Utente 390XXX
Salve, diversi anni fa ho sofferto di patologia emorroidaria, problema risolto farmacologicamente. Due anni fa ho subito un intervento di sfinteroctomia per risolvere una ragade che secondo il proctologo era stata formata da un trombo emorroidario. Dopo la successiva terapia con i dilatatori mi consigliò il loro utilizzo al bisogno e mi prescrisse una pomata contro prurito e arrossamenti. A distanza di due anni ho riscontrato, in questa settimana, del prurito nella zona anale subito dopo le evacuazioni e il successivo bidè. Inizialmente ho pensato a una irritazione dovuta a un detergente aggressivo, però mi sono accorto di aver toccato un qualcosa di duro che la mia compagna ha descritto come una pieghetta della pelle avente colore rosato. Credo che si tratti di una marisca, così almeno si presentavano dopo l'operazione anche se poi sono state riassorbite (suppongo, visto che non le avevo più notate). L'evacuazione non è dolorosa e non vi è perdita di sangue.
La mia domanda è questa: potrebbe trattarsi di un "nodulo sentinella" per una ragade o di un trombo emorroidario recente riassorbito? Se sì, potrei prevenire un eventuale peggioramento con i dilatatori (se si tratta di ragade) o con flavonoidi+pomata (se si tratta di emorroidi)? Vi ringrazio anticipatamente, cordiali saluti

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Dr. Andrea Favara

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Piu' probabile una marisca. Una visita proctologica chiarira'. Prego.
Dottor Andrea Favara
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