Utente 239XXX
Gentile dottore, grazie della disponibilità: Il mio quesitò è il seguente: ad una mia conoscente di 25 anni è stato diagnosticato, a dicembre 2010, un mieloma. Si è sottoposta con regolarità a cicli di chemioterapia fino a maggio 2011, quando per motivi indipendenti dalla sua volontà, ha dovuto interrompere la cura per circa un mese. A luglio questa è ripresa correttamente e tuttora il male risulta essere in remissione. Mi chiedo se un' irregolarità nella terapia di questo tipo possa comportare effetti a breve/lungo termine sulla paziente tali da comprometterne irreparabilmente le condizioni generali di salute ed un' eventuale guarigione. Mi spiace non avere ulteriori dettagli clinici da aggiungere ma per motivi di riservatezza mi è stato impossibile approfondire la questione. Confidando in una vostra cordiale risposta, Vi ringrazio e pongo distinti saluti.

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Dr. Michele Cimminiello

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E' un pò difficile risolvere il suo consulto in assenza di approfondimenti diagnostici (tipo di mieloma, componente, beta 2 microglobulina, infiltrato midollare e citogenetica alla diagnosi, terapia effettuata, risposta al trattamento, etc). Comunque solo per sommi capi le posso dire che la breve sospensione credo che non abbia compromesso nulla.
La saluto
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