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Nodulo vascolarizzato e tanta paura

Buongiorno sono una ragazza di 23 anni, circa dieci giorni fa mi sono recata dal medico per un dolore alla milza e mal di gola il medico mi ha prescritto le analisi da cui è risultata una mononucleosi avendo eseguito un controllo completo anche sulla tiroide il risultato è stato il seguente
ormone tireostimolante tsh reflex 0,005 L riferim 0,500 4,400
tiroxina libera ft4 reflex 1,50 iferim 0,70 - 1,80
trilodotironina libera ft3 reflex 5,55 H riferim 2.30 - 4,50
ho eeguito l'ecografia
il lobo destro presenta asse longitudinale di cm 4,2 ase sagittale di cm 1,1 traversale di cm 1,1l le rispettive misure del lobo sinistro sono di cm 4, m 1,8 cm 1,2
acui i poli tiroidei regolari i cotorni capsulari, nel contesto della normale ecostruttura ghiandolare si rileva, al terxo medio e caudale del lobo sinistro, alterazione nodulare solida isoecogena ben delimitata con segnale vascolare peri ed intralesionale, ecograficamente benigna, con asse maggiore di cm 3,2 non adenopatie patologiche laterocervicali.
l 'endocrinologo mi ha detto che si tratta di una leggera forma di ipertiroidismo dicendo che la disfunzione è provocata da questo piccolo nodulo BENIGNO dicendomi che in genere questi noduli compaiono in età più adulta quindi questo è preuccupante???? cosa vuole dire vascolarizzato??
prescrivendomi tapazole 1 cp per due giorno per 10 giorni, poi 1cp/a seguire
scrintigrafia tiroidea. ( a quale scopo la scintrigrafia??)
mi sono però dimenticata di comunicare al medico che sono intollerante al lattosio
io mi sono parecchio spaventata e non sono riuscita a chiedere niente che mi permetto di fare ora. innanzitutto non ho avuto ne dimagrimento ne ingrassamento sono alta 1.55 e peso 45 46 chili.
ho il battito ultimamente un po' accellerato ma mi dovrò laureare fra un mese e ho avuto alcuni problemi in famiglia oltre al fatto che subito dopo la laurea mi dovrò trasferire all'estero per motivi personali per circa nove mesi quindi sono un po' in ansia il medico di base dice che tutto questo stress potrebbe aver portato ad una disfunzione così minima: Lei cosa ne pensa?
se non avessi fatto un controllo completo in previsione della partenza e non avessi scoperto questo nodulino cosa sarebbe successo? se decidessi di rimandare la cura al mio ritorno a cosa vado incontro? e innanzitutto il nodulo che il medico mi ha garantito non si tratta di tumore potrebbe diventarlo?La prego di dirmi le cose come stanno veramente. la cura secondo Lei è idoena, inoltre so che potrebbe portarmi ad un ingrassamento molto elevato e veloce,vorrei almeno da essere preparata a tutto. sono veramente molto spaventata.
La ringrazio anticipatamente e cordiali saluti.
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Dr.ssa Francesca Garino Endocrinologo, Diabetologo 90 8 1
Buonasera,
la scintigrafia ha come scopo quello di confermare la diagnosi, cioè serve ad avere la certezza che il suo lieve ipertiroidismo sia causato dal fatto che il nodulo lavora troppo. Dal referto dell'ecografia infatti sembrerebbe così, ma la scintigrafia è l'unico esame in grado di confermarlo o dire ad esempio che è tutta la tiroide nel suo insieme a lavorare troppo (sulla base dell'ecografia è poco probabile).
La certezza che sia il nodo a lavorare troppo serve sia per impostare la terapia nel tempo, sia perchè i nodi iperfunzionanti sono praticamente sempre benigni (tant'è che non è indicato effettuare su questi nodi l'esame citoaspirato).
Il rischio a rimandare la cura di parecchi mesi è che l'ipertiroidismo peggiori e di stare quindi male per l'ipertiroidismo (calo di peso, dolori muscolari, tachicardia anche severa, tremori, ansia in eccesso ecc) e dover poi prendere dosi maggiori di terapia.

Dr.ssa Francesca Garino
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio
france.garino@gmail.com

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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Buonasera La ringrazio tantissimo per la risposta chiarissima ora sono più tranquilla mi solleva sapere che nn potrà mai diventare un tumore maligno.
Mi ero però dimenticata di dirle che il medico mi ha detto che al mio ritorno avremmo potuto prendere in considerazione l ipotesi di togliere il nodulo chirurgicamente Lei è della stessa opinione?
Quindi il fatto che sia vascolarizzato che peso ha? ? Perché il medico ha molto puntato su questa cosa che mi aveva molto preoccupato
Mi tolga solo un ultima curiosità non avendo nessuno dei sintomi da Lei elencati se nn fossi andata dal medico per il dolore alla milza non mi sarei accorta della disfunzione o lo avrei capito con altri sintomi? Il nodulo potrebbe diventare piu grande?
L intolleranza al lattosio nn incide sulla cura?
Inizierò al più presto la cura e La ringrazio di cuore
Cordiali saluti
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Dr.ssa Francesca Garino Endocrinologo, Diabetologo 90 8 1
Buonasera,
l'ipervascolarizzazione del nodulo è uno dei fattori che (essendoci l'ipertiroidismo) fa pensare che si tratti di un nodo iperfunzionante; in ogni caso la scintigrafia è fondamentale per la diagnosi.
E' possibile che se non avesse fatto gli esami a partire dal dolore alla milza sarebbe arrivata alla diagnosi solo alla comparsa dei sintomi (il suo è un quadro di ipertiroidismo lieve, di solito lasciato a se stesso tende a peggiorare, per cui in un tempo non definibile col peggiorare del quadro ormonale molto probabilmente sarebbero comparsi i sintomi descritti).
Il trattamento chirurgico è una delle opzioni definitive, così come la terapia radiometabolica (si effettua in medicina nucleare, consiste nella somministrazione di una bassa dose di iodio radioattivo che "brucia" il nodulo e fa sì che non lavori più troppo e che si riduca di dimensioni); la scelta tra le due opzioni va effettuata valutando il singolo caso.
L'intolleranza al lattosio può essere un problema perchè il tapazole contiene il lattosio come eccipiente, le consiglio quindi di farlo presente al suo endocrinologo per valutare con lui le alternative, in particolare l'opportunità di assumere invece il propycil (è un farmaco non commercializzato in Italia ma che si può far produrre da alcune farmacie come "galenico", quindi provando a segnalare questa intolleranza perchè non venga usato come eccipiente, tuttavia devo dire che mi risulta che di solito anche in questa preparazione venga usato il lattosio e no le so dire se sia tecnicamente possibile non utilizzarlo).
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Grazie per la veloce risposta e grazie a Lei e tutti i medici che prestate questo servizio con dedizione gentilezza e delicatezza nelle risposte.
Un ultima domanda il nodulo porrebbe ingrossarsi con il tempo o potrebbero formarsene altri?
Mi scusi per la mia ansia ma ho capito molte più cose da Lei che dalla visita endocrinologa in ambulatorio
Grazie e cordiali saluti
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Un'ultima cosa, e poi non la disturbo più ma le dimensioni di questo nodulo sono già grandi?
grazie e distinti saluti
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Dr.ssa Francesca Garino Endocrinologo, Diabetologo 90 8 1
Buonasera,
tutti i noduli possono aumentare di dimensioni nel tempo; è difficile dire se se ne formeranno altri, in quanto tendenzialmente i nodi isolati iperfunzionanti tendono a rimanere tali, ma (come in tutta la nostra popolazione) possono sempre comparire dei nodi di struma (gozzo).
Per quanto riguarda le dimensioni del nodo di solito è bene avere i 3 diametri (i nodi sono come delle palline un po' allungate, quindi hanno un diametro anteroposteriore, uno longitudinale e uno trasverso, come dire lunghezza larghezza e altezza) per poter calcolare il volume, che serve anche per capire se e di quanto si modificano nel tempo. "grande" o "piccolo" sono sempre dei termini relativi, con un dametro di 3,2 cm non si può parlare di un nodo piccolo, per capirci direi che siamo sul "medio-grande".
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Buonasera grazie per la precisazione cordiali saluti
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Buongiorno, oggi ho effettuato la scintigrafia tiroidea con captazione l'esito è stato il seguente:
la radioattività si concentra elettivamente in corrispondenza di una formazione iperfissante a carico del polo inferiore del lobo tiroideo di sinistra.
inibiizione funzionale del restante parenchima tiroideo.
la captazione dell'indicatore radioattivo è pari al 7.5% della dose somministrata (vn.0.5-3-1%)
conclusioni:
formazione adenomatosa iperfissante funzionalmente svincolata dal controllo ipofisarionei
nel prossimi giorni dovrò ripetere le analisi del sangue, avendo appena effettuato la scintigrafia è consigliabile aspettare alcuni giorni o posso già farli lunedì?
La ringrazio anticipatamente e cordiali saluti.
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Dr.ssa Francesca Garino Endocrinologo, Diabetologo 90 8 1
Buonasera,
la scintigrafia conferma la diagnosi prospettata dal suo endocrinlogo.
L'aver fatto la scintigrafia non comporta problemi per l'effettuazione degli esami del sangue; comunque per ripetere gli esami di funzionalità tiroidea l'ideale è che siano passati almeno 20-30 gg dai precedenti.
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
La ringrazio per la risposta e cordiali saluti
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Buongiorno dottoressa, su richiesta del mio medico prima di iniziare la cura ho eseguito le seguenti analisi del sangue
eritrociti 5,07 x 10 12 L RIFERIM 4,10 5,10
emoglobina 14,1 gr dl riferim 12,0 - 16,0
ematrocito 41,1 % riferim 36,0-46,0
mcv 81,1 fl riferim 76,0-96,0
mch 27,8 pg rifetim 27,0-32,0
rdw cv 34,3 g dl riferim 30,0-35,5
piastrine 12,5 % riferim 12,0-15,0
%grandi piastrine 364 x 10 9/L riferim 15o - 400
leucociti 14,7 L x 9/L riferim 17,0 - 42,5
7,7 x 10 9/L riferim 4,0 - 10,0
neutrofili 37,7 2,90
linfociti 42,8 3,3
monociti 15,2 1,2 H
epsinofili 4,0 0,3
basofli 0,3 0,0

velocità di eritrosedimentazione 9 mm minore di 20
ab anti tireoperossidasi tpo 1 0, - 100
ab anti tireoglobulina abtg 342 H U.I/ML 0 -100
TSH REFLEX 0,005 L 1/ML 0,500 - 4,400
FT4 REFLEX 1,79 NG/DL 0,70 - 1,80
FT3 REFLEX 6,98 H PG/ML 2,30 - 4.50


COSA NE PENSA? L'IPERTIROIDISMO E' PEGGIORATO?
IO COMUNQUE CONTINUO A NON AVERE SINTOMI.
LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E DISTINTI SALUTI.
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Buonasera Dottoressa, sono stata dal mio medico per mostrare l'esito della scintigrafia e delle analisi del sangue che Le ho riportato qui sopra ed ora sono decisamente molto confusa. il medico asserisce che il mio ipertiroidismo si è trasformato in ipotiroidismo e che quindi la cura di tapazole non è piu indicata (tra l'altro io non l'ho ancora iniziata) mandandomi di urgenza dall'endocrinologo.
ci sono andata subito e lo specialista mi ha invece confermato che si tratta di modesto ipertiroidismo le sue osservazioni sono state,
. peso kg 44 tiroide: apprezzabile nodulo di circa 2 cm al lobo sinistro, fini tremori distali, FC 80 bpm ritmica
- adenoma tiroideo tossico: consiglio
- sospendere prodotti contenenti iodio/focus
-valutazione medicina nucleare per trattamento radiometabolico .
- dato il moderato ipertiroidismo e l'assenza di sintomatlogia importante consiglio per ora non iniziare terapia tireostatica o con beta-bloccanti.
il trattamento con iodio radiometabolico però probabilemente non sarà fattibile visto che fra una settimana esatta mi laureo e il 30 marzo parte per l'Australia per nove mesi anche se l'endocrinologo mi ha detto che questo trattamento potrei farlo anche là (cosa che mi lascia un po' perplessa)
Lei cosa pensa di tutto ciò? conferma la diagnosi di ipertiroidismo?
Sarebbe così gentile da spiegarmi in cosa consiste la somministrazione di radio metabolico, quali sono gli effetti collaterali e quali sono gli accorgimenti post "intervento" e sopratutto sinceramente se secondo Lei è fattibile prestarsi a una terapia el genere anche in Australia.
E' vero che le gli imprevisti arrivano sempre nei momenti sbagliati e questo lo è decisamente.
La ringrazione di cuore mi scuso per l'ansia e La saluto molto cordialmente.
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Dr.ssa Francesca Garino Endocrinologo, Diabetologo 90 8 1
Buonasera,
i suoi esami dimostrano un peggioramento dell'ipertiroidismo, dal momento che ora oltre ad avere il TSH basso c'è anche uno degli ormini tiroidei (FT3) aumentato.
La terapia radiometabolica consiste nell'assumere dello iodio che contiene una bassa dose di radioattività, che si va a fissare nel nodo iperfunzionante (o adenoma tossico) e lo "brucia", facendolo così smettere di lavorare troppo e facendolo ridurre di dimensioni. In pratica è lo stesso principio della scintigrafia ma con una dose un po' più alta in modo da non limitarsi a visualizzare il nodo ma avendo una funzione terapeutica.
Come tutte le volte che si ha a che fare con la radioattività è fondamentale non essere in gravidanza e per questa terapia è consigliato da alcune linee guida di evitare gravidanze anche nei 6-12 mesi successivi; oltre a ciò le precauzioni riguardano essenzialmente i contatti con i bambini o le donne incinte (evitare di stare a stretto contatto per alcuni giorni) proprio perchè sono soggetti che possono avere danni anche per minime quantità di radiazioni; inoltre è richiesta una maggiore attenzione nell'eliminazione dell'urina, visto che la radioattività viene alimentata per questa via (nulla di particolarmente complicato, ad es. tirare l'acqua due volte quando si va in bagno..).
Vi sono centri di medicina nucleare in tutto il mondo, quindi sicuramente anche in Australia; tenga presente comunque che la erapia si effettua in giornata, che le eventuali precauzioni successive riguardano 1-2 gg, che nel primo periodo successivo può esserci un peggioramento transitorio dell'ipertiroidismo legato alla distruzione delle cellule del nodo che contengono una discreta quantità di ormoni tiroidei; tenga presente infine che una eventuale terapia tireostatica può essere assunta per stabilizzare il quadro fino al momento in cui sia possibile procedere con il trattamento definitivo.

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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Buongiorno grazie per la risposta. La mia preoccupazione riguardo a questa terapia sono le radiazioni nn sono pericolose per altri organi del corpo tipo la formazione di tumori in futuro?
Per quando riguarda la cura fino al momento della somministrazione l endocrinologo parlava di una pastiglia di tapazole al giorno e d accordo con la dose? Inoltre mi è stato detto che potrebbe esserci la possibilità di un passaggio all ipotiroidismo per tutta la vita?
La ringrazio di cuore e cordiali saluti
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Dr.ssa Francesca Garino Endocrinologo, Diabetologo 90 8 1
Buonasera,
ormai le persone che hanno effettuato questa terapia per l'ipertiroidismo sono molte e gli studi che hanno voluto verificare il rischio di tumori sono parecchi; mentre nei ragazzi (indicativamente fino ai 18 anni) i dati non sono ancora considerati sufficienti, nelle altre fasce di età è considerata una terapia sicura (con l'eccezione, come le dicevo, di gravidanza in atto o programmata a breve).
E' difficile dirle senza una visita quale dosaggio utilizzerei; direi di seguire l'indicazione del suo endocrinologo tenedo presente che potranno essere necessari aggiustamenti della terapia a breve termine (di solito si fa un primo ricontrollo a 1-2 mesi).
Il rischio di ipotiroidismo successivo nel suo caso non pare elevato, perchè essendo solo un nodo a lavorare troppo la radioattività dovrebbe concentrarsi tutta lì e non andare a colpire il resto della tiroide, che tendenzialmente potrebbe essere un po' meno attiva per un certo periodo, ma poi dovrebbe riprendere a lavorare normalmente; anche per questo le dicevo che dopo la terapèia radiometabolica vanno effettuati diversi controlli anche a breve distanza nel tempo.
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Grazie mille per la risposta
Cordiali saluti
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dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Buonasera, volevo chiederLe ma il tipo di nodulo che ho io, con il tempo potrebbe diventare maligno?
inoltre il tapazole cura anche i sintomi o solo il nodulo?
Grazie e cordiali saluti.

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