Utente 547XXX
Gentili,
chiedo un consulto online per la mia situazione. Da un po' di mesi a questa parte ho problemi emorroidari. Non è la prima volta che mi capita, anzi la prima perdita di sangue con feci è accaduta ricordo quando avevo una decina d'anni e non vi diedi peso. Poi è ricapitato attorno ai 20 anni. I sintomi attuali sono diversi, stitichezza (cosa che invece pensavo fosse normale, mi capitava di andare in bagno anche a distanza di 3 giorni), gonfiore anale, perdita di sangue (questa volta in quantità alta, una grande chiazza, mentre in passato era a stento una puntina), muco biancastro nelle feci, bruciore/dolore, prurito.
In passato ero convito di avere delle fissurazioni poiché sentivo come se ci fosse un taglio che si aprisse quando andavo in bagno e trovavo il sangue, prima solo in posizione posteriore e poi anche anteriore, con dolore interno (dei tessuti interni diciamo) al tatto anche in periodi in cui pensavo di stare bene.
Esattamente 25 giorni fa ho iniziato a presentare i sintomi di cui sopra più un dolore fortissimo e impossibilità di andare di corpo per il dolore (o comunque grande difficoltà), oltre a un gonfiore esagerato della parete interna dell'ano, sono riuscito a ottenere una visita da uno specialista dopo due giorni che ha constatato presenza di emorroidi trombizzate e non ha trovato ragadi (effettivamente in quei giorni non avevo sentito nessun tipo di "apertura del taglietto"). Ho seguito una cura che prevedeva 10 giorni di Mesalazina (gel) due volte al giorno, 10 giorni di daflon 500 3 volte al giorno e altri 20 giorni di daflon (mancano gli ultimi 5 giorni), integratori di psyllogen (ho completato una scatola di 24 bustine 1 al giorno) e ho smesso di prenderlo da 4 giorni circa. Ho aumentato il consumo d'acqua a 2 litri al giorno e non mi ha dato indicazioni sulla dieta. Ha sottolineato che non richiedono operazioni.
Non svolgo attività sportiva, sono studente. Ho svolto attività sportiva agonistica per anni e adesso sono leggermente sovrappeso. Presento varie problematiche di ansia e di sonno. Nella storia familiari è presente un caso (zio paterno) di morbo di Crohn.

Come devo comportarmi? E' un problema molto fastidio poiché è difficile da gestire ed è costante.
Quante volte posso usare il proctosedyl per gestire le infiammazioni periodiche/prurito, ecc.?
L'essere aumentato di peso può aver aggravato una tendenza patologica preesistente?
Il muco è legato alle emorroidi?
I taglietti che sento aprirsi sono ragadi o sono associabili a emorroidi?

Ringrazio in anticipo

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, la sua è una sindrome emorroidaria, che con gli anni potrà avere una evoluzione peggiorativa, deve ovviamente affidarsi ad un proctologo che potrà monitorizzare la sua situazione nel tempo e proporle periodicamente dei cicli con vasoprotettori, fino a quando saranno sufficienti a tenere sotto controllo i suoi sintomi. Se la sua problematica dovesse aggravarsi in maniera da non giovarsi più di un trattamento conservativo, allora bisognerà prendere in considerazione l'evenienza chirurgica. Il sovrappeso ovviamente non aiuta, la mucorrea è legata alla patologia emorroidaria e se esiste una ragade, lo può stabilire solo il proctologo dopo una visita.
Saluti
Dr. sergio sforza
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