Utente 136XXX
Buonasera.
Al padre della mia fidanzata è stato diagnosticato due giorni fa dopo tutti gli esami del caso (sangue, TAC con metodo di contrasto, biopsia midollo, PET ecc.) un linfoma non-Hodgkin al 4° stadio con coinvolgimento del midollo osseo e ingrossamento del fegato che all'esame ecografico risulta però "sano".
Il paziente è seguito dal reparto di ematologia dell'ospedale locale ma la domanda è sempre se sia utile o importante ricorrere al consulto/i aggiuntivo/i. Credo ci siano dei centri di eccellenza in Italia, potete indicarmeli cortesemente?
Cosa sapete del trattamento con Rituximab? giovedì comincerà la chemioterapia poi, avendo aderito ad un programma sperimentale di una nota casa farmaceutica, potrebbe entrare tra coloro che riusciranno a ricevere questa cura che viene somministrata in 5 minuti e pare avere la stessa efficacia eliminando almeno il peso psicologico di una pratica come la chemio che di certo devasta psicologicamente il malato. Grazie per le informazioni e i consigli che vorrete darmi. Buona serata.

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Dr. Arduino Baraldi

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Un 4° grado è uno stadio avanzato ma oggi ci sono terapie molto valide per il linfoma ; bisogna poi sapere il tipo istologico. Centri d'eccellenza ve ne sono tanti ma anche presso Rimini può trovare tutte le cure del caso anche perchè, ormai, i protocolli terapeutici sono standardizzati ed applicati presso tutti i centri . Abbiate fiducia
Un saluto

A. Baraldi