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Rimozione fistola sacro-coccigea

Gentili,
scopro di avere una cisti sacro-coccigea nel 2016 dopo ascesso inciso in pronto soccorso.
I tre anni successivi, non avendo più avuto ascessi, tralascio l'opzione dell'intervento.
Nella prima metà del 2019 tuttavia mi vengono tre ascessi nell'arco di pochi mesi, così decido di operarmi tramite EPSIT: il chirurgo a cui mi rivolgo mi spiega la rapidità della ripresa post- operatoria e decido di affidarmi a questa tecnica in quanto avevo necessità di recarmi quasi tutti i giorni in università per lezioni + scrittura tesi.

Sfortunatamente, a inizio gennaio 2020, mi torna un ascesso e dopo una visita mi viene confermata la recidiva.
Mi rivolgo a un altro chirurgo, che pratica invece l'intervento classico e con il quale mi opero settimana prossima.

Mi sono state date due versioni abbastanza contrastanti per quanto riguarda i due tipi di operazioni, quindi vorrei porvi alcune domande:
- la probabilità di recidiva è diversa nei due tipi di operazione o no?
Anche su Internet, alcuni esperti dicono che è uguale, altri che è minore nella mininvasiva e altri ancora nella classica
- è vero che ogni volta che la cisti recidiva, aumenta di dimensioni rispetto alla volta precedente?

- è vero che già dopo 7 giorni dopo l'intervento classico (mi sembra un po' ottimistico) posso tornare a uno stile di vita normale?
Se non fosse così, ovviamente immagino che cambi da caso a caso, ma qual è la media di tempo di recupero?

- se la ferita viene chiusa con i punti e non lasciata aperta, per quanto ovviamente si debba prestare attenzione, è possibile sedersi nei giorni tra l'operazione e la rimozione dei punti?
Non spesso Intendo banalmente per andare in bagno
- non ho ancora capito bene cosa sia una fistola E' il canale di comunicazione tra la cisti e la superficie cutanea quando la cisti si infetta e viene l'ascesso?
Se così fosse, tutte le volte che mi è uscito l'ascesso, viene sempre nello stesso punto, vuol dire che la cisti ha una sola fistola?

- gli ascessi vengono "random"?
Non mi spiego perché prima, in tre anni, mi è uscito solo una volta mentre nell'ultimo periodo mi viene una volta al mese praticamente Dipende da qualcosa?

Grazie in anticipo
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Dr. Alfonso Alderisio Chirurgo d'urgenza, Colonproctologo 60 1
Buongiorno
La possibilità di ricorrenza è più o meno sovrapponibile.
Non è assolutamente detto che una fistola recidiva debba avere dimensioni maggiori.
Dopo sette giorni dall'intervento è possibile, con le dovute attenzioni, riprendere un normale stile di vita.
E' possibile sedersi dopo un intervento con guarigione per prima intenzione (sutura); l'importante è evitare di stressare la ferita chirurgica.
Come lei ha scritto la fistola è "il canale di comunicazione tra la cisti (ascesso) e la superficie cutanea".
L'ascesso è sempre lo stesso; occasionalmente (nel suo caso con una cadenza quasi mensile) si riacutizza o comunque si rifornisce e drena, attraverso la fistola, all'esterno.
Spero con queste brevissime risposte di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti

Dr. alfonso alderisio

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio, è stato molto d'aiuto!
Le porgo qualche ulteriore domanda sperando di non disturbarla:
- in caso di ulteriore recidiva, se non ho capito male, è quindi abbastanza indifferente optare per la mininvasiva o per l'operazione classica giusto?
- la "grandezza" della ferita da cosa dipende? nel senso, non esiste modo di capirlo prima dell'operazione?
- da cosa dipende la formazione dell'ascesso? viene "casualmente" o c'è un modo di prevenirlo?
Grazie ancora
[#3]
Dr. Alfonso Alderisio Chirurgo d'urgenza, Colonproctologo 60 1
Buongiorno
Riguardo il tipo di tecnica (mininvasiva o tradizionale) è importante l'estensione della lesione fistolosa; quando possibile si tende ad optare comunque per tecniche mininvasive.
La "grandezza" della ferita (in particolare nelle tecniche tradizionali) è in genere proporzionale alla grandezza della lesione (oggi si tende a praticare, comunque, escissioni molto contenute nella tecnica tradizionale chiusa).
L'ascesso è causato in genere da un'infezione dovuta alla presenza di annessi cutanei (peli).
Per la prevenzione, in particolare per le recidive, è importante praticare un'attenta e accurata depilazione della regione sacro-coccigea.
cordiali saluti

Dr. alfonso alderisio

[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille per le risposte, gentilissimo!

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