Utente 240XXX
Scrivo in vece di mia madre, 58 anni, normopeso, senza particolari patologie se non le seguenti:
Fin da quando era molto giovane ha sofferto di stipsi ed emorroidi interne che di tanto in tanto uscivano e facevano sangue. Una situazione che è durata, piuttosto invariabilmente per decenni.
Da Maggio però la situazione è cambiata, le perdite di sangue sono diventate particolarmente abbondanti e durature, accompagnate da un dolore molto forte. Dopo tre giorni di perdite abbondanti di sangue è andata in pronto soccorso. Alla visita proctologica le è stato detto che ha semplicemente delle emorroidi di secondo grado, che non vanno operate, e che non deve impressionarsi per "due gocce di sangue", nonostante lei insistesse che la perdita di sangue era molto abbondante. Le sono stati prescritti integratori, pentacol per 15 giorni, e movicol da fare a vita per non doversi sforzare andando di intestino, secondo lo specialista così si sarebbe risolta questa situazione.
La situazione è peggiorata, il medico curante le ha richiesto una colonscopia, che ha fatto, con esiti negativi, non è stato trovato niente. Quindi è andata privatamente da un altro proctologo. Quest'ultimo ha detto che ha emorroidi di secondo grado, e che le emorroidi di secondo grado non si devono operare, dice poi che sono recidivanti e sicuramente tornerebbero. Anche lui le ha detto di non impressionarsi per "due gocce di sangue", che il pentacol è inutile, e le ha dato solo integratori e confermato il movicol.
La situazione dopo quattro mesi ancora non migliora, ed è la seguente:
Ha un forte dolore nella regione anale, che peggiora camminando diventando insopportabile e migliora molto solo stando distesa, stranamente migliora anche da seduta rispetto a in piedi. Le perdite di sangue sono abbondanti, e non sono solo nell'atto di andare di intestino, le basta sedersi sul vaso per iniziare a gocciolare, e spesso non riesce ad urinare, se ci prova ha solo la perdita di sangue dall'ano, che, immagino, la induce a fermarsi.
Ha fatto una nuova visita dal proctologo da cui era andata privatamente, he non ha detto niente di diverso dalla prima volta. La situazione però le sta rendendo la vita difficile.
Una cosa che la irrita è che continuano a dirle di non preoccuparsi per "due gocce di sangue", mentre le perdite di sangue che ha sono davvero molto abbondanti, se no non si impressionerebbe dopo decenni di emorroidi e di perdite.
Non capisce perché da quando è iniziata questa cosa sta meglio da distesa, e addirittura da seduta.
Perché le emorroidi di secondo grado "non si possono operare"?
Cosa potremmo fare? C'è un altro tipo di specialista indicato, diverso dal proctologo, a cui potremmo rivolgerci?

Grazie in anticipo.

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Dr. Andrea Favara

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Sentirei un secondo parere, sempre da un proctologo. Prego.
Dottor Andrea Favara
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