Utente 841XXX
Salve,
qualche mese fa (circa 3) ho notato sulla pelle del prepuzio piccoli depositi di materiale biancastro che, una volta lavati, sono andati via semza problemi. Le macchie, accompagnate spesso da prurito, sono comparse e sparite ciclicamente circa ogni 2-3 settimane. Da qualche settimana noto invece una perdita del colorito roseo della stessa zona, accompagnata da un colorito biancastro (direi grigiastro, ma forse è eccessivo) alla base del glande. Inoltre noto, sempre alla base, una conformazione non uniforme dei tessuti (come delle piccole scanalature) e una scarsa lubrificazione del pene. Anche questi ultimi effetti mi sembrano ciclici (ci sono delle settimane che il problema sembra sparire, ma poi riappare). Di cosa potrebbe trattarsi? Potreste consigliarmi uno specialista a Roma?

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

benchè la sua situazione debba essere incasellata di diritto in una visita Venereologica, con l'esperto di cute e mucse genitali (non avrà difficoltà a reperirlo nella capitale), è necessario escludere in primis un incipiente situazione infiammatoria non infettiva denominata Lichen sclerosus, la quael proprio nelle fasi iniziali può avere morfe del tutto uniche e peculiari, tanto da confondere gli occhi non esperti e causare problemi di misdiagnosi e ritardi diagnostici.

colgo l'occasione per ricordare come questa patologia si può e si deve curare bene e per farlo occorre una piena collaborazione fra Venereologo dermatologo e paziente.

Naturalmente andranno eslcuse tutte le altre eventualità differenziali a qusta.

cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
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[#2] dopo  
Utente 841XXX

Salve,
la ringrazio innanzitutto per la celere risposta. La quale mi lascia un dubbio. Non ho ben capito se io debba escludere la Lichen sclerosus oppure no. Leggendo attentamente la sua risposta, lei afferma che "è necessario escludere", ma il resto della sua risposta mi fa intendere il contrario. Le chiedo scusa, ma può chiarirmi le idee? Fermo restando che la visita è comunque necessaria, può indicarmi come si cura questa tipologia di infiammazione?
Un saluto

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Beh, se supponessimo che i pazienti debbano autodiagnosticarsi le patologie, cambieremmo lavoro..!

a parte le note di colore, ma utili a ben comprendere lo spirito che muove il nostro servizio e che certo non può essere altro dalla Medicina, l'invito è quello di rivolgersi al Dermatologo Venereologo per chiarire anzitutto la diagnosi: le terapie eventuali (sempre possibili anche in patologie come quella solo suggerita) si decideranno in seguito ed in base al quadro.

cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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