Emorroidi o altro?

Buongiorno,

soffro di emorroidi (non sanguinanti) e ogni tanto le avverto anche esterne, oltre a stipsi.


Stamattina mi è successa una cosa che non mi era mai successa: dopo 3 giorni che non andavo in bagno sono riuscita a scaricarmi.

Le feci erano molto dure e grosse e al loro passaggio ho avvertito parecchio dolore nella zona anale, sentivo come se le feci mi stessero graffiando.

Una volta passate ho visto che sulla parte finale c'era un bel po' sangue rosso vivo, la carta igienica era appena rosata.


Ora permane una sorta di bruciore/fastidio zona anale.


Cosa può essere successo?
Mi devo preoccupare?
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 369
L'episodio descritto, caratterizzato da dolore anale intenso durante l'evacuazione di feci dure e voluminose, seguito dalla comparsa di sangue rosso vivo sulla carta igienica e da bruciore/fastidio persistente, suggerisce con forza la presenza di una ragade anale.
Una ragade è una piccola lacerazione (o "taglio") nella mucosa dell'ano, spesso causata proprio dallo sforzo durante l'evacuazione di feci dure, come nel suo caso, aggravato dalla stipsi preesistente e dalle emorroidi.
Il sangue rosso vivo è tipico delle ragadi, in quanto proviene direttamente dalla lesione. Il bruciore/fastidio è dovuto all'irritazione della ferita.
Deve preoccuparsi?

- No, non è un'emergenza. Le ragadi anali sono condizioni comuni e spesso guariscono spontaneamente, soprattutto se si interviene sulla stipsi.
- Sì, deve prestare attenzione. Il dolore e il bruciore possono essere significativi. È importante gestire la stipsi per favorire la guarigione ed evitare ulteriori traumi.
Cosa fare:

- Ammorbidire le feci: Aumentare l'assunzione di fibre (frutta, verdura, cereali integrali) e liquidi. Si possono usare lassativi emollienti (es. docusato) o osmotici (es. macrogol) se necessario, ma sempre con cautela e preferibilmente su consiglio medico.
- Igiene: Lavare delicatamente la zona anale con acqua tiepida e sapone neutro dopo ogni evacuazione. Asciugare tamponando delicatamente.
- Farmaci: In farmacia sono disponibili creme o unguenti specifici per ragadi (es. a base di anestetici locali, vasocostrittori, o agenti protettivi) che possono alleviare il dolore e favorire la guarigione.
- Consulto medico: Se il dolore è molto forte, il sanguinamento abbondante, o i sintomi persistono nonostante le misure conservative per più di 2 settimane, è consigliabile consultare un proctologo per una valutazione più approfondita ed escludere altre cause o complicazioni.
Saluti

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
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Dottore grazie per la velocissima risposta.

Seguirò i suoi consigli
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Prego e saluti

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Mi scusi dottore rileggevo la sua risposta:

seguito dalla comparsa di sangue rosso vivo sulla carta igienica e da bruciore/fastidio persistente, suggerisce con forza la presenza di una ragade anale.

Il sangue era presente anche sulle feci ( l'acqua però non era colorata di rosso).

Vale sempre quello che mi ha suggerito?

Grazie
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 369
Sì, ma con la visita proctologica dirimerà ogni dubbio.
Saluti

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Perfetto,

seguirò i suoi consigli nel caso in cui dovesse perdurare procederò con una visita proctologica.

Grazie ancora
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Prego e saluti

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Buongiorno Dottore,

sono passati 10 giorni dall'episodio, sto bevendo più acqua e ho iniziato a mangiare un kiwi al giorno: le feci sono molto più morbide.
In farmacia mi hanno consigliato una crema che sto applicando 2 volte al giorno.
Non ho più visto sangue ne sulla carta ne sulle feci.

Cosa dice lo ritengo un episodio e posso smettere di controllare o mi consiglia di continuare a monitorare la situazione?

Grazie e buona giornata.
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 369
Si può smettere di controllare, ma se dovesse ripresentarsi la sintomatologia non esiti a sottoporsi ad una visita proctologica.
Saluti

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Perfetto! La ringrazio.
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Prego e saluti

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Dottore vorrei rubarle ancora del suo tempo prezioso per avere una valutazione in merito ad una situazione che mi genera parecchia preoccupazione.
Ho 49 anni e sono in premenopausa, soffro di ansia sanitaria ( la vecchia ipocondria) e sono in trattamento da gennaio con citalopram iniziato a basse dosi visti gli effetti collaterali fastidiosi.
Ho effettuato 10 giorni fa un passaggio da 10 mg a 12 mg e dopo pochi giorni da questo aumento ho iniziato ad avere feci molli al risveglio
Nel periodo pre-natalizio avvertivo sempre dolori intestinali, flautolenze, meteorismo e borborigmi: così il curante ha deciso di mandarmi da un gastroenterologo che dopo avermi visitato ha ipotizzato una IBS accentuata anche dal periodo di premenopausa, cosa che sospettava anche il mio ginecologo.
Per completezza mi ha fatto eseguire esami del sangue compreso ferro, pcr che erano assolutamente nella norma ( solo folati bassi per i quali mi è stato prescritto acido folico).
Sof su 3 campioni tutti negativi.
Ecografia addome completo con studio anse intestinali ( le riporto il refero):
Fegato di dimensioni ai limiti superiori della norma, con profili lisci ma arrotondati e
struttura iperecogena in già segnalato quadro di epatopatia cronica su base steatosica;
non focalità di rilievo patologico attuale nelle porzioni di parenchima esplorabili.
Vie biliari intra ed extraepatiche non dilatate. Colecisti normoconformata, normodistesa
da bile, con pareti di spessore normale, senza calcoli nel suo lume.
Nei limiti il calibro delle vene sovra epatiche e della vena porta all’ilo.
Non espansi e/o raccolte in loggia pancreatica; si segnala involuzione fibroadiposa del
parenchima ghiandolare. Non dilatato il dotto di Wirsung nel tratto esplorabile.
Milza di dimensioni nella norma (diametro interpolare di circa 8.9 cm), con ecostruttura
omogenea.
Non componenti espansive di rilievo ecografico attuale nelle logge surrenaliche.
Reni in sede, con regolare ecostruttura e rappresentazione della cornice parenchimale,
di medie dimensioni, simmetrici.
Non immagini riferibili a calcoli tecnicamente documentabili. Le cavità calico-pieliche e la
porzione pre-murale degli ureteri da entrambi i lati non sono dilatate.
Vescica bene distesa da urina transonica, esente da rilievi parietali di aspetto patologico
e da compressioni estrinseche; non calcoli endoluminali.
Non espansi pelvici. Utero AVF. Immagini follicolo-cistiche annessiali bilaterali, la
maggiore a sinistra di circa 25 mm.
Aorta addominale nei limiti per calibro e decorso.
Non liquido libero o raccolte in addome. Non tumefazioni linfonodali perivascolari.
Non si apprezzano anse intestinali patologicamente distese o con pareti
significativamente ispessite. Nei limiti la stratificazione parietale delle porzioni esplorabili.
Conservata la peristalsi. Non adenomegalie mesenteriali nè raccolte libere o saccate tra
le anse. Non aspetto ipertrofico del mesentere.
La radiologa che ha condotto l'esame mi ha detto che non c'era assolutamente nulla se non il fegato grasso e di curare la mia alimentazione.
Inviato il tutto alla gastroenterologa mi ha detto di stare tranquilla e di iniziare una terapia con colinen.
Ho seguito il suo consiglio e piano piano sono migliorata.
Ora veramente non capisco il motivo di questa scarica molto molle al mattino, sarà il citalopram?
Dottore le pensa che debba fare esami più approfonditi o si tratta davvero di colon irritabile stimolato maggiormente da gli ssri.
La ringrazio sin d'ora se vorrà darmi un suo parere.
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 369
Potrebbe essere il colon irritabile, ma come le ho detto, se la sintomatologia dovesse persistere una visita specialistica di controllo sarebbe utile.
Saluti

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
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Emorroidi

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