Utente 337XXX
Buon giorno,
vi scrivo per questo motivo. Ho 34 anni e sono impiegato. Un mese fà mi si era presentata tra le natiche una piccola irritazione forse dovuta al lavoro sedendario e al caldo improvviso. Mi sono curato da solo lavandomi come al solito mattina e sera ed applicando crema all'ossido di zinco, pensando fosse una comune irritazione della pelle.
Dopo qualche settimana tra le natiche era guarita, ma il tutto si era spostato a livello anale provocandomi una forte sensazione di prurito e bruciore dopo la defecazione. Ho iniziato allora a curarmi con la crema Locoidon ma senza risultati. Sono andato quindi dal mio medico, visitandomi ha riscontrato delle ragadi anali prescrivendomi MESALAZINA in supposte e una crema a base di SULFADIAZINA ARGENTICA ACIDO IALURONICO.
Nel frattempo l'arrossamento ha cominciato a prendermi tutto lo scroto provocandomi un intenso prurito ed inoltre cominciavano a comparirimi delle macchioline rosse sulle braccia con prurito. Passo una notte tremenda con prurito fortissimo allo scroto e la mattina corro in bagno per dissenteria e dopo questo il prurito mi diminuisce.
Passati quindi tre giorni dalla cura del mio medico decido di andare (essendo sabato) dalla guardia medica. Visitandomi sostiene che quella che ho preso è una dermatite micotica e mi prescrive una pomata a base di ECONAZOLO NITRATO 1% e un antimicotico orale ITRACONAZOLO sostenendo che mi passerà tutto in breve tempo. Applico mattina e sera la crema, passano due giorni e continuo a peggiorare, anzi i testicoli mi si sono ingrossati e induriti e sulle braccia mi escono tanti ponfini rossi il tutto sempre accompagnato da forte prurito.
Decido di andare al pronto soccorso. Il dermatologo che mi visita guardando le braccia riscontra che ho in corso un ORTICARIA in atopica e mi chiede se sono mai stato allergico agli acari alla sabbia, soffrivo di raffreddore da fieno ed io in effetti lo era solo solo da piccolo, inoltre mi dice che tutte le pomate che ho messo non hanno fatto altro che peggiorare la situazione e che quello che ho avuto è stata una reazione allergica a cosa non si sà.
Mi prescrive per due settimane l'antistaminico CETIRIZINA DICLORIDRATO, impacchi di camomilla fredda per calmare l'infiammazione allo scroto e crema all'ossido di zinco. Inoltre mi dice di non mangiare per due sett. fragole, cioccolata, crostacei, pesce e alimenti in scatola.
Dopo quattro giorni si cura il prurito e l'ingrossamento mi era quasi passato ma l'eruzione sulle braccia no. Torno dal mio medico e vista la situazione mi prescrive delle compresse a base di METILPREDNISOLONE 4mg da prendere 1volta x 3 gg, poi 2volte per 5gg ed infine 1volta per 3gg.
Ora sono a metà di questa cura, il rossore alle braccia mi è calato notevolmente, sto mangiando quasi in bianco 10 giorni, il gonfiore è quasi rientrato allo scroto.
L'unica cosa è ho notato che la pelle è rimasta secca e molto sensibile forse dopo tutte i topici applicati e mi da fastidio camminare dopo poco devo fermarmi perhè comincia a rimprendermi il prurito ed una senzazione di pizzicore.
Ora cosa devo fare per alleviare queste sensazioni fastidiose, c'è qualche prodotto che può aiutare nella guarigione della pelle sullo scroto?
inoltre dovrò fare in seguito dei test allergici? quando?
Possibile che io abbia allergie alimentari? Ho sempre mangiato di tutto senza mai avere problemi.
come mi devo muovere per riuscire a guarire, è dura avere dei problemi in quella zona.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Genitle utente,

i sintomi da lei descritti sottendono più di una entità dermatologica possibile.

la inviteri pertanto se già non lo ha fatto ad una nuova visita specialistica in questo senso.

Cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it