Utente 357XXX
Salve,
Sono giovane e in salute.
Quest'anno ho eseguito 2 visite proctologiche (di cui l'ultima a giugno 2018) in cui mi sono state diagnosticate in entrambe emorroidi di I grado ed una emorroide di II.
Non sono sanguinanti e non sono dolorose, il mio unico problema è legato al fatto che questa emorroide di II grado prolassa spontaneamente non solo durante l'evacuazione, ma anche nel corso della giornata (non tutti i giorni) e si riduce spontaneamente dopo molte ore (anche se la riposiziono manualmente, questa fuoriesce nuovamente finché non si "sgonfia" e allora si riduce da sola), provocandomi un intenso fastidio e prurito, che mi limita i movimenti e compromette notevolmente la qualità della mia vita.
I proctologi che mi hanno visitata tendono a minimizzare il mio problema, dicendo che non capiscono come una cosa così piccola possa provocarmi tanto fastidio e liquidandomi con la solita crema che non fa altro che peggiorare il mio problema perché lubrifica e favorisce la fuoriuscita dell'emorroide.
Dato che ho provato veramente di tutto (bevo tanto, mangio molte fibre, faccio una regolare attività fisica, le feci sono morbide, ho provato tutte le possibili creme e supposte), pensavo di richiedere la legatura elastica.
Può essere adatta nel mio caso?
Tra un mese devo inoltre partire per l'Erasmus .. Se prenoto la visita e la legatura per la settimana che viene, la convalescenza sarà terminata in tempo per la partenza?
Ringrazio anticipatamente per le risposte.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
Per una emorroide che prolasso spontaneamente e che spesso ha bisogno di essere riposizionare manualmente, non credo che la legatura elastica rappresenti la soluzione migliore. Il tessuto catturato dall' anello elastico potrebbe non essere sufficiente a richiamare in sede l'emorroide prolassata.
A distanza non posso dirle altro, sarà il proctologo che la visiterà a valutare quale intervento eseguire.
Se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 357XXX

Grazie per la riposta.
Le chiedo in che senso la legatura potrebbe non essere sufficiente, per il rischio di recidiva o perché l'emorroide potrebbe non cadere?

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
La legatura elastica non ingloba il tessuto emorroidario, ma crea una "plissettatura" sulla parete rettale a monte dell'emorroide, questa plissettatura fa risalire l' emorroide nella sua sede naturale.
Una emorroide, come la sua, che prolassa anche spontaneamente dal canale anale, difficilmente si riporta in sede con la legatura elastica.
Spero di aver chiarito il suo dubbio.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#4] dopo  
Utente 357XXX

La ringrazio tanto per le precedenti risposte.
Ho effettuato la visita dal proctologo, ben la terza in un anno.
Ha confermato la diagnosi di emorroidi di secondo grado e ha detto che secondo lui non è il caso di fare la legatura perché le emorroidi sono troppo piccole.
Mi ha dato l'ennesima crema, (Pentacol, che ho già usato senza miglioramenti) e consigliato della ginnastica per il pavimento pelvico per contenere il prolasso (che succede solo durante e nelle ore dopo la defecazione).
Sono molto demoralizzata perché so che non risolverò il problema e tutto rimarrà esattamente come ora.

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
A distanza non posso mettere in dubbio quello che le è stato detto.
Ma posso confermare che anche per le emorroidi di II grado, se non rispondono alla terapia, è indicata la chirurgia.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#6] dopo  
Utente 357XXX

Ho capito, grazie.
Non so se possa centrare, io pratico regolarmente attività fisica ma ho notato che il peggioramento in termini di frequenza con cui fuoriesce il prolasso si è verificato ultimamente dopo essere stata due settimane stesa (o comunque ferma) per malattia.
Se tutto ciò fosse collegato, le chiedo se la ginnastica per il pavimento pelvico consigliatami dal proctologo (che aveva riscontrato alla visita una debolezza di questa muscolatura) possa effettivamente dare dei miglioramenti sul contenimento del prolasso o se serva solamente a scopo conservativo, per non peggiorare ulteriormente la situazione.

[#7] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
La "ginnastica" per il pavimento pelvico non migliora il prolasso, serve per prevenire o ridurre alcuni sintomi legati a questo(sindrome da ostruita defecazione).
La ginnastica agisce sui muscoli del pavimento che hanno ceduto. Questo cedimento rende infruttuosa la pressione addominale utile al momento della defecazione.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com