Utente
Salve,
Sono stato operato il 14 settembre 2017 per un caso diagnosticato di prolasso emorroidario interno di II-III grado e condilomatosi anale. L'intervento effettuato è stato di "Prolassectomia secondo Longo ed elettrocauterizzazione di condilomi anali ed endoanali".

In seguito all'operazione, il primo mese di convalescenza è stato difficile, con frequenti perdite di sangue e dolore. Ad ottobre la situazione si è stabilizzata. Nel frattempo sono stati assunti vari farmaci (ad es. pentacol) per la guarigione.

Sono omosessuale e vorrei riprendere la mia attività sessuale ricettiva (sesso anale da ricevente). Seguendo le indicazioni del proctologo ho atteso che la situazione si stabilizzasse per fare un tentativo. Nei primi due tentativi ho dovuto fermare il partner per dolore/paura di dolore. Il terzo tentativo, avvenuto oggi, ha comportato ancora dolore e fuoriuscita di sangue durante il rapporto e successivamente (gocce di sangue rosso intenso e sangue nelle feci).

So di dover chiedere la consulenza del medico curante, ma le risposte in merito a questi stati sono estremamente contraddittorie - si pensi solo a come il medico curante mi avesse garantito la possibilità di riprendere l'attività sessuale a solo un mese dall'operazione e le informazioni reperite online da altri medici dove si consiglia l'astensione sino a sei mesi.

Chiedo perciò direttamente qui: tra quanto potrò riprendere la mia attività sessuale regolarmente? Posso velocizzare il percorso di guarigione con farmaci? È possibile rimediare a eventuale stenosi anale tramite l'utilizzo fai-da-te di dilatatori anali che mantengano i muscoli della zona interessata allenati?

Grazie per la gentile risposta.

[#1]  
Dr. Giovanni Greco

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Dopo un intervento di mucoprolassectomia +dtc di condilomi
prima di iniziare rapporti anali doveva consultare lo specialista
operatore.
In quanto dalla visita si puo' controllare lo stato cicatriziale delle dtc dei condilomi esterni ed interni. Anche la ferita della mucoprolassectomia deve essere ispezionata con anoscopia dopo 40 gg.
Comunque e' stato un atto improprio quello da voi effettuato senza una visita adeguata.
Se l'intervento e' avvenuto il 14 settembre doveva aspettare ancora altri 2 mesi ,previa visita adeguata che provasse l'avvenuta cicatrizzazione.
Dr. Giovanni Greco

[#2] dopo  
Utente
Sono d'accordo con lei, ma non nell'uso del "noi". Da paziente mi affido ai giudizi del medico curante, il quale non mi ha consigliato di effettuare nessuno dei controlli che lei ha suggerito preventivamente alla pratica sessuale: non sono un medico, come avrei potuto saperlo?

Premesso questo, vi è un elevato rischio di aver danneggiato la zona? L'atto sessuale non è stato completato, in più occasioni è stato interrotto e il membro del partner non è stato inserito in profondità. Al momento non avverto disturbi, solo un lievissimo sentore durante la defecazione.

Grazie per la cortese risposta, riferirò al mio medico la sua consulenza.