Utente 457XXX
Buongiorno,

Da quasi tre anni faccio uso di contraccettivi estroprogestinici senza particolari complicanze. Lo scorso anno, sotto consiglio della mia ginecologa, ho effettuato delle analisi di controllo per l'assunzione della pillola. E' stato riscontrato un valore basso di proteina S (48, range di riferimento 59-118), ma non essendoci altri valori della coagulazione fuori posto (fibrinogeno, antitrombina, PPT, PT, INR) il medico non ha consigliato la sospensione della terapia per rischio tromboembolitico.
Pochi mesi fa ho effettuato nuovamente le analisi annuali ed il valore della proteina S si è ulteriormente abbassato a 35 con uguali range di riferimento. Gli altri valori della coagulazione, di nuovo, sono nella norma.
Non fumo, non bevo, la pressione è ok, così come i livelli di colesterolo. In famiglia solo mia nonna (86 anni) soffre di TIA e assume per questo un antiaggregante.
Sono molto preoccupata perché leggendo il foglietto illustrativo ho notato che questi farmaci molto spesso possono portare anche a sviluppare embolie polmonari fatali. Mi chiedo se il problema che è stato riscontrato richieda una sospensione della terapia e se il rischio sia davvero così alto. Il mio medico ritiene non ci siano problemi.

Vi ringrazio per l'attenzione e attendo una vostra risposta.

[#1] dopo  
Dr. Angelo Carella

24% attività
4% attualità
4% socialità
GENOVA (GE)
MILANO (MI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 32
Iscritto dal 2016
In generale sospendendo il contraccettivo orale il dosaggio della Proteina S ritorna alla norma se non vi e' una condizione di tipo ersditario trasmesso da uno dei genitori.inoltre la pillola di solo.progestinico di per se' non dovrebbe aumentare i rischi trombofilici
Cari saluti
Dr. Angelo Carella