Utente 175XXX
Buongiorno, sono un utente italiano e da qualche mese mi trovo in Australia per una nuova esperienza di vita.
Mi sono recato, inoltre, in Indonesia, dove ho avuto, ahimè, un rapporto sessuale a rischio con una ragazza che non conoscevo; sono tornato divorato dalla paura di aver contratto qualche malattia venerea.
Dopo una prima permanenza, sono tornato in Italia per delle faccende personali, e ne approfittato per fare degli esami delle urine, non avendo purtroppo tempo per attendere i risultati di una spermiocultura o di un tampone uretrale (che avevo fatto in passato, ancor prima della partenza per l'Australia, per un'altra infezione che ho poi curato completamente).
Dai risultati non e' emerso nulla, i leucociti in particolare erano normali, e quindi sono partito nuovamente per l'Australia "tranquillo".
Successivamente ho iniziato a lavorare part-time come lavapiatti, e pochi giorni dopo mi si e' formata una strana "infezione" sotto un'ascella: macchie rosse sulla pelle, circa 5 o 6, che col tempo si erano ingrandite (circa 3-4 cm di diametro). Pensando a un infezione dovuta a un nuovo detersivo usato per gli indumenti, o comunque a un eccessiva frizione della pelle sui vestiti a causa del mio nuovo lavoro, mi sono recato in un centro medico dove un dottore mi ha diagnosticato (a mio parere una diagnosi un po' troppo generica) una infezione della pelle (escludendo i detersivi come causa). Mi ha prescritto un antibiotico per 8 giorni, di cui ricordo solo il nome (IALEX 500 mg). Abbinato ad una crema antisettica, il trattamento mi ha fatto "chiudere" le escoriazioni sulla pelle, rimarginando la ferita ed eliminando il dolore.
Mi sono pero accorto che sono rimaste delle macchie sottopelle, di un rosso molto chiaro, che si notano solo da vicino.
Oggi, leggendo, ho collegato questa infezione cutanea al rapporto a rischio avuto a fine agosto scorso piuttosto che alla frizione sugli indumenti durante il lavoro. Sono passati circa 80 giorni da quel famigerato rapporto, posso recarmi ora a fare un test HIV che mi dia una risposta sicura? Ho sentito che il più attendibile viene fatto dopo 100 giorni, ma deve essere preceduto da altri test o basta solo quello dei 100 giorni? Mi trovassi in Italia correrei dal mio dermatologo, ma sono qui e vorrei un consiglio prima di recarmi in un centro medico apposito (anche perché in teoria mi troverei nel periodo finestra, giusto?)
Grazie in anticipo

ps so benissimo che il profilattico va sempre usato in queste situazioni, purtroppo avvo bevuto un po' troppo e come un maledetto incosciente non ho utilizzato precauzioni.

[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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la descrizione del suo caso non appare compatibile sebbene in linea telematica con una sieroconversione HIV

si determini con un dermatologo (in australia ce ne sono tantissimi)

saluti cari
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it