Utente 454XXX
Buongiorno,
Vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione.
Ad aprile 2017 ho fatto un tatuaggio sul polso presso un negozio di un tatuatore qualificato. Ho fatto una chiave di violino rivisitata, con alcune linee di medio spessore. Ho curato il tatuaggio con bepanthenol e l'ho protetto con il salva pelle quando giocavo a pallavolo. Purtroppo però è rimasto in rilievo, ogni tanto pizzicava e mi era impossibile giocare senza protezione perché il contatto con la palla mi faceva abbastanza male, anche dopo 2 mesi da quando l'ho fatto. Così sono andata dalla mia dermatologa che mi ha diagnosticato un granuloma da incluso, prescrivendomi Clobesol unguento e Dalacin soluzione cutanea per 20 giorni. Ho seguito la cura alla perfezione e durante la visita di controllo la dottoressa mi ha detto che era a posto e avrei dovuto fare una pausa per poi rifare la cura per 20 gg e poi basta. Effettivamente era meno in rilievo e prudeva di meno. Dopo circa una settimana da quando ho smesso la cura, il tatuaggio si è però leggermente risollevato ed è secco, con le pellicine. Anche la zona della pelle intorno è secca ed ha le pellicine. Inoltre, sempre la zona della pelle intorno ha delle macchioline, come quelle che si hanno quando si inizia a perdere l'abbronzatura (ho preso il sole con la protezione 50). La dermatologa mi ha detto di ricominciare la cura per una settimana e così sto facendo, ma sono molto preoccupata per la secchezza e per il fatto che comunque il tatuaggio non è completamente piatto come gli altri che ho, che non mi hanno mai dato problemi. Temo inoltre che non potrò più giocare a pallavolo (ora sono ferma, sperando che questo possa aiutare la guarigione). Cosa dovrei fare? Tornare dalla dermatologa? Esistono delle cure sicure al 100% per questo problema? Potrò giocare senza usare protezioni? Vi ringrazio e scusate il papiro.

[#1] dopo  
Dr. Massimo Morelli

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Buongiorno, bisogna capire se il problema è di tipo esclusivamente cicatriziale o se è legato anche al materiale introdotto. Non è semplice intervenire e scegliere la tecnica migliore. La sua dermatologa, per ora l'ha trattato come cicatrice ipertrofica, con infezione sovrapposta. Esistono creme di vario tipo, infiltrazioni specifiche ed eventualmente laser che utilizziamo spesso in queste problematiche.
Cordiali saluti
Dott. Massimo Morelli
Dr. massimo morelli

[#2] dopo  
Utente 454XXX

Buonasera Dr. Morelli,
La ringrazio per la sua risposta. Mi potrebbe parlare delle terapie alternative di cui mi ha parlato? Magari potrei sottoporle alla mia dermatologa.
La ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti
Letizia

[#3] dopo  
Dr. Massimo Morelli

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Buongiorno,sicuramente la collega ne è a conoscenza..è da valutare nel suo caso se è un problema solo cicatriziale , in questo contesto allora si può intervenire con creme siliconiche, infiltrazioni, ecc..altrimenti se è una questione di allergia al pigmento bisognerà asportarlo e ricorrere alle cure del caso.
Cordiali saluti
Dr. massimo morelli