Utente 972XXX
Buongiorno a tutti, permettetemi di descrivere il mio problema, ma prima vorrei fare una precisazione. La sintomatologia che vado a descrivere è piuttosto generica e varia. Scrivo in questa sezione perchè finora, visite ed analisi sembrerebbero portare ad una tiroidite.

Da circa 10 mesi ho i seguenti disturbi:
occhi arrossati, già dal mattino, il fastidio peggiora verso sera. Una visita oculistica ha escluso patologie all'occhio. Questo sintomo continua, senza darmi tregua. Ho anche sensazione di vista sfuocata e come di “leggero stato di ebbrezza”
Stanchezza, dolori muscolari soprattutto al collo, alle spalle ed alle gambe. Non si tratta esattamente di dolori veri e propri, ma senso di rigidità, affaticamento e indolenzimento. Questi sintomi sono in realtà ultimamente attenuati, non ho più particolare stanchezza. Sento tuttavia una certa tensione alle spalle ed al collo.
Un altro sintomo che ora è sparito è una sensazione di rossore e calore al volto ed al collo. Ero convinto di avere la febbre, sentivo anche brividi, ma non ho mai avuto temperatura alta.
Sensazione di testa pesante, non un vero e proprio mal di testa, accompagnata da difficoltà di concentrazione.

Riporto i risultati delle ultime analisi del sangue, che a differenza delle precedenti, riportano qualche valore anomalo (ma c'è anche da dire che ho cambiato laboratorio). Queste due sono state però eseguite nello stesso laboratorio.

ANALISI DEL 15/09/2008:
EMOCROMO
Eritrociti 7,14 milioni/mcL (4,50-5,90)
Emoglobina 14,00 g/dL (14-17)
Ematocrito 42,8 % (39-51)
Volume corpuscolare medio 59,9 fL (80-98)
Contenuto medio di emogl. 19,6 pg (26-34)
Concentraz. Corp. Media di Hb 32,7 g/dL (31-37)
Indice di anisocitosi eritrocitaria 15,2 (<17)
Piastrine 254 migliaia/mcL (150-450)
Leucociti 7,92 migliaia/mcL (4,5-11)

FORMULA LEUCOCITARIA
Neutrofili % 40,1 % (42-75)
Linfociti % 46,7 % (22-44)
Monociti % 4,3 % (4-10)
Eosinofili % 8 % (<6)
Basofili % 0,80 % (0,10-1,40)
Neutrofili 3,17 migliaia/mcL (1,90-8,20)
Linfociti 3,7 migliaia/mcL (1-4,8)
Monociti 0,34 migliaia/mcL (0,20-0,90)
Eosinofili 0,63 migliaia/mcL (<0,70)
Basofili 0,06 migliaia/mcL (0,01-0,15)
V.E.S. (1a ora) 2 mm (<15)

Proteina C reattiva <0,1 mg/dL (<0,50)
Fattore reumatoide <7 UI/mL (<15)
Immunoglobuline A 207 mg/dL (83-405)
Anticorpi antinucleo (ANA) Negativa
Antic. Antimitocondri Negativa
Antic. Anti muscolo liscio Negativa
Antic. Antitireoglobulina 69 UI/mL (<150)
antic. Antitireoperossidasi (TPO) 194 UI/mL (<80)
antic. Anti endomisio (IgA) Negativa
Antic. Anti ENA Negativa
ENA screening Negativa

Preciso che sono microcitemico.

Dopo aver visto questi, il mio medico mi ha prescritto ulteriori analisi, delle quali riporto i valori “alterati”:

Neutrofili % 40,3
Linfociti % 46,2
Eosinofili % 7,6

Con i medesimi valori di riferimento. Gli altri valori dell'emocromo e della formula leucocitaria sono più o meno simili ai precedenti.

Inoltre:

FT3 4,09 pg/mL (2,30-4,20)
FT4 1,31 ng/dL (0,72-1,70)
TSH 4,86 microU/mL (0,35-5,50)

Per via degli eosinofili alti e della sintomatologia il medico sospettava allergia, e quindi ho fatto poi indagini sulle IgE e analisi di tipo rast. Tutte negative. Tre anni fa avevo fatto poi le prove allergiche con il test cutaneo, sempre negative.

Ho fatto anche una visita dal reumatologo, che esclude patologie di sua competenza. Dice che secondo lui, alla palpazione la tiroide sembra normale, ma mi ha consigliato ecografia, che farò la settimana prossima.

Intanto il malessere continua. C'è anche da dire che sono molto ansioso e ipocondriaco. Il mio medico infatti sembra non dare molto peso alla cosa proprio per la mia tendenza naturale ad amplificare sintomi e a sospettare malattie di ogni tipo al minimo malessere. Tutto ciò è sicuramente vero, ma mi sembra che gli anticorpi antitiroide ci siano e che la formula leucocitaria sia alterata.

Potrebbe essere quindi la tiroide a produrre questi sintomi? Devo dire, ma qui non so se fidarmi delle mie stesse sensazioni per via dell'ipocondria, che sento una specie di “groppo in gola”, con una sensazione di occlusione della trachea (lieve) e mi viene spesso da schiarirmi la gola. Questo da poche settimane però.


Volevo anche dire che a giugno 2008, sempre in presenza dei sintomi, avevo fatto esami routinari del sangue che sembravano tutti perfetti. Però li ho fatti in un altro laboratorio ed ho notato che i valori di riferimento sono diversi! Confrontando i nuovi valori misurati con quegli intervalli di riferimento avrei riscontrato quasi le stesse anomalie su eosinofili % e linfociti%. Che significa?

Vorrei poi aggiungere un'altra considerazione. Circa tre anni fa ho accusato una forte rinite, comparsa improvvisamente con fortissima produzione di muco acquoso e crisi di starnuti, soprattutto la mattina e la notte, con difficoltà respiratorie e a dormire. Al tempo, feci appunto prove allergiche, negative, esami del sangue, ok, e visita dall'otorinolaringoiatra. Tale medico mi consigliò un tampone nasale, che rivelò un'infezione da staffilococco aureo. Presi gli antibiotici e per un periodo la rinite sembrò essere passata. Poi ricomparve. Adesso è meno grave, di notte dormo, ma mi sveglio col naso chiuso, e tendo sempre a produrre muco ma lo deglutisco, non esce quasi più dal naso. Nelle giornate fredde e umide mi capitano occasionalmente episodi di starnuti ripetuti e forte produzione di muco dal naso, ma molto meno frequentemente di prima. Quando ho questi episodi il rossore e fastidio agli occhi aumenta. Domanda: che sia ancora presente lo staffilococco? La sua eventuale presenza potrebbe anche ricondurre ai sintomi che ho in questo periodo?

Un'altra cosa che vorrei riportare è che da tempo, da prima di avere questo malessere, ho spesso una sensazione di gonfiore alla pancia con produzione di aria. Dico questo perchè ho pensato anche alla celiachia. Potrebbe essere? E' il caso di indagare? Da piccolo, fino ai 4 anni ho avuto una misteriosa malattia dovuta a “malassorbimento” di cibo. Al tempo probabilmente non c'erano strumenti diagnostici come ora, non si è mai capito cosa sia stata e non è molto chiaro perchè sono “guarito”, forse solo fortuna, ma i sintomi erano quelli della celiachia.

Mi scuso per la lunghezza e per la moltitudine di domande, ma non so più cosa fare. Le indagini vanno a rilento, vorrei capire alla svelta cos'ho perchè mi sento poco bene e ne sto risentendo psicologicamente in maniera piuttosto pesante.

Grazie mille

[#1] dopo  
Dr.ssa Paola Mossa

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Facciamo un pò di ordine:
1)lei è affetto da tiroidite cronica autoimmune in eutiroidismo biochimico (al momento funziona bene) cioè il suo sistema immunitario produce per errore anticorpi contro la tiroide.In pratica è come se non riconoscesse la tiroide come proprio organo e la aggredisse come se fosse un batterio o un virus.Non è detto assolutamente che questi anticorpi danneggieranno permanentemente la tiroide. Occorre fare periodici controlli con prelievo per FT4, FT3, tsh senza più dosare anticorpi che occorrono solo per la diagnosi. Tuttavia nonostante la normalità delle analisi che ho letto, visto il valore di TSH tendente ai limiti superiori di norma suggerisco di ripetere il prelievo fra tre mesi.
L'altro prelievo che deve fare è quello che serve per indagare su problemi autoimmuni a carico di altri organi (surrene, stomaco) tra questi deve eseguire gli esami per la celiachia
Un saluto
Dr.ssa Paola Mossa

[#2] dopo  
Utente 972XXX

La ringrazio, dottoressa, per la risposta. Nel frattempo ho fatto l'ecografia alla tiroide. Riporto il referto:

tiroide di dimensioni nei limiti con profili sinuosi ed ecostruttura a tratti ipoecogena e disomogenea tipotireopatica cronica autoimmune. Al terzo inferiore del lobo tiroideo di sinistra nodulo ipoecogeno a profili definiti di 9mm; in para-istmica destra altri due noduli ipoecogeni di 7 mm.
Linfonodi con aspetto reattivo in laterocervicale il più grande a sinistra con maggior asse di 13mm.

Ecco, io ovviamente ora sono preoccupato per la presenza di questi noduli e per quella frase sui linfonodi. Il medico dell'ecografia mi ha detto che non è il caso di preoccuparsi, cioè almeno per ora, e che magari si tratta di fare ulteriori accertamenti e magari vedere un endocrinologo. Qualcuno di voi mi saprebbe indicare un buon centro di endocrinologia? Io sono Veneto, di Rovigo.

Grazie anticipatamente

[#3] dopo  
Dr.ssa Paola Mossa

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Non si preoccupi per i noduli, Spesso nella tiroidite autoimmune v possono essere noduli o pseudonoduli (l'ecografista esperto in tiroide è in grado di differenzarli) dalle caratteristiche ecografiche non mi sembra vi siano elementi di preoccupazione. Sarà comunque necessario controllarli periodicamente con ecografia e terminare qualche accertamento con prelievo del sangue.I linfonodi reattivi non sono altro che linfonodi che si sono ingranditi per infezioni benigne intercorrenti (problemi ai denti, faringiti etc). Io cercherei un centro universitario o ospedaliero. Padova ha una buona fama, ma non so quanto disti da rovigo
Dr.ssa Paola Mossa

[#4] dopo  
Utente 972XXX

Buongiorno, ho eseguito di nuovo dosaggio ormoni tiroidei:

tsh 6,4 (0,4-4,0)
ft3 5,14 (1,8-4,2)
ft4 1,59 (0,8-1,9)

A questo punto il mio medico dice ipertiroidismo. Mi ha mandato dall'endocrinologo. Sono in attesa della visita.

Sono una persona molto ansiosa, ipocondriaco. Ora sento dolore al collo, ed in generale ai linfonodi. Continuano i disturbi alla vista. Ho i muscoli del collo, delle spalle e delle braccia doloranti da quanto sono contratti. Mi sento stanco, soprattutto la sera.
Non sento tachicardia, sudorazione eccessiva o calore oltre il normale. Sempre mal di testa e difficoltà di concentrazione, ma forse quest'ultima è dovuta ai troppi pensieri che "mulinellano" la mia mente.
Non esco quasi più di casa, se non per andare al lavoro o per cose necessarie, non esco per divertirmi. Un po' perchè sinceramente mi sento molto stanco, un po' perchè sono molto abbattuto psicologicamente. E' quasi un anno che mi porto dietro questo malessere e non ce la faccio più. Sto rinunciando a molte cose e credo questo sia un male.
Grazie anticipatamente

[#5] dopo  
Dr.ssa Paola Mossa

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Non è assolutamente ipertiroideo. Come già le avevo detto ilTSH era già ai limiti alti della norma e questo poteva far pensare a una iniziale riduzione della funzione tiroidea, come sembra sia vedendo questo nuov prelievo che ha fatto peraltro con un pò troppo anticipo. Vedrà che l'endocrinologo le confermerà che si tratta di un iniziale ipotiroidismo e concorderete per l'inizio eventuale di un pò di ormone tiroideo. Una parte dei sintomi da lei riferiti potrebbero migliorare.
Dr.ssa Paola Mossa

[#6] dopo  
Utente 972XXX

Buongiorno, ho effettuato poi visita da specialista endocrinologo.

Ha confermato ovviamente la presenza di tiroidite di natura autoimmune e mi ha prescritto una serie di ulteriori accertamenti prima di procedere ad una eventuale terapia farmacologica:
1) ecografia, già effettuata, di cui di seguito riporterò referto;
2) un esame di cui non ricordo esattamente il nome, TRH, THR o TSH che consiste essenzialmente nell'inoculazione di ormone tiroideo (credo) e successivi prelievi periodici del sangue. Il medico ha detto che serve per valutare la effettiva funzionalità della tiroide. Mi scuso per l'imprecisione, ma credo che voi siate in grado di riconoscere che tipo di esame si tratti;
3) agoaspirato per verificare la natura dei due noduletti che ho alla tiroide, rilevati già nella precedente ecografia e confermati nell'ultima.

Referto ultima ecografia effettuata giovedì 9 aprile 2009:
tiroide di volume normale pari a 12 ml (lobo dx di 16x21x44 mm; lobo sx di 13x20x31 mm). Lobo destro a struttura ipervascolarizzata (++), disomogenea (++) senza noduli definiti. Lobo sinistro a struttura ipervascolarizzata (++), disomogenea (++). Al terzo medio nodulo lievemente ipoecogeno disomogeneo di 6x6x8 mm e adiacente areola ipoecogena di 4x4 mm.
Istmo regolare.
Sotto il polo inferiore del lobo sinistro (LVI) linfonodo di 4x7 mmm; in sede lcv bilaterale (LII) sporadici linfonodi del diametro inferiore al cm.

Vi pongo le seguenti domande:
1) è corretto approfondire mediante agoaspirato? Mi sono spaventato, mi devo preoccupare?

2) mi preoccupa anche il fatto dei linfonodi, evidenziati come reattivi anche nell'altra ecografia. Sono spaventato anche perchè in realtà sento un fastidio alla gola, al collo (zona nuca), sotto le ascelle e all'inguine. Che si possa trattare di un ingrossamento generalizzato dei linfonodi e quindi dovuto a malattie virali o tumorali gravi? O il problema dei linfonodi può essere una conseguenza della tiroidite? E' da parecchio tempo che io accuso questi sintomi. Cosa devo fare? Sia il mio medico che l'ecografo che l'endocrinologo sembrano non dare molto peso ai linfonodi, ma io sento un fastidio nelle zone dove sono presenti. E' il caso che mi rivolga ad un infettivologo, ematologo od oncologo?

3) non ho ben compreso il senso dell'esame di cui al precedente punto 2 (TRH?). E' pericoloso? Non sono riuscito a chiedere all'endocrinologo, lo farò prossimamente.

4) l'associazione tiroidite - linfonodi, non potrebbe per caso far pensare a qualche forma virale? Nessuno mi ha fatto fare esami in tal senso. Che ne pensate?

Vi ringrazio anticipatamente. Sono un soggetto ansioso, ossessivo con risvolti ipocondriaci (ho iniziato una cura con psichiatra a tal proposito) e sono molto scosso da questa faccenda. Continuo a non sentirmi bene, stanchezza, mal di testa, sensazione di ebbrezza e bruciore agli occhi, con dolori al collo ed alle spalle mi accompagnano oramai da mesi. Ho la sensazione di non stare facendo abbastanza per indagare e capire cos'ho.

Grazie nuovamente, cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr.ssa Paola Mossa

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Non c'è niente di grave.
I linfonodi reattivi descritti sono linfonodi che fanno il loro lavoro in caso di infezioni o infiammazioni banali dal mal di gola a problemi ai denti.
Le consiglio di afferire alla università di padova.
Non trovo particolarmente utile eseguire un TRH test, ma non è un esame che le arrechi danno alcuno per cui non c'è problema.
Dr.ssa Paola Mossa