Utente 513XXX
Buonasera, sono appena stato visitato da un chirurgo colonproctologo, che, in seguito ad anamnesi, esame obiettivo ed esplorazione rettale con un dito, mi ha diagnosticato una ragade posteriore con ipertono.

Mi ha prescritto:
- preparazione nitroglicerina allo 0,2%, da applicare 1cc 2 volte al giorno per 4 settimane;
- Lidofast gel;
- Psyllogel 2 bustine al giorno da diminuire gradualmente;
- Peristil 2 cucchiai al giorno da diminuire gradualmente;
- Nessuna particolare indicazione per l'alimentazione, mi ha detto che posso mangiare quello che voglio, di diminuire gradualmente con Psyllogel e Peristil perché l'obiettivo è di tornare a mangiare come prima della ragade;

Vorrei chiedervi maggiori delucidazioni sull'applicazione della preparazione alla nitroglicerina, perché temo di essere un po' confuso: il chirurgo mi ha detto di prendere una semplice siringa, rimuovere l'ago e inserire 1 cc di pomata, da diminuire a 0,5cc in caso di cefalea troppo intensa, inserire nel retto il "beccuccio" sul quale di norma è posto l'ago e inserire la pomata.

Ho compreso correttamente la procedura o esistono delle siringhe apposite? Potete darmi delucidazioni sulla procedura corretta?

Per quanto riguarda il Lidofast non mi ha dato indicazioni particolari, se non di inserirne una quantità non definita sia all'interno dell'ano che fuori, in quanto la ragade è sul bordo e anche internamente, avete da aggiungere qualche ulteriore indicazione in merito a questa procedura? Non mi ha detto per quanto tempo massimo posso utilizzare la lidocaina, esiste un tempo massimo?

Mi ha spiegato che con questa cura in due giorni dovrei vedere un miglioramento dei sintomi, ma nel caso di mancati miglioramenti entro domenica sera di farmi rivedere subito settimana prossima, e che comunque la ragade impiegherà mesi per guarire ma con questa terapia si punta al controllo del dolore e alla risoluzione dell'ipertono. Sono tempistiche realistiche a vostro avviso?

In caso di miglioramenti mi ha detto di rivederci fra 4 settimane, indicativamente nella prima metà di gennaio, secondo lui per quel tempo l'ipertono dovrebbe essersi risolto, in caso contrario utilizzerà il Dilatan. E' una previsione realistica a vostro avviso?

Grazie mille

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza non commentiamo le terapie prescritte da altri colleghi.
L'unica perplessità la solleverei sull'abbinamento delle due "pomate", una potrebbe interferire con l'assorbimento dell'altra e ridurre l'efficacia della Nitroglicerina, farmaco principale per ottenere la riduzione dell'ipertono.

Condivisibile il metodo di applicazione (rimuovere l'ago e inserire 1 cc di pomata, da diminuire a 0,5cc in caso di cefalea troppo intensa, inserire nel retto il "beccuccio" sul quale di norma è posto l'ago e inserire la pomata)

Previsione realistica!
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 513XXX

Grazie mille per la risposta velocissima. Mi ero messo in testa che il "beccuccio" di una normale siringa da 5cc fosse troppo corto e non potesse raggiungere la parte interessata.

In merito alla lidocaina, secondo il medico che mi ha visitato dopo 2 giorni di terapia dovrei già vedere una sensibile riduzione del dolore, il che renderebbe, a mio avviso, ridondante applicare anche un anestetico, mi ha spiegato bene che la mia ragade non ha nulla a che vedere con la stipsi, della quale ho sofferto occasionalmente in concomitanza con periodi di alimentazione scorretta, infatti quando seguo un regime alimentare più equilibrato non ho alcun problema né di stipsi né di feci dure, ma unicamente all'ipertono, che dovrebbe rapidamente migliorare con la nitroglicerina.

Personalmente pensavo infatti di utilizzare la lidocaina solo nel periodo più acuto.

Grazie ancora!

[#3] dopo  
Utente 513XXX

Scusatemi se aggiungo ancora qualcosa, ma dopo la prima applicazione la confusione è aumentata.

Ho ritirato la preparazione in farmacia ed ho provato il metodo consigliatomi dal chirurgo, il problema è che il beccuccio di una siringa è talmente piccolo che non riesco ad accorgermi se è inserito nel retto o meno.

La preparazione mi è stata consegnata in un tubetto con un applicatore da avvitare. Con l'applicatore la somministrazione è semplicissima perché le dimensioni sono adatte, ma sto andando molto a caso, a sensazioni, come posso essere certo di somministrarmi la dose corretta, non c'è modo di capire a quanto corrisponda 1 cc di unguento, basandosi solo su sensazioni e pressione esercitata sul tubetto. :(

Avete qualche consiglio da darmi?

Ho somministrato, ho il mal di testa (molto tollerabile), quindi per assurdo immagino che qualcosa giusto l'ho fatto, ma ovviamente non ho la più pallida idea di quanto unguento abbia inserito. :\

[#4]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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l prodotto che ha ritirato sembra una preparazione galenica.
Per il prodotto non galenico e non equivalente, l'applicazione viene effettuata apponendo la crema, nel quantitativo indicato in centimetri, su un dito ed inserita nell'ano sempre con il dito.
Potrebbe provare in questa maniera dosando prima il cc nella siringa.per poi trasferirlo sul dito.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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