Utente 315XXX
Gentilissimi Tutti,
seppur mi renda conto che non è possibile fare una diagnosi senza aver fatto esami/visita e, rendendomi conto delle limitazioni di una richiesta di consulto on line, sono comunque a chiedere un Vs. parere/suggerimento.
Sono diabetica tipo 1, per quanto tenti di tenere a bada le glicemie, purtroppo sono molto soggetta a soffrire di candida. Non è invalidante nel senso che si manifesta solo con perdite bianche di tanto in tanto ma non soffro né di pruriti né di bruciore (tranne rare volte durante i rapporti sessuali).
A luglio di 2 anni fa ho fatto un ciclo piuttosto pesante di antibiotici e in quell’occasione ho avuto un episodio di candida fortissimo che ho prontamente curato secondo le prescrizioni del mio ginecologo.
Qualche giorno dopo ho visto quello che era l’allora mio compagno e abbiamo avuto rapporti non protetti (uso la pillola). Qualche gg dopo ha lamentato dei fastidi al glande, fortissimo prurito, screpolature, dolore nello scoprire il glande. Ha effettuato una cura con creme per trattare candida e micosi in generale su suggerimento del suo andrologo.
La relazione è finita ma ci siamo visti sporadicamente durante gli ultimi mesi…
A luglio 2014 abbiamo avuto un rapporto sessuale dopo il quale (circa 5 min) ha cominciato a sentire un forte bruciore con presenza sul glande di macchie bianche/rosa, screpolature, puntini rossi, dolore nella minzione.
Anche se senza eclatanti sintomi, ho eseguito un tampone vaginale con la ricerca dei seguenti germi:
CANDIDA SPP
ENTEROBATTERI
STAFILOCOCCHI
STREPTOCOCCHI
GARDARENELLA V.
HAEMOPHYLUS SPP
Ed i risultati sono stati:
ph vaginale: 3.8
lattobacilli discreto numero
leucociti discreto numero
cell. Epiteliali discreto numero
flora batterica assente
miceti rare spore
conclusione: presenza di modesto sviluppo di miceti genere candida. Flora lattobacillare mal rappresentata.
Anche in quel caso ha utilizzato creme apposite e anche io mi sono sottoposta ad una cura contro la candida.
L’episodio è accaduto altre 3 volte, ogni volta dopo aver avuto rapporti sessuali con me. I sintomi sono gli stessi e la cura che l’andrologo consiglia è la stessa. Ogni volta anche io uso creme e ovuli su consiglio del ginecologo.
A lui è stata diagnosticata, anche se non è stato effettuato né consigliato un tampone uretrale, una balanite.
Vi vorrei chiedere, dai sintomi descritti e dal modo in cui si presenta potrebbe essere altro che non è stato preso in considerazione? Inoltre, come è spiegabile un andamento dei sintomi in questo modo? Come è spiegabile che a lui si presenti sempre e solo immediatamente dopo aver avuto rapporti con me?
Vi chiedo gentilmente di darmi qualche indicazione sul da farsi, sul cosa potrebbe essere e se i suoi sintomi possono rimandare ad altre malattie! (es. clamidia o gonorrea). Ho molta paura di avergli fatto del male.
Vi ringrazio anticipatamente per il Vs. riscontro.
Cordialmente Vi saluto.

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Dr. Luigi Laino

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Una balanopostite associata ad una vulvo vaginite possono incrociarsi in continuazione fra loro: ovviamente anche episodi traumatici con un rapporto sessuale possono evocare in un paziente già portatore di speci batteriche o Micotiche, quadri di infiammazione recidivante.
Consiglia di effettuare una visita specialistica di venereologia in tempi ragionevolmente brevi.
Per ulteriori informazioni può scegliere il sito www.balanopostite.it oppure nel sìto www.vulvite.it
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it