervento molto invasivo ed al decorso postoperatorio, considerato anche la mia condizione (doppia antiaggregazione). Secondo voi è possibile e consigliabile eseguire l'intervento con metodo VAAFT, che da quello che ho letto sembrerebbe meno invasivo e con un decorso postoperatorio più tranquillo?
Vi ringrazio fin d'ora per la vostra cortesia e disponibilità.

Ho 66 anni, altezza 1,70 m, peso 77 Kg

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Dr. Andrea Favara

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Se la fistola è trattabile con una messa a piatto farei la fistulectomia. La vaaft è sicuramente un'opzione ma soprattutto nei casi 'complessi'. Prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#2] dopo  
Utente 208XXX

Grazie dottore per la sua tempestiva risposta.