Utente 246XXX
Ho eseguito una ecografia alla tiroide il 16/11/11 con il seguente risultato:
"Tiroide normale per forma di volume ai limiti superiori della norma (Diametro AP lobo dx 20 mm, lobo sx 18 mm) ad ecostruttura parenchimale diffusamente disomogenea. Si visualizza a livello del lobo di destra una formazione nodulare con guscio calcifico di 4 mm. A sx è presente una zona ad ecostruttura disomogenea verosimilmente derivante dalla fusione di più formazioni nodulari che complessivametne misura 3x2 cm e presenta alla valutazione Color-Power Doppler una vascolarizzazione peri ed intralesionale. Il parenchima tiroideo appare normovascolarizzato. Trachea in asse. Non evidenti significative linfoadenopatie in sede latero-cervicale bilateralmente. Qudro compatibile con tiroidite, utile approfondimento diagnostico mediante dosaggio ormoni ed autoanticorpi e videat endocrinologico." Gli esami del sangue hanno dato i seguenti risultati:
TSH <0,004 valori di riferimento (0,40-4.00)
FT3 4,95 (1.9 -6.9)
FT4 15,30 (9.4 - 23.0)
Ab Anti Tireoglobulina <20,0 (0 - 40)
Ab Anti Perossidasi (Tipo) <10,0 (0 - 35)
Calcitonina 1,97 (0 -11,5)
Alfa Fetoproteina 10,10 (0 -15)
Cea 1,8 (0 - 5.0)
Ab Anti Recettore TSH# 0,10 (0,01 - 1,0 Negativo)
L'Endocrinologo che ho in merito consultato mi ha detto che si tratta di una formazione nodulare di vecchia data ormai calcificata che risale sicuramente alla mia unica gravidanza avvenuta nel 1976 e non ha, inoltre, ritenuto al momento necessario darmi alcun farmaco perchè sostanzialmente la mia tiroide complessivamente sta funzionando bene. Dovrò ripetere i controlli nel mese di Giugno p.v. soprattutto per controllare il TSH che è l'unico dato irregolare in quanto risulta essere troppo basso e vuole cercare di approfondirne il motivo.
Ho controllato i sopra riportati dati con un altro specialista e quest'ultimo mi ha invece consigliato di effettuare una scintigrafia in quanto sostiene che in detta formazione vista la vascolarizzazione peri ed intralesionale, potrebbe esserci qualche nodulo attivo (caldo) e questo potrebbe essere la spiegazione del basso valore del TSH e l'iper funzionamento della mia tiroide . Avendo a questo punto le idee confuse, Vi chiedo se potete cortesemente darmi un Vs. parere e consiglio in merito. Nel ringraziare anticipatamente per la Vs. cortese attenzione, porgo i miei più cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Sergio Di Martino

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Pienamente in sintonia col secondo endocrinologo consultato.
Dr. Sergio Di Martino
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[#2] dopo  
Utente 246XXX

Gent.mo Dott.re, la ringrazio molto per la sua cortese risposta. Ho bisogno però di un ulteriore chiarimento e precisamente: - debbo temere che nella formazione nodulare possa noscondersi un nodulo sospetto? Il primo endocrinologo che ho consultato mi aveva escluso totalmente questo rischio avendo riscontrato che negli esami eseguiti sulla tiroide, la calcitonina risulta essere nei valori normali. La scintigrafia nel mio caso serve a capire se debbo prendere dei farmaci per regolare il funzionamento delle tiroide o se debbo fare ulteriori controlli come l'ago aspirato o affrontare un intervento chirurgico? Io al momento non accuso alcun problema di pressione, tachicardia, perdita di peso o altro, anzi oserei dire che non mi sono sentita mai così bene. Nel ringraziarla per l'attenzione e disponibilità resto in attesa di un suo cortese riscontro.
Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Dr. Sergio Di Martino

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Il quadro ormonale e' orientativo di un ipertiroidismo subclinico.
La scintigrafia serve a capire se questo sia dovuto a un nodulo ipercaptante (caldo) o meno.
Successivamente andrebbe valutata l'opportunita' o meno di eseguire anche un agoaspirato.
Dr. Sergio Di Martino
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[#4] dopo  
Utente 246XXX

Gent.le Dottore,
la ringrazio molto per i suoi esaustivi chiarimenti. Le farò sapere le risultanze della scintigrafia.
Un cordialissimo saluto.

[#5] dopo  
Utente 246XXX

Gent.mo Dott.re,
prima di procedere a fare la scintigrafia, visto che debbo attendere per la preparazione circa un mese, ho deciso di ripetere i controlli dei dosaggi ormonali, che ho fatto oggi e dovrò ritirare, ma soprattutto, andando ad un altro Centro, l'ecocolor doppler tiroideo, visto che il precedente non era a colori e non è apparso abbastanza chiaro all'endocrinologa che ho consultato. Come mi è stato fatto rilevare anche dal medico che ha fatto l'esame ecografico, che mi è sembrato molto preparato, la nuova diagnosi, sotto riportata per esteso, risulta essere diversa (??) dalla precedente (sopra riportata) e precisamente:
- Esame eseguito con sonda small-parts ad alta definizione.
La tiroide è in sede di dimensioni ai limiti superiori della norma:
Lobo destro mm.47.3x16.0x15.1 - Lobo sinistro mm.43.6x14x15.1
Le scansioni effettuate hanno evidenziato un'accentuata e diffusa disomogeneità ecostrutturale con presenza di aree di ridotta ecogenicità e setti fibrosi come per tiroidite cronica.
A destra al III medio si apprezza un nodulo parzialmente calcifico di mm.5.8x3.2x4.3 che presenta vascolarizzazione perilesionale (pattern I ). A sinistra al III medio si apprezzano due noduli solidi disomogenei di mm.6.1x3.4 e di mm.6.2x3.6 e al III inferiore altro nodulo solido disomogeneo di mm.10.9x9.1x9.1 che presentano vascolarizzazione perilesionale (pattern I ). La vascolarizzazione generale della ghiandola appare rarefatta nelle aree di ridotta ecogenicità e nettamente accentuata nel restante tessuto ghiandolare. Trachea in asse. Alcuni linfonodi reattivi ingranditi si apprezzano bilateralmente in sede laterocervicale (diam max.mm.13.3).
Visti gli esami dei dosaggi ormonali e anticorpi sopra riportati, che oggi ho anche ripetuto, Le chiedo cortesemente se può dirmi se la situazione è più seria della precedente e darmi un suo graditissimo parere e consiglio sul come procedere in merito. La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità e gentile attenzione al mio caso. Un cordialissimo saluto.

[#6] dopo  
Dr. Sergio Di Martino

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Anche alla luce del secondo esame ecografico e tenendo sempre presente il quadro laboratoristico, resta valida l'indicazione ad eseguire anche un esame scintigrafico.
Circa la differenza tra i due referti, c'e' da sottolineare, che l'esame e' operatore dipendente e che per poter dare un giudizio obiettivo sull'effettivo quadro ecografico e' indispensabile prendere visione diretta delle immagini.
In tal senso sarebbe preferibile che l'esame, quando e' possibile, venga effettuato direttamente dall'endocrinologo da cui si e' seguiti.
Dr. Sergio Di Martino
Specialista in Endocrinologia
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[#7] dopo  
Utente 246XXX

Gent.mo Dott.S.Di Martino,
la ringrazio moltissimo per la sua esauriente e soddisfacente risposta. La terrò aggiornata sul mio caso.
Colgo l'occasione per ringraziare anche tutto lo staff di medicitalia per l'ottimo supporto medico che viene dato a tutti i cittadini con il presente servizio.
Un cordiale saluto

[#8] dopo  
Utente 246XXX

Gent.le Dott.re,
per completezza di informazione, volevo aggiornarla sui risultati delle analisi della tiroide, fatte sempre allo stesso Centro, che ho ripetuto e ritirato oggi:

FT3 4,52 Valori rif. 1.9 - 6.9
FT4 13,90 Valori rif. 9.4 - 23.0
TSH ORMONE TIREOTROPO 1,54 Valori rif. 0.40 - 4.00
Ab Anti Tireoglobulina <20,0 Valori rif. 0 - 40
Ab Anti Perossidasi (TPO) <10,0 Valori rif. 0 - 35

La cosa che mi ha molto colpito è che tutti i risultati sono nei valori normali, anche il TSH che nei due esami precedenti del 16/11/11 era 0.06 e del 17/01/12 era <0.004 . Debbo informarla che in questi ultimi tempi ho iniziato ad andare in palestra e ho eliminato dalla mia alimentazione, anche perché avevo il colesterolo un po' alto (Col.Tot.261 HDL 83 LDL 145 Trigl.63), tutti i grassi, carboidrati, sale (dado). Può questo aver influito sui risultati sopra riportati visto che anche tutti i valori del colesterolo sono rientrati nei valori normali? (Col.Tot.225, HDL 74, LDL 127 Trigl.137). Le chiedo, infine, se può accadere, avendo tutti i valori nella norma, che dalla diagnosi sopra riportata io possa avere una tiroidite cronica (?).
La ringrazio moltissimo per la sua cortese attenzione.
Un cordiale saluto.

[#9] dopo  
Dr. Sergio Di Martino

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I parametri laboratoristici riportati sono nella norma.
Resto tuttavia dell'idea che il completamento dell'iter diagnostico, come in precedenza suggerito, possa fornire ulteriori chiarimenti sulla Sua problematica tiroidea.
Non vedo correlazioni tra l'alimentazione seguita e i valori riscontrati.
In linea teorica, e' possibile che vi possa essere una tiroidite autoimmune, anche con i valori ormonali e anticorpali nella norma.
Dr. Sergio Di Martino
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[#10] dopo  
Utente 246XXX

Gent.le Dott.S.Martino,
nel ringraziarla veramente di cuore per la cortese attenzione e prezioso contributo, la informo che la prossima settimana porterò tutti gli ultimi esami all'endocrinologa dalla quale sono in cura per avere anche un suo parere in merito.
La terrò aggiornata sul mio caso.
Un cordialissimo saluto.