Utente 230XXX
Ho un problema tanto spinoso, quanto indecifrabile.
I fatti: fin dal mese di aprile ho cominciato ad avvertire un "brufolo" sulla testa, a livello del cuoi capelluto. Ho preso un po´ a pizzicarlo, come si dice a "schiacciarlo" ma non andava via...
Allora (maggio) sono andato da un medico di base. Lo stesso mi disse di non preoccuparmi, di lasciar stare che se ne sarebbe andato via da solo....
Falso. Il brufolo pur in maniera contenuta cresceva, formava crosta...spurgava pus...in maniera ciclica. In poche parole se non lo toccavo cominciava a cicatrizzarsi, peró lo spurgo continuava, fino a rompere la crosta...e tutto ricominciava come prima.
Allora (luglio) ho pensato di andare da un dermatologo privato. Era il suo ultimo giorno prima delle ferie e l´unica cosa che poté farmi fu l´impegnativa per andare in ospedale ed effettuare una biopsia; questa dermatologa era pressoché convinta che si trattasse di un carcinoma ("tumorino") della pelle, una cosa, a detta sua che si sarebbe potuto togliere con un semplice intervento di ambulatorio.
Mi recai a fare la biopsia e per il rientro della dottoressa sortirono i risultati: non era un carcinoma, bensí una follicolite (acuta). Meglio (penso io). La dottoressa mi prescrisse una cura a base di una crema da spalmare ERITROMICINA. Devo dire che i primi dieci giorni (verso la fine di agosto) sembrava che la cura facesse effetto...tuttavia rimasi deluso, perché a lungo andare tutto tornó come prima. Allora (metá ottobre) ricontattai la dottoressa che mi disse che, suo malgrado, doveva consigliarmi di andare in ospedale perché piú di cosí lei non poteva fare.
Presi un appuntamento e mi recai al reparto di dermatologia. Lí il medico volle a tutti i costi ripetere la biopsia perché a suo dire "si possono sbagliare". Fatta di nuovo... stessi risultati: non é un carcinoma. Devo rallegrarmene?...Chissá...mica tanto perché sembra che neanche i medici sappiano di cosa si tratti...domani ho un nuovo appuntamento.
Per chi puó darmi un consiglio strettamente "medico" soggiungo che l´infezione ha circa un centimetro di diametro, al centro spurga incessantemente, tuttavia é molto piú dolorosa sul perimetro dove si forma la crosta (guai toccare!!!). É opportuno che ricordi anche che fino a poco tempo fa tenevo la ferita scoperta... adesso da 2 settimane c´é una benda fissa. Fra l´altro la benda va cambiata, é difficile da far aderire perché ci sono i capelli attorno...
Spero che mi possiate aiutare. Chi con un consiglio medico, chi con il racconto di una esperienza.
Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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tante sono le patologie del cuoio capelluto con aspetti simili, ma la follicolite decalvante di regola non si manifesta con lesione singola.
Da quello che racconta ci si potrebbe orientare verso una lesione ascessuale cutanea da causa da definire (corpoestraneo, infezione , etc).ma nulla è escluso.
La terapia ovviamente è figlia della diagnosi , che viene supportata da clinica ed istologia.E non vedo perchè non si debba arrivare a quest'ultima in tempi brevi.
Faccia dunque la visita , confidando in una chiarificazione .
Cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#2] dopo  
Utente 230XXX

Egr. Dottore,
mi permetta innanzitutto di ringraziarLa per il cortese riscontro al mio appello.
Dice bene, effettivamente le notizie possono sembrare limitate, puó essere difficile esprimere un parere a fronte di quanto da me segnalato.
E naturalmente, come da Lei soggiunto, per poter definire una terapia appropriata si necessita di una diagnosi quanto piú esatta possibile.
Purtuttavia... e mi consenta lo sfogo... di esami ne ho fatti tanti...tanti...continuo a farne...
Per farla breve mi sembra di essere scaricato da un ambulatorio all´altro.
Ho cominciato, come detto, da uno specialista privato operante in Bolzano (professionale, a detta di molti) che mi ha ordinato una prima biopsia, dalla stessa biopsia é uscita la parola "follicolite", ma la cura indicata non ha avuto effetto...
Passo due: lo specialista mi "scarica" al reparto di dermatologia dell´ospedale di Bressanone (BZ), nuova biopsia (ma perché?), nuove analisi (tamponi, sangue, ecc.)...tutto come prima..."follicolite", niente piú. Né una pastiglia, né una crema, né uno straccio di cura...
Passo tre (e se permette ci si puó anche spazientire...)...da Bressanone mi dirottano alla clinica universitaria di Innsbruck (Austria) - signora clinica - la prima visita si limita ad un racconto del trascorso e ad una visione sommaria + fotografie. Mi dicono che servirá (ancora!!!!!) probabilmente una ulteriore biopsia...ma vogliono trovarlo per forza un carcinoma???....Mi dicono che mi inviterebbero con piacere ad un breve ricovero...dovranno seguire esami ed esami ed esami... mi rassicurano sulla limitata gravitá del caso...ma non sui tempi di guarigione (non ipotizzabili...non a breve termine)... e poi?...Quando avranno ogni analisi negativa pure loro mi consiglieranno di andare in una clinica a Vienna...o a Berlino????
Mi perdoni la franchezza e magari approfitto di Lei, ma Le pare normale questo procedere al tempo stesso ostinato, lento ed in apparenza inconcludente...?

Confido in una Sua breve replica.

Cordialitá.

Eros Caposassi

[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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il processo diagnostico, e quindi di seguiti quello terapeutico che ne discende , chiaramente lento e disomogeneo , sembra rafforzare l'idea di un caso difficile e mal interpretabile.
Ovviamente capirà come a maggior ragione sia ancora più difficile esprimere ipotesi diagnostiche a distanza , senza elementi obiettivabili e clinici.Probabilmente la sua richiesta è un commento sulla metodologia clinica fino ad ora applicata, cioè , in parole povere , se i colleghi hanno lavorato bene o male.
Ancora più difficile....
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