Utente 334XXX
Salve, gentili dottori, vi ringrazio anticipatamente per la vostra pazienza e per il servizio che offrite.
Sono un ragazzo di 26 anni, e da circa 2, ho disturbi di infiammazione cronica dell'intestino (possibile malattia di crohn o rettocolite ulcerosa) i sintomi sono tutti stati constati, devo fare gli ultimi accertamenti con una colonscopia.
A fine Maggio sono stato operato per un ascesso perianale, con incisione e drenaggio.
Ho fatto tutte le medicazioni possibili ed accurati lavaggi a casa, proprio per evitare le varie infezioni.
A metá agosto mi hanno detto che la ferita era completamente guarita e che non avevo più bisogno di medicazioni.
Il problema è che ancora oggi dopo aver fatto il bidet, nel giro di qualche ora mi ritrovo una notevole quantitá di materiale viscoso, dei filamenti bianco-giallastri sull'ano. Quando torno a casa, magari dopo una giornata di lavoro, trovo gli slip completamente sporchi. Ora per quanto riguarda la ferita è rimasto un piccolo solchetto di circa mezzo centimetro, nel quale intravedo un piccolo forellino. La dott. ssa di base mi ha detto che secondo lei è muco prodotto dall'intestino e che fuoriesce dall'ano vista la mia problematica di infiammazione intestinale, ma a me sembra che fuoriesca proprio da quel piccolo foro della ferita. A maggior ragione, prima dell'intervento non avevo nessuna perdita nè dall'ascesso e nè dall'ano.
Ho paura di una recidiva fistolosa, non vorrei assolutamente rivivere questa bruttissima esperienza.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Quello che descrive è la normale evoluzione del processo infiammatorio, che si verifica nella regione perianale, quando insorge un Ascesso. Questo, anche quando si apre spontaneamente, si trasforma in Fistola.
Il "piccolo foro" è lo sbocco sulla cute della fistola che mette in comunicazione il retto con l' esterno.
Possiamo dire che, di questo processo infiammatorio perianale, l'ascesso rappresenta la fase acuta e la fistola la fase cronica.
Il tutto potrà dirsi risolto solo dopo il trattamento chirurgico della fistola.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 334XXX

Buongiorno dottore, la ringrazio per la sua spiegazione.
In poche parole devo rassegnarmi all'idea che a breve si ripresenterà di nuovo un ascesso, magari nel momento in cui quel forellino si chiuderà spontaneamente?
Purtroppo queste operazioni e successive medicazioni, oltre al dolore, portano via troppo tempo, dovevo fare già nei mesi scorsi la colonscopia, ma non ho potuto in quanto mi consigliarono di attendere la completa guarigione della ferita.
Attraverso ssn qui nella regione lazio i tempi sono paradossali, per una colon devo attendere marzo 2020, ho paura che ripresentandosi di nuovo l'ascesso, con l'operazione, mi impedisca nuovamente di fare la colonscopia.