Utente
Buongiorno.
Vorrei fugare un dubbio.
A metà marzo mi sono sentita (trmite palpazione) un nodulo sul lato destro del collo. Immediatamente il mio medico mi ha consigliato un'ecografia alla tiroide che ha diagnosticato un nodulo posizionato sull'emitiroide destra e l'ecografo mi ha immediatamente fatto fare l'agoaspirato. Dall'esito è stato riscontrato un carcinoma papillare di tipo TIR4 e mi ha consigliato di rivolgermi ad un chirurgo.
Il chirugo, visti gli esami del sangue nella normalità e vista l'ecografia che descriveva una situazione della tiroide nella normalità, ha previsto l'asportazione della metà tiroide dove era posizionato il nodulo.
Sono stata operata il 21 di aprile e immediatamente è stato comunicato che in sede di intervento il chirugo ha riscontrato una tiroide disomogenea (probabilmente dovuta a tiroiditi che probabilmente ho fatto senza saperlo) tant'è vero che l'intervento è durato più del previsto perchè ha faticato a raccogliere e staccare l'emitiroide ed il nodulo oggetto dell'intervento.
Quattro giorni fa sono stata convocata in ospedale in quanto è arrivato l'esito dell'esame istologico del nodulo.
Il chirugo mi ha comunicato che il tumore era maligno ed era extracapsulare e quindi, visto la condizione della tiroide, essendo terreno fertile per un'eventuale aggressione da parte delle cellule tumorali del nodulo estratto, mi ha consigliato un nuovo intervento per asportare l'emitiroide residua.
Mi domando (non l'ho chiesto xchè ero in confusione, ma lo chiederò)come mai nel primo intervento è stata presa la decisione di asportare solo metà tiroide ? è forse una prassi visto che dagli esami e dall'ecografia la tiroide era normale?

Però, visto che già si sapeva che il nodulo conteneva cellule tumorali, non si poteva prevedere che fosse extracaspulare e quindi a rischio? Sarebbe stato a richio anche se fosse stato intracaspulare o questa può essere una scusante? Ho letto che è preferibile quasi sempre l'asportazione completa della tiroide, cosa ha fatto sì che il mio chirurgo prendesse una decisione diversa? é vero che i linfonodi del collo possono essere coinvolti? é il caso che lo ricordi al chirurgo, vista l'esperienza nell'immediato passato?
Consideri il fatto che ho piena fiducia nel chirurgo che mi ha operato e mi opererà, ma ho l'impressione che abbia omesso di dirmi qualcosa ( e spero che non sia qualcosa di grave che vuole risolvere prima di dirmelo ).
Grazie infinite

[#1]  
Prof. Mario Vitale

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Gentile Sign.ra

Secondo la classificazione citologica (FNAB) tiroidea ora generalmente accettata, TIR 4 significa sospetto di malignità. Questo sospetto si concretizza in una percentuale di casi alta, ma dipendente dalla esperienza dell'anatomopatologo che l'ha eseguita. Perciò, in mancanza di una statistica dichiarata da ciascun centro o anatomopatologo, il suo chirurgo non poteva sapere se il suo rischio di avere effettivamente un carcinoma era 5% o 50%. Ad esempio, io so che TIR 4 per un FANB eseguito nella mia struttura equivale a circa il 50% di probabilità di carcinoma. In assenza di una tale indicazione, il suo chirurgo si è orientato sulla base di segni clinici che purtroppo non forniscono valide indicazioni.
Di aiuto sarebbe potuta essere l'esecuzione di una diagnostica molecolare basata sulla ricerca di alcuni geni specifici dei tumori tiroidei. Questa ha il limite che l'esame negativo non esclude la presenza di carcinoma, e quindi ci si dovrà comportare come se non la si fosse fatta. In caso di positività il chirurgo sa esattamente quanto deve essere accurato ed esteso l'intervento. Quindi questo esame non impedisce l'intervento ma ne stabilisce il tipo (lobectomia oppure tiroidectomia totale con svuotamento delle stazioni linfonodali del compartimento centrale) riducendo il numero dei re-interventi come il suo. Purtroppo questo esame si esegue solo in pochi centri nel mondo, e in Italia solo nel nostro e in alcuni convenzionati con noi.

Cordiali saluti
Prof. Mario Vitale
Università di Napoli
Primario "Diagnosi, terapia e Follow-up dei tumori tiroidei"

[#2]  
Dr. Dario Bettini

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Quali sono le dimensioni del nodulo all'istologia ( e quali erano all'ecografia?).
Avevate mai discusso l'opportunità di eseguire un same istologico intraoperatorio?

[#3] dopo  
Utente
Dall'ecografia il nodulo aveva dimensioni cm.2,5 x cm.1,8; dall'istologia non lo so perchè non ho ancora ricevuto la copia della cartella clinica.
Riguardo alla seconda domanda la risposta è no in quanto a me non è stato prospettato ed io, non essendo medico, non sono in grado di proporre suggerimenti. Consideri anche che dall'esito dell'esame citologico al momento dell'operazione sono passati circa 15 giorni (comprese le vacanze di Pasqua) e la velocità di esecuzione di tutto per me personalmente è stata una cosa positiva in quanto spaventatissima.