Utente 447XXX
Salve,
da molto tempo avvertivo durante la pulizia personale un leggero gonfiore sull'imboccatura che, però, interpretavo come una normale piega della pelle, forse più grande. Di rado faceva un lieve prurito al tocco.
Negli ultimi due-tre giorni però, dopo la defecazione dolorosa ha iniziato a recarmi dolore tutta la zona, anche molto tempo dopo la cosiddetta seppur un dolore molto contenuto, e stringendo i muscoli di quella zona posso sentire chiaramente che qualcosa non va rispetto alla norma. Prude anche.
Ho accentuato la pulizia dopo la pausa bagno e in quell'occasione mi è sembrato che quel rigonfiamento fosse la causa di tutto.
Ho quindi preso uno specchio per verificare di persona la situazione e noto che presenta un forellino ed è arrossato.
Documentandomi su internet (lo so, non sostituisce certo una visita medica) scopro che coincide abbastanza con la fistola anale e (!!!) scopro che ne conseguirebbe una rimozione chirurgica!
È un periodo estremamente impegnativo e importante per me, professionalmente parlando e non posso permettermi delle "pause" del genere fino ai prossimi mesi, senza contare che il medico di famiglia è in comunicazione con la mia famiglia e mi ha curato durante l'infanzia e dunque, mi vergognerei terribilmente a sottopormi a una visita.
Non c'è modo di evitare la rimozione chirurgica?
Ad esempio, il fatto che questo rigonfiamento l'ho ignorato a lungo senza che si irritasse, il fatto che non mi provochi particolare dolore e nemmeno febbre, forse ho modo che rimargini da solo? Applicando pomate o prendendo qualcosa.

Aggiungo qualche dettaglio:
Non ho rapporti sessuali di qualsiasi tipo, non so bene perché sia apparsa.
Per il resto la zona non mi sembra tumefatta o dura. Non mi sembra di avere individuato pus.

Ringrazio anticipatamente...

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Una visita è necessaria per 2 motivi:

1) capire se si tratta, effettivamente di fistola

2) motivo molto più importante è comprendere se la fistola è una patologia a se stante o se è la prima avvisaglia di una malattia infiammatoria cronica intestinale!

Si rivolga ad un gastroenterologo/proctologo così eniterà l'imbarazzo del medico di famiglia!

Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 447XXX

Essendo in periodo mestruale non potrò farmi visitare fino alla prossima settimana e, non avendo tutta questa fretta, nel frattempo ho cercato tra le pomate che abbiamo in casa e ho trovato un sapone liquido intimo antibatterico che ho prontamente usato per mantenere pulita la zona e subito dopo ho applicato "neo Fitoroid" anche se è scritto che sarebbe solo per emorroidi e ragadi.
Devo dire che credo sia stata una buona idea perché se non altro, mi ha dato sollievo al bruciore, e stasera guardando con lo specchio non mi sembra di aver visto nulla di strano (ma è stata una "visita" veloce e sbrigativa) e mi sembra comunque di star meglio.

- Può essere che l'ipotetica fistola si sia già riassorbita?
Oppure che ci fosse un'infezione che ora sta guarendo?

Sto pensando di mantenere questo regime di igiene fino alla prossima settimana e a quel punto decidere se procedere alla visita in base alla presenza o meno di sintomi sospetti...

Nel frattempo grazie per il suggerimento e l'avviso circa le malattie infiammatorie croniche intestinali! È stato utile e ne terrò di certo conto.