Utente 100XXX
Buon giorno! 7 mesi fa dal risultato del pap test ho scoperto di essere infetta da hpv, dove nello stesso mi veneva consigliata una colposcopia. Dopo qualche giorno mi recai da un chirugo-ginecologo e mi sottopose alla colposcopia con biopsia. La risposta fu: "condiloma piano cin1 esteso alle cripte endocervicali, nel contesto di cervice cronica metaplastica". Mi consigliò di togliere il condiloma con il laser, infatti dopo alcuni giorni lo feci, mi controllò con colposcopia anche la zona anale e perianale e trovò uno piccolissimo anche li. Tolto anche quello mi fissò il controllo dopo 1 mese dove risultai negativa alla colposcopia. Quindi decise che il prossimo dovrà essere fatto dopo 6 mesi, dicendo che se anche quello risulterà negativo ho superato il problema e posso tornare ad avere rapporti non protetti con il mio partner. Il mio dubbio è questo:
Gli ho chiesto, avendo avuto anche rapporti ananli, se era bene fare anche una rettoscopia, ma lui mi ha risposto che i punti di contagio sono solo l' ano e la zona perianale nel retto assolutamente no. Cosa ne pensa?
E dopo la visita ai 6 mesi di disatnza è vero che posso stare tranquilla?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Allora,
direi ch dubito su entrembe le cose che ci ha chiesto. In presnza di cndilomatosi anale eo per soggetti omosesuali maschi che praticano tali rappoti (chiaramente in presenza di condilomatosi) chiedo sempre una visita proctoscopica, direi di routine, perchè la possibilità che risalgano diciamo verso l'alto, per i condilomi non è certo fantasia. Questo anche se rimangono proprio nel tratto finale, che comunque è di una dimensione sufficente ad accoglierne una notevole quantità.
Ancora, direi che, nela storia che ci ha raccontato, c'è qualche carenza: SULLA BIOPSIA NON è stata effettuata la tipizzazione (cioè l'identificazione) del virus, che è molto importante non tanto ai fini del trattamento in sè ma in termini prospettici di follow up della cosa. Certo, sapere che i suoi condilomi sono dati da un sierotipo di virus di quelli meno a rischio non è che non significhi che non si potrà trasformare, ma che le probabilità sono molto minori rispetto ad altri sierotipi. Inoltre, a seconda del sierotipo, è disponibile il vaccino che, secondo alcuni studi, ma si attendono nuovi e più probativi riscontri, potrebbe essere utile anche se effettuato sia da chi un contatto col virus lo ha già avuto, sia da chi ha anche la condilomatosi in atto.Ma, ralasciando quest'ultimo punto, ancora in divenire, direi che tipizzare il virus è anche questa praticAMENte una routine.
Nel mio ambulatorio, dove, per forza di cose, gestisco soprattutto pazienti uomini, io dal tempo zero, considerato come tale quello in cui non ci sono più condilomi, faccio un controllo a 3 -6 -12 mesi. Se a 12 mesi non ci sono recidive (che sono il problema più frequente nella patologia da HPV) si può consigliae di avere rapporti liberi, perchè si può avere una fondata speranza di avere tenuto sottocontrollo la patologia. Comunque ancora controlli ogni 6 mesi poi a 1 anno. Questo è però il mio modo di comportarmi. Ognuno fa in propria scienza e coscienza.
Buona domenica

Mocci
Luigi Mocci MD

[#2] dopo  
Utente 100XXX

Anche a distanza di tempo ci penso ancora....ma secondo voi medici, dalla risposta della biopsia, si tratta sicuramente di hpv? Perchè non è scritto da nessuna parte e non è stato riscontrato nemmeno quale tipo di virus sia.
Ho continuato a fare colposcopie vaginali esterne ed interne e anche nella zona anale a 6 mesi, 1 anno e 2 anni dalla seduta laser e fortunatamente andava tutto bene, quest'anno ricomincerò con il pap test, ma non ho mai fatto una visita dal proctologo, ma questo dubbio di poter avere contratto il virus nel retto non mi fa dormire la notte. Voi cosa ne pensate?