Utente 463XXX
Gentile Dottore, Soffro di emorroidi, generalmente 1 volta l'anno escono. Quest'anno ad Aprile mi sono venute esterne, curate con pastiglie e crema, guarite dopo 3 settimane. A giugno mi sono ritornate stavolta interne con calore all'ano, poco prurito e bruciore, senso di pesantezza, voglia di evacuare, sensazione di non svuotamento totale. Curate con crema e flavonoidi e guarite in soli 4 giorni. Ma da quel momento in poi, il calore all'ano è rimasto, a volte è molto intenso,sembra quasi di avere la febbre, con la conseguenza che mi si inumidisce un po' l'ano (niente tracce di sangue e muco nelle mutande, alvo regolare con feci morbide)
Prima visita dal proctologo con esplorazione digitale: no prolasso mucoso,no ragadi,no prolasso mucoemorroidario,no lesioni. Mi consiglia di fare una rettosigmoidoscopia se dopo 30 giorni non scompare il calore, cosa che faccio: no lesioni,sfintere anale interno ed esterno lievemente iperemico,RSS nei limiti,anusite.
Il mio Dottore di base mi prescrive mesalazina per il retto lievemente infiammato e crema. Non risolvo.
Seconda visita da altro proctologo con esplorazione digitale e anuscopio: cute regolare, alla pulsione non è evidente prolasso emorroidario, esplorazione digitale non dolorosa, sfintere ipertonico, no tumefazioni endoanali, mucosa rettale regolare, Emorroidi di secondo e terzo grado NON CONGESTE.
Mi consiglia daflon per 15 giorni e crema proctosedyl o proctolyn al bisogno. Non risolvo, ho ancora calore.
Per scrupolo faccio esame PSA x la prostata: tutti i valori nella norma. Quali cure ed eventuali altre visite mi consiglia? È possibile che non esiste un farmaco per risolvere il problema? È probabile che diventi cronico questo calore all'ano? ..mi sto preoccupando. P.S. Sto passando un periodo di forte stress, questo può amplificare il problema?
Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Purtroppo non sempre la terapia farmacologica riesce a ridurre i sintomi della malattia emorroidaria, sono questi i pazienti che, dopo aver tentato con farmaci, con uno stile di vita regolare e non avendo risolto, indipendentemente dal grado di prolasso, sono da sottoporre a terapia chirurgica.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com