Utente 228XXX
Salve, circa un mese e mezzo fa sono stato ricoverato per una sospetta orticaria iniziata con angioedemi importanti agli arti nei primi 2gg poi, durante il ricovero, con macchie irregolari rialzate su varie zone del corpo non pruriginose che cambiavano aspetto nel giro di 6-8h. Dopo altri 2ggi si sono manifestati casi di febbre alta notturna, angioedemi al volto non pruriginosi. Il trattamento è stato a base di antistaminico 2 volte/gg in soluzione fisiologica, per la febbre tachipirina quando superava i 38.5 e per 5gg antibiotico (zatocin) sempre in soluzione. dopo il 7gg gradualmente i sintomi sono rietrati sino a scomparire.
Riporto il risultati degli esami fatti durante il ricovero con il relativo risultato
ecografia addominale: niente da segnalare se non una coppia di dalcoli di 6mm ai reni
(mi anno deto solo di tenerli periodicamente sotto controllo ogni 2anni).
ecografia tiroidea: negativa
radiografia toracica: negativa
tampone orofaringeo: negativo
esami urina eurinocoltura : negative
esami per le più comuni malattie infettive e autoimmuni (epatiti, malattie veneree, hiv, vasculiti ecc..): negativi, solo un contatto pregresso (4-5mesi così mi hanno specificato) con la mononucleosi che però non mi ha dato sintomatologia.
Dagli esami del sangue: quelli fatti subito dopo il ricovero, hanno segnalato un innalzamento delle ige, un'aumento della neutrofilia e della bilirubina (ques'ultima rietrata dopo pochi gg).
Sono stati esclusi i più comuni allergeni ed intolleranze alimentari come la celiachia.
Esami dopo 14gg (quando i sintomi erano praticamente scomparsi): hanno riscontrato un rientro di quei valori ma un innalzamento medio delle transaminasi.
Non mi è stata prescritta nessuna terapia particolare, solo antistaminici in caso di qualche nuova reazione esplosiva.
Dopo due mesi gli unici sintomi che mi sono rimasti sono 3 episodi sporadici di angioedemi molto lievi non pruriginosi e localizzati, a distanza di diversi gg , uno alla mano, uno al piede e uno al alto della bocca spariti ogniuno nel giro di poche ore e che danno solo una lieve sensazione di indolenzimento.
Ho rifatto da poco degli esami del sangue e le transaminasi sono in netto rientro (grazie anche alla dieta che ho seguito "alleggerendo" il fegato, off limit fritture, alcolici, scatolame e prodotti che possono contenere conservanti), come pure le ige, ma sono risultato allergico a due tipi di acari della polvere, ma non ho mai avuto episodi e sintomi tipici delle allergie (niente irritazioni a gola o occhi, ne prurito o altro).
Non ho mai riscontrato problemi intestinali o gastrici, non fumo, bevo saltuariamente, non ho familiarita con allergie ne intolleranze, non faccio uso ne di medicinali ne di droghe, ho un'alimentazione varia e non eccedo in grassi,zuccheri e prodotti conservati. Non ho riscontrato nessun sintomo associato ad un particolare alimento non sono stato punto da insetti e non ho avuto patologie diverse da raffreddori da anni. Faccio un lavoro di sudio per cui mi ritengo sedentario, ma quando posso pratico sport, no credo di essere soggetto a stress più di chiunque altro. L'episodio iniziale, come quelli successivi di angioedema lieve, sembrano esser scaturiti apparentemente dal nulla.
Mi chiedo che altro potrei fare? Ho già consultato un infettivologo che, esaminando tutti i dati accumulati, non ha saputo darmi una diagnosi certa.
Mi sento abbastanza tranquillo perchè in tutto questo arco di tempo, a parte gonfiori e macchie non ho riscontrato nessun sintomo debilitante e particolarmente fastidioso come il prurito o mancanza del respiro che so essere i più evidenti. Mi resta solo in dubbio assilante di capire la causa o almeno riuscire a distinguerne l'origine allergica o infettiva.

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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I vecchi maestri hanno sempre detto che "l'orticaria è la tomba del dermatologo". Mai frase ironica fu più felice ed azzeccata per esprimere una sofferenza gestionale talora al limite della frustrazione.
L'equivoco nasce dal fatto che si debba cercare per forza una causa. Non ci si riesce ad arrendere di fronte al fatto che, nella maggior parte dei casi, la causa dell'orticaria rimane sconosciuta nonostante tutti gli esami fatti e le prove alle quali ci si è sottoposti. Tra le cause conosciute ci sono le più disparate: farmaci, cause fisiche, disturbi immunitari, ecc... ecc.. quindi anche se si riesce a trovare un nesso causale molto frequentemente il paziente non accetta il fatto che non sia dovuta a qualcosa di allergico, che si mangia o si beve.
Come al solito al povero dermatologo non rimane che la gestione. E' un'arte indubbiamente anche questa, fatta di strategie, di intuizioni, di dialoghi lunghi e talora, ripeto, frustranti, con il paziente spesso, spessissimo disorientato come lei. E che ha già girato sei dermatologi, due allergologi, tre medici alternativi od omeopatici. per finire magari in pronto soccorso in urgenza.
Non si scoraggi.
Le consiglio:
1) di farsi seguire sempre dallo stesso dermatologo, una volta che avrà ottenuto la sua fiducia, e di rifuggire da ogni tentazione alternativa, in particolare per quanto riguarda le intolleranze alimentari e l'omeopatia
2) di avere pazienza perchè prima o poi l'orticaria, anche la più ostinata, passerà
3) dei mantenere uno stile di vita ed alimentare equilibrato, come sta facendo, per non peggiorare i sintomi

e naturalmente di scriverci ogni volta che avrà delle novità.

Cordialissimi saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#2] dopo  
Utente 228XXX

Dopo il consulto con l'infettivologo, visto che i sintomi più allarmanti sono stati imputati ad un infezione sconosciuta, si è optato per un'orticaria cronica idiopatica sovrapposta ad un episodio infettivo non definito.
Ho ripreso un'alimentazione normale,le normali attività quotidiane riscontrando due nuovi episodi di angioedema uno al labbro inferiore (molto evidente) scaturito durante le ore notturne e durato 24h e uno lieve alla mano durante attività lavorative.
A questo punto, analizzando i fattori comuni, mi sto sempre più convincendo che tutto sia tutto imputabile alla sensibilità a due diversi tipi di dermatofagoide che mi è stata riscontrata dagli esami ematici.
La cosa strana è che, a quanto pare, l'angioedema non pruriginoso e localizzato ne sia l'unica manifestazione evidente, per il resto nulla.

Ora, premettendo che mi adopero per la profilassi generale, pulizia costante dei luoghi in cui passo il tempo, cuscini in lattice, indossare guanti in caso di possible contatto con la polvere ecc, quali posso essere altri comportamenti per limitare i "DANNI"?
E secondo, c'è una reale necessità di fare test allergici?

[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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quali posso essere altri comportamenti per limitare i "DANNI"?

R: in assenza di una diagnosi eziologica, cosa come detto molto difficile, non v'è da fare più di quanto non abbia già messo in atto.

c'è una reale necessità di fare test allergici?

R: nella mia esperienza servono a poco o nulla. Potrebbe forse sottoporsi allo "serum skin test" - che il suo dermatologo conoscerà sicuramente - la positività del quale potrebbe configurare la diagnosi di "orticaria cronica idiopatica autoimmune" ed orientare a scelte terapeutiche conseguenti. Sempre naturalmente coordinate dallo specialista che la sta seguendo.

Cordiali saluti

Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena