Utente 460XXX
Buongiorno,
sono una donna di 39 anni. In data 4 aprile mi sono sottoposta ad intervento HPS causa prolasso anale di 4 cm. Ho fatto già 3 visite di controllo e l'operazione sembra essere andata bene. Il canale rettale ora è ottimale. Ho risolto i classici disturbi post operatori tipo dolori ecc, con le terapie antidolorifiche che mi hanno consigliato. Ho cambiato un po' il mio stile di vita e la mia alimentazione, muovendomi un po' di più e apportando più fibre (frutta e verdura) e idratazione. Sembrava essere tutto sotto controllo fino a quando non ho cominciato a sentire un fastidio al retto. E' piuttosto difficile da spiegare. E' come se non riuscissi a scaricarmi completamente e sentissi sempre come qualcosa di estraneo nel retto. A volte ci sono giorni in cui è quasi impercettibile e quindi riesco tranquillamente a passare la giornata, altri invece in cui il fastidio è talmente forte che ho difficoltà a stare seduta e una volta tornata dal lavoro mi devo sdraiare a letto. Questi sono gli estremi, poi ci sono le vie di mezzo, ovviamente. Avendo spiegato il fatto al chirurgo che mi ha operata, ha voluto farmi fare due esami per escludere problemi post operatori. Si è trattato di una Manometria anorettale e di una eco sfinteri anali 3D. Gli esami hanno confermato l'esito positivo dell'operazione e non c'è niente di anomalo all'interno del retto, ma dalla manometria si è riscontrata una anomalia rispetto ad un muscolo posizionato appena dentro al retto nella parte posteriore, (verso il coccige per intenderci) che dovrebbe essere quello che da lo stimolo per l'evacuazione. Sembra che questo muscolo non lavori bene. Mi è stata consigliata (sia dalla dottoressa che mi ha fatto la manometria, sia dal medico che mi ha fatto l'eco) una riabilitazione consistente in elettrostimolazoni tramite sonda anale. Non nego che la cosa mi preoccupa un po', ma vorrei un parere in merito, per sapere se potrebbe essere una possibile soluzione al problema. Non posso pensare di dovermi abituare a star bene solo pochi giorni al mese e poi vivere con questo perenne fastidio. In effetti, facendoci caso, sento che il problema potrebbe derivare da quel muscolo, perchè il fastidio lo sento concentrato in quella zona, che tra l'altro, spesso, è accompagnato anche un lieve mal di pancia. Proprio come se sentissi di dovermi scaricare ma non arrivasse mai lo stimolo vero e proprio.
Tutto questo mi ha portato, inconsciamente, a tenere i muscoli intestinali e rettali sempre contratti. Quando me ne accorgo cerco di rilassarli.
Amici e parenti mi hanno anche detto che secondo loro potrebbe essere una fissa mentale, ma se fosse così credo sarebbe costante e non ci sarebbero momenti in cui mi sento bene.
Il problema potrebbe davvero derivare da quel muscolo?
Quel trattamento di riabilitazione potrebbe risolvere il problema?
In alternativa, da cosa potrebbe essere causata questa sensazione fastidiosa che sento? E come risolverla?
Grazie in anticipo

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente l'ipotesi diagnostica è plausibile e la riabilitazione del pavimento pelvico è un trattamento non invasivo che può migliorare il suo disturbo, senza sicuramente cagionarle ulteriori complicanze.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#2] dopo  
Utente 460XXX

Buongiorno Dr. Sforza, la ringrazio per il parere.
Secondo lei potrebbe essere utile anche qualche trattamento di idrocoln terapia? Da quello che ho letto sembra una cura utile per molti aspetti dell'organismo, ma dicono che dopo operazioni del mio tipo bisogna aspettare un po' prima di procedere.

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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Il sollievo può essere momentaneo, ma non cambia alla distanza i suoi disturbi.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente 460XXX

Bene, quindi resta solo la riabilitazione con la sonda per risolvere il problema.
Grazie e buona giornata.

[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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Per migliorare il problema è più corretto.
Saluti
Dr. sergio sforza
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