Da quasi un anno, difficolta' ad evacuare,con sforzo

da quasi un anno, in periodi alterni, ho difficolta' ad evacuare, stimolo ora molto debole, che spesso scompare appena vado sul WC, spesso feci scarse.
Mi sembra che la peristalsi manchi.
In passato non ho quasi mai sofferto di stipsi, al contrario avevo feci spesso molli, talvolta espulse con violenza, anche 2 volte al giorno.
Ho fatto un clisma opaco e colonscopia: nessuna ostruzione o alterazione della, mucosa, residui solidi preval.
nel colon destro e nel trasverso, nessuna malformazione, lieve stenosi del canale anale da crioterapia, presenza di emorroidi di1/2 grado.
Uso talvolta 1-2 bustine di Movicol, talvolta psyllogel.
Ho sempre mangiato molta verdura e frutta.
Vivendo in campagna faccio molto movimento e lavori manuali, tranne che nella cattiva stagione.
Ultimamente mi hanno diagnosticato alcuni sintomi che potrebbero essere del Parkinson, ma dovrò attendere varie settimane per l'esame RM.
Ho compreso che il Parkinson potrebbe influire sulla peristalsi.
Non poter defecare regolarmente al mattino, o farlo parzialmente, è per me molto deprimente, un problema urgente che vorrei risolvere subito, possibilmente senza farmaci e lassativi.
Ho anche preso dosi regolari di probiotici, integratori, antimicotici, ecc.
con il metodo detto Marco Corti, ma con feci regolari solo per pochi giorni, ma sempre con sforzo.
Domande: che sia dovuto a un presunto Parkinson o all'eta', la mancanza di peristalsi è recuperabile?
Una idrocolonterapia sarebbe utile o è pericolosa?
Bisogna andare per questo in cliniche private?
E' un principio diverso dal clistere che usava un tempo?
Oppure fare un digiuno di pulizia per alcuni giorni, con molta acqua e succhi di frutta fresca?
Ho comunque notato che dopo il clisma opaco/ colonscopia (il primo una specie di clistere?) con la defecazione non ho avuto grossi problemi per molti mesi.
Questo problema mi toglie energia mentale per la mia vita ancora molto attiva.
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10k 290 2
Gentile utente.
Da quello che mi scrive penso che la sua stipsi possa essere legata ad un rallentato transito ed ad una ostruita defecazione.
Sul transito rallentato influisce anche il Parkinson.
Ritengo necessario eseguire ulteriori indagini strumentali quali rx tempi di transito, rx defecografia, manometria anorettale, ma non prima di una visita colonproctologica.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

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dopo
Utente
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Ringrazio, procedero' come consigliato, ma se possibile, se le domande non fuoriescono dalle sue conoscenze scientifiche, gradirei senza impegno, un parere/ ev. rischi sui metodi alternativi accennati:
1-idrocolonterapia 2- cura della disbiosi con probiotici e altri integratori per la flora batterica utile/dannosa e crema di riso integrale al mattino, cosiddetto metodo Marco Corti 3-digiuno parziale o totale 4-eventuale dieta stretta a base di riso integrale biologico per 15 gg., secondo un autore giapponese ( Ozawa ?)

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