Utente 342XXX
Egregio Dottore,
sono un ragazzo di 36 anni e da circa due anni e mezzo ho episodi di pomfi in varie parti del corpo (occhio, naso, labbro, torace, mani, gamba, pianta e dorso del piede, polsi, ecc.), spesso accompagnati da prurito. Dapprima questi episodi si verificavano piuttosto sporadicamente e scomparivano nell’arco di qualche ora, col trascorrere del tempo gli episodi di pomfi si sono manifestati con più frequenza e in un caso ho subito il coinvolgimento della glottide e dell’ugola. Ho fatto fronte al fenomeno assumendo un antistaminico (AERIUS) e, quando necessario, un cortisonico (DELTACORTENE)! Negli ultimi tre mesi essendosi tali episodi riproposti in più circostanze, ho deciso di indagare circa la possibile eziologia. Pensando si trattasse di una forma di allergia mi sono rivolto ad uno specialista in materia il quale ha testato una eventuale ipersensibilità ai principali alimenti cui però non sono risultato allergico e mi ha prescritto una serie di analisi ad ampio spettro di cui riporto qui di seguito i risultati.

Esame parassitologico delle feciElminti e loro uova, Protozoi: assenti

Glicemia:103

Creatininemia: 0,94

Uricemia: 5,1

Globuli rossi: 4.740.000/mmc
Globuli bianchi: 4.010/mmc
Emoglobina: 13,3
HCT: 39
MCV: 82,2
MCH: 28
MCHC: 34,1
VG: 0,87
RDW: 13,7
Neutrofili: 53
Eosinifili: 2
Basofili: 0
Linfociti: 38
Monociti: 7
Forme immature: assenti
Morfologia globuli rossi: nella norma
Piastrine: 175.000/mmc
PCT: 0,15
MPV: 8,7
PDW: 17,8

Sideremia: 74 microg%

Ferritienemia: 164,41 ng/ml

Transaminasi GOT: 19 U/l

Transaminasi GPT: 34 U/l

Bilirubina totale: 0,87 mg%
Bilirubina diretta: 0,35 mg%
Bilirubina indiretta: 0,52 mg%

Fosfatasi alcalina: 118 U/l

Y-GT: 31 U/l

Proteine totali: 8,0 gr%

Elettroforesi proteine siero:
frazioni % Int. Rif. % g/dl Int. Rif. g/dl

Albumina 56,6 54,0 – 66,0 4,53 3,60 – 5,10
Alfa 1 3,2 1,8 – 3,4 0,26 0,10 – 0,20
Alfa 2 10,0 8,2 – 13,0 0,80 0,50 – 0,80
Beta 12,0 9,0 – 14,5 0,96 0,60 – 0,90
Gamma 18,2 11,2 – 19,0 1,46 0,60 – 1,10

Rapp. A/G: 1,3 (rif.: 1,10 – 2,40) proteine Totali: 8 g/dl

HBsAg: assente

Anti-HBs: assenti

Anti-HBc: assente

HBeAG: assente

Anti-HBe: assenti

Anti-HCV: assenti

C3: 102 mg%

C4: 28 mg%

Colesterolo totale: 255 mg%

Trigliceridi: 66%

Anticorpi anti-DNA nativo: assenti

Anticorpi ANTI-tireoglobulina: 434,5 UI/ml

Anticorpi ANTI-TPO: 1533 UI/ml

Tireoglobulina: 3,0 ng/ml

TSH ULTRASENSIBILE (sen. O.60): 3,97 mUI/l

FT3: 1,6 pg/ml

FT4: 0,8 ng/dl

Immunoglobuline IgA: 144 mg%

Immunoglobuline IgM: 435 mg%

Immunoglobuline IgG: 1.393 mg%

IgE totali: 374 UI/ml

P.C.R. : negativa

R. WAALER-ROSE: 30 UI/ml

VES 1^ ora: 5 mm/h

T.A.S. : negativo

Mucoproteine (orosomucoide): 73 mg/%




Avendo questi ultimi evidenziato dei valori della tiroide ai limiti della norma, ho deciso di effettuare una ecografia della tiroide con la seguente diagnosi: ”Tiroide di normale volumetria ma con ecostruttura “coarse”, su sfondo modicamente ipoecogeno e con diffuso incremento vascolare al power doppler come da tiroide autoimmune. Non immagini adenopatiche a livello latero cervicale.”. Immediatamente, mi sono rivolto a 2 diversi endocrinologi. Il primo, a seguito delle analisi e dell’ecografia della tiroide fatti, ha diagnosticato: “Tiroidite cronica autoimmune attualmente in fase di eutiroidismo”, il secondo: “Paziente affetto da tiroidine cronica autoimmune. Eutiroidismo, ma a livelli degli ormoni liberi ai limiti bassi della norma.”. Entrambi hanno escluso la possibilità che la tiroidite sia CURABILE ED IN ALCUN MODO CORRELABILE CON QUESTI POMFI; uno dei 2 specialisti mi ha inoltre prescritto una cura con compresse da 25mcg di EUTIROX da seguire per un mese al fine di portare verso la centralità i valori della tiroide al limite della norma. Entrambi mi hanno, inoltre, consigliato di eseguire dei controlli annuali sulla tiroide per valutare nel tempo l’evoluzione dell’infiammazione che dovrebbe portare infine, a loro dire, ad una perdita di funzionalità, a cui si dovrà sopperire assumendo ormoni per via orale. Diversamente da quanto asserito dai 2 endocrinologi, l’allergologo ha ipotizzando invece potessero essere i due fenomeni correlati a seguito di una cross-reaction imputabile ad un mimetismo molecolare fra allergene e tireociti, e ha deciso di tentare una terapia a base di cortisone a basso dosaggio per 10 giorni … Proprio durante questa terapia si sono ripresentati, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, pomfi all’occhio, al labbro, fra i glutei, sul polso e sulla pianta del piede che mi hanno portato ancora una volta ad assumere l’antistaminico. Quando ormai mi ero rassegnato a convivere con questi pomfi e con questa patologia autoimmune a carico della tiroide, navigando su internet mi sono reso conto che ci sono medici che ritengono i due fenomeni strettamente correlati! Le domande che vorrei porle sono le seguenti: Devo veramente aspettare, passivamente, che la funzionalità della tiroide sia compromessa, per poi assumere dall’esterno gli ormoni che la stessa non potrebbe più produrre? Se si individuasse l’agente patogeno, sarebbe possibile, neutralizzandolo, debellare la tiroidite? Quali possibilità ci sono, se ce ne sono, di individuare l’agente patogeno? Quali sono, quindi,gli esami che bisogna eseguire per l’individuazione dell’agente patogeno? Qual è la figura specialistica alla quale rivolgermi?
Ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
28158

Cancellato nel 2011
Gentile Utente concordo perfettamente con la diagnosi fatta dai due endocrinologi che l'hanno visitata e sull'assenza di correlazione tra la patologia tiroidea e la comparsa dei pomfi . Gli esami da lei eseguiti evidenziano un titolo anticorpale elevato. Tali anticorpi agiscono sulla ghiandola tiroidea determinando un processo infiammatorio a suo carico che a lungo andare la porterà ad una riduzione di volume e della capacità di produrre ormoni tiroidei. Al momento attuale, data la sua condizione di eutiroidismo, non ritengo opportuno l'impiego di alcuna terapia sostitutiva. L'etiopatogenesi della tiroidite autoimmune è molto complessa ed è costantemente oggetto di studio, per cui è impossibile rispondere a tutti i quesiti da lei posti. Le consiglio monitoraggio annuale della funzione tiroidea. A completamento diagnostico suggerirei indagini di autoimmunità per escludere una poliendocrinopatia
Cordiali Saluti

[#2] dopo  
Dr. Sergio Di Martino

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L'associazione tra tiroidite autoimmune e orticaria e' frequente e abbondantemente documentata, non ancora chiara peraltro e' il motivo.
Sono allo studio diverse ipotesi, su cui ancora non ci pareri unanimemente concordi.
Dr. Sergio Di Martino
Specialista in Endocrinologia
http://www.medicitalia.it/s.dimartino