Utente 421XXX
Buongiorno Dottori, vi scrivo in merito alla rimozione di un tatuaggio che vorrei intraprendere, non con necessaria urgenza. Per mia sfortuna, il mio è un tatuaggio policromatico con la presenza di giallo. Purtroppo il mio oltre ad essere un post per la ricerca di informazioni è anche un po' polemico. Mi spiego meglio:

Ho controllato tante persone che stanno tentando la rimozione di un tatuaggio, e vi posso dire che guardando i risultati non sono per niente soddisfacenti.

Credo che voi dottori prima di me, sapete che la rimozione tatuaggi è direttamente proporzionale con l'aumentare delle persone tatuate in crescita esponenziale. Alcuni colleghi vostri promettono il mondo, ma ciò che ho notato io invece è il loro gioco sulla psicologia del paziente.

Ho chiesto pareri in tutta la penisola, con pareri molto discordanti. L'uso del laser è ovviamente la parte centrale del problema, ora io ho alcune domande che vorrei porvi:

- Il trattamento laser non sempre permette un ritorno indietro a prima del tatuaggio, perché i dottori non lo specificano ad inizio di ogni seduta laser che la più banale viene a costare sopra i 100 euro (Per i piccoli tatuaggi) e prevede minimo 5 sedute?

- Le cicatrici, ho visto il lavoro di un dottore di Roma, sembrava perfetto tranne in alcuni punti dove era presente il tatuaggio la presenza di linee bianche. A Detta sua sono "Macchie" che andranno via con il tempo. Ma sono segni dovuti al laser o segni dovuti alla presenza del tatuaggio? Sono segni che veramente vanno via? E nel caso fossero cicatrici c'è un rimedio per ridurle o eliminarle al giorno d'oggi? (Il tatuaggio era tutto nero e per fortuna sua è andato via)

- I Colori. Il capito colori è quello che mi lascia perplesso. C'è chi promette la totale scomparsa, chi che colori chiari difficilmente andranno via. Personalmente essendo amministratore di un gruppo su Facebook di rimozione tatuaggi ho visto lavori su colorati incompleti. Con la presenza ancora di colori come azzurro e rosa (E io ho il giallo)

- Futuro: Siamo sicuri che in un futuro non molto lontano l'unico metodo sia il Laser? Possibile che se chiedo in giro a qualsiasi dottore non mi sappia rispondere girando la domanda sempre sui laser? Allora mi sono messo alla ricerca da solo e ho trovato:
1) Clear IT LLC - EraserTM progetto della US Stamina Cell (presentazione del loro sistema Settembre 2016).
2) Extatin - Progetto di Nanotecnologia (Sono stato inserito nella loro lista test - Anche se non ci andrò mai) previsto per il 2020.
3) Alec Falkenham - Progetto di crema non di Peeling ma sul funzionamento di principio attivo (Quindi nessun danno alla pelle) - Brevetto depositato il 05-03-2015. Contatto da parte mia la Cipher Pharmaceutical e hanno confermato il tutto -per sfortuna non in tempi recenti. (IL brevetto è su Google Patent - Sappiamo che per depositare un brevetto ci deve essere una spiegazione logica altrimenti potrei brevettare la macchina del tempo).

Vorrei un parere sincero. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentile Utente, provo a rispondere alle sue domande sperando di chiarire alcuni aspetti:
1) Prima di intraprendere un trattamento laser per rimozione del tatuaggio è bene informare il paziente che ciò potrebbe richiedere molte sedute ed un tempo anche di tre anni, considerando che l’intervallo consigliato tra una seduta e l’altra non è inferiore ai 2 mesi. Un tatuaggio complesso e colorato può richiedere una media di 12 sedute di trattamento ma potrebbe anche superarle
2) È essenziale sapere che i laser q switched sono di qualità differenti, alcuni costano 30.000 euro, altri superano i 120.000 euro: ovviamente i risultati e le possibilità di cicatrici sono differenti se si utilizzano apparecchi più o meno pregiati. Un minimo di alterazione della texture epidermica rimane spesso e può essere dovuto sia al trattamento che alla piccola cicatrice pregressa determinata dal tatuaggio. Il laser q switched porta via solo il colore quindi le imperfezioni preesistenti rimangono. Le alterazioni menzionate possono essere corrette con laser CO2 frazionato, che migliora la texture superficiale cutanea, alla fine del ciclo di sedute di trattamento.
3) I colori nero e rosso rispondono bene rispettivamente con le lunghezze d’onda 1064 nm e 532 nm. Sono i colori che vanno via meglio. Il verde risponde bene al laser ruby, della lunghezza d’onda di 650 nm, o un po’ meno al laser alessandrite, della lunghezza d’onda di 755 nm. E’ molto difficile che uno studio possa possedere tutte queste sorgenti, pertanto il verde viene solitamente trattato – in chi possiede i laser più pregiati – con manipoli aggiuntivi che erogano luce a 650 nm. Questi manipoli però rendono meno controllabile la potenza di erogazione e rendono la velocità di esecuzione più lenta, pertanto vanno bene per le piccole aree verdi, come ad esempio una piccola foglia verde, ma non per ampie superfici. L’azzurro viene trattato con manipolo aggiuntivo a 585 nm, e vale il discorso fatto per il manipolo del verde: è adatto per piccole aree, non per aree estese, però funziona bene su questa difficile tonalità. Per tutti gli altri colori NON ci sono lunghezze d’onda specifiche, per cui bisogna provare facendo una o due sedute di test per vedere se c’è risposta. Recentemente sono stati immessi sul mercato i laser q switched a picosecondi: l’impulso più breve dovrebbe determinare una miglior risposta nei colori, ma è ancora una tecnologia troppo recente (immessa da poco più di un anno sul mercato italiano), per poter fare dei bilanci seri. Ricordo infine come la risposta al trattamento possa essere secondaria a molti altri fattori, tra i quali il tipo di inchiostro utilizzato, la quantità di inchiostro iniettato, la profondità che ha raggiunto nel derma, il colore della pelle, l’età del tatuaggio. Queste variabili sono talora difficili da prevedere e pertanto – seguendo il suo ragionamento – è giusto considerarle prima di intraprendere i trattamenti.
4) Sono molti i metodi alternativi al laser, sono molti i ragazzi che vedo disperati per gli esiti cicatriziali. Personalmente sono favorevolissimo alla possibilità possa esservi una alternativa, anche perché mi piace utilizzare il laser per altre cose più che per la rimozione di tatuaggi, ma credo che questa alternativa debba essere basata su prove solide di scientificità, cosa che per ora non è accaduta. Solo quando saranno pubblicati numerosi lavori sulle riviste scientifiche internazionali che possano convalidare una metodica, solo in quel momento essa potrà essere proposta come alternativa dai professionisti del settore. Per ora non sono a conoscenza né ho potuto verificare questa eventualità.

A disposizione per ogni chiarimento, cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#2] dopo  
Utente 421XXX

Dottore, sono a conoscenza anche io di metodi alternativi. Il meno invasivo è il Laser. E se dovessi togliermi un tatuaggio non è di certo per far rimanere una cicatrice o un alone o qualsiasi tipo di segno. Se dovessi iniziare un trattamento futuristico sarà un trattamento ovviamente approvato da FDA e Ministero della salute Italiana. Speriamo un futuro abbastanza recente. Saluti