Utente
Salve,

Dopo oltre un mese di esami vari e nessuna diagnosi (alcune errate, a dire il vero), mi sento di rivolgermi a voi, vista l'utilitá di questo forum, che spesso mi ha aiutato a trovare risposte alle mie domande.

Premessa importante: ho 30 anni e vivo all'estero, nel Nord Europa, da ormai sei anni. Mi sono adattato alla vita locale, anche se lamento in particolare la mancanza di frutta e verdura fresca. Sto svolgendo il dottorato e ho una buona vita sociale. Non bevo, non fumo e negli ultimi anni non ho fatto molta attivitá fisica, mentre in passato ho praticato a lungo sport a livello agonistico (calcio). Comunque, non ho avuto particolari problemi di salute, a parte un'infezione con elicobatterio pilori nel 2001, combattuta (sembra con successo) con una cura a base di tre diversi antibiotici.

Nel Gennaio 2006, dopo aver passato le vacanze di Natale in Italia, le analisi del sangue avevano riscontrato valori delle transaminasi piú alti del normale (AST=37 U/L, ALT=83 U/L). Gli altri valori erano tutti nella norma (AFOS=59 U/L, GT=36 U/L). Mi fu consigliato di tenere sotto controllo quei valori, oltre a seguire un certo regime alimentare (niente formaggi, alcol, cioccolata...). Feci due controlli: il primo, a distanza di una settimana (ALT=133 U/L, AST=49 U/L) e il secondo dopo un mese (ALT=87 U/L, AST=35 U/L). Vista la tendenza al miglioramento, mi dissero di fare un controllo dopo diversi mesi. A Novembre 2006 i valori erano ALT=60 U/L, mentre la bilirubina (diretta 19 umol/L, indiretta 4 umol/L). Gli esami per l'epatite furono tutti negativi.

A metá febbraio 2007 ho avuto un'influenza con febbre fino a 39, dolori muscolari, mal di gola e tanta debolezza, che é rimasta per 2/3 settimane, anche dopo la scomparsa della febbre. A fine febbraio, dopo aver fatto pranzo a casa, ho avuto un attacco di diarrea e poi sono quasi svenuto, probabilmente per un improvviso calo di pressione.
La conferma é arrivata all'ospedale (100/60). Le nuove analisi del sangue (che non comprendevano valori del fegato) hanno messo in evidenza solo un aumento dei leucociti (8.8). Dopo un periodo di lenta ripresa, cominciano dei problemi intestinali (digestione lenta e difficile, diarrea intervallata a stitichezza e a partire dal 20.3
mi appare un acufene all'orecchio destro. L'esame audiometrico scongiura ogni possibile danno acustico e mi viene consigliato di prendere dosi massicce di vitamina B e C per rafforzare l'organismo e una medicina (Betaserc) per migliorare la circolazione interna nell'orecchio. In pochi giorni, ho imparato ad abituarmi all'acufene, che, pur continuo, mi reca disturbo solamente di notte, mentre in giornata si confonde con i rumori circostanti. Le difficoltá digestive continuano e compaiono altri sintomi: sudorazione fredda, lingua bianca, molta sete, palpitazioni, nervosismo e cambio d'umore. In particolare, a inizio aprile l'attacco di palpitazioni mi era cominciato dopo pranzo, con pressione a 156/98 e oltre 90 battiti al minuto, e era rimasto per diverse ore, fino a tarda notte.

All'ospedale mi consigliarono di farmi controllare la tiroide, visto che l'elettrocardiogramma aveva mostrato un battito regolare e normale, anche se accelerato. Quindi, nuove analisi del sangue, che mostrano un TSH troppo basso (0.045 mU/L), T3 (5.6 pmol/L) e T4 (19 pmol/L), un nuovo aumento delle transaminasi (ALT=131 U/L) e una crescita della bilirubina (diretta 53 umol/L, indiretta 9 umol/L). Se sulle prime si pensava ad un ipertiroidismo (che sembra essere anche una delle possibili cause dell'acufene), i valori del fegato e l'occhio giallognolo inducono il dottore a disinteressarsi della tiroide e di farmi fare un'ecografia dell'addome. All'ecografia mi viene diagnosticato un possibile angioma al fegato (di 2 cm). Mi sottopongo ad una risonanza magnetica, che invece mostra che tutti gli organi, fegato compreso, sono perfettamente normali.
Mi vengono rifatte le analisi del sangue (solo per i valori del fegato), che mostrano un lieve incremento delle transaminasi (145 U/L il 5/4, 158 il 13/4) e una lieve diminuzione della bilirubina (diretta 49 umol/L, indiretta 7 umol/L). Mi vengono fatti anche i test dell'epatite e anche quello dell'elicobatterio. Tutti risultano negativi. Il numero dei leucociti, invece, dagli 8.8 del 28.2 é passato al 6.3 del 5.4 al 4.4 attuale.

Non avendomi ancora fatto una diagnosi, non mi hanno dato neanche una cura da seguire. Con un po' di buonsenso (e di informazioni lette su Internet), me la sono fatta da solo. Da un paio di settimane mangio solo cose facilmente digeribili, limito i prodotti industriali e compro solo quelli freschi (molto cari), evito grassi (a parte olio a crudo), sale, caffé, alcol, cioccolata, formaggi, fritti...in piú, lavoro poco e senza affaticarmi troppo, faccio passeggiate, prendo un rimedio omeopatico per la tiroide (R51 Thyreosan) e una cura di erboristeria per il fegato a base di carciofo e cardo mariano e bevo the verde con echinacea. In due settimane, sono dimagrito di 2 kg e mezzo (ero 4-5 kg in sovrappeso), non ho avuto piú diarrea né stitichezza, mentre ogni tanto tornano ancora (anche se per breve tempo) le palpitazioni. La lingua, da bianca che era, é ora di un colore migliore, piú rosso. Purtroppo, mi é anche venuta una piccola, ma fastidiosa afta sulla gengiva (la terza in 2 mesi). Inoltre, alcune volte ho dei rigurgiti di cibo, in particolare mi é successo quando ho mangiato un po' di salsa al pomodoro (alimento che non avevo mangiato per un mese). In poche parole, sono migliorato, anche se l'acufene non é scomparso e psicologicamente non avere una diagnosi chiara mi pesa, soprattutto su come comportarmi d'ora in avanti.

Mi scuso per il lungo messaggio, ma ho cercato di essere il piú chiaro possibile. Nella speranza di qualche consiglio, invio i miei migliori saluti!

[#1]  
Dr. Giovanni Ragozzino

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Gentile Utente,

è un piacere complimentarmi per la brillante "opzione terapeutica" che ha adottato. Il primo presidio in caso di disturbi digestivi è l'adozione di un regime dietetico coniugando basso contenuto di grassi saturi ed aumento di carboidrati complessi, che, come ampiamente dimostrano le esperienze sviluppate sul territorio, sono in grado di ridurre notevolmente il discomfort del paziente e l'uso di farmaci.
In merito all'ipertiroidismo, mi dispiace deluderLa, ma una più incisiva ricerca diagnostica si rende necessaria! Esegua il dosaggio di frazioni libere ormonali (fT3, fT4), tireotropina (TSH) ed autoanticorpi tiroidei (abTPO, abHTG) oltre ad una ecografia della ghiandola. La comparsa accessuale di tachicardia può generare, oltre che dall'iperfunzione ghiandolare, anche dalla presenza di reflusso gastro-esofageo.

Saluti

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,

La ringrazio per la sua risposta e provvedo ad aggiungere i nuovi risultati delle analisi del sangue, in attesa di un'ecografia della ghiandola, che spero di fare quanto prima.

A distanza di 10 giorni dalle ultime analisi, i valori delle transaminasi sono calati (ALT da 158 a 116), mentre il valore della bilirubina é salito a 56 umol/l. Secondo il dottore, si tratterebbe di Morbo di Gilbert, anche se nella mia famiglia non ci sono casi ed é la prima volte che compare in 30 anni di vita.

Per quanto riguarda la tiroide, il TSH é ulteriormente diminuito (era 0.045 mU/l a inizio Aprile, ora é meno di 0.020), mentre il T4 é cresciuto da 19 a 24.9 pmol/l.

Per quanto riguarda i sintomi, ogni tanto ho palpitazioni, ma di durata inferiore a qualche settimana fa, l'acufene persiste, anche se non disturba, mentre a volte ho sensazioni di orecchie "tappate" e lievi giramenti di testa. Non so se questo sia causato da pressione sanguigna che va su e giú. Il dottore mi ha suggerito di usare il propranolo, ma non ho iniziato la cura visto che vorrei agire alla radice del problema piú che mascherare i sintomi del lieve ipertiroidismo. Infine, dalla descrizione che ho letto di ipertiroidismo, dovrei avvertire un aumento di appetito e disturbi agli occhi, mentre nel mio caso questi sintomi non sono presenti.

In attesa di riscontro, invio distinti saluti.

[#3] dopo  
Utente
Gentile Dottore,

La ringrazio per la sua risposta e provvedo ad aggiungere i nuovi risultati delle analisi del sangue, in attesa di un'ecografia della ghiandola, che spero di fare quanto prima.

A distanza di 10 giorni dalle ultime analisi, i valori delle transaminasi sono calati (ALT da 158 a 116), mentre il valore della bilirubina é salito a 56 umol/l. Secondo il dottore, si tratterebbe di Morbo di Gilbert, anche se nella mia famiglia non ci sono casi ed é la prima volte che compare in 30 anni di vita.

Per quanto riguarda la tiroide, il TSH é ulteriormente diminuito (era 0.045 mU/l a inizio Aprile, ora é meno di 0.020), mentre il T4 é cresciuto da 19 a 24.9 pmol/l.

Per quanto riguarda i sintomi, ogni tanto ho palpitazioni, ma di durata inferiore a qualche settimana fa, l'acufene persiste, anche se non disturba, mentre a volte ho sensazioni di orecchie "tappate" e lievi giramenti di testa. Non so se questo sia causato da pressione sanguigna che va su e giú. Il dottore mi ha suggerito di usare il propranolo, ma non ho iniziato la cura visto che vorrei agire alla radice del problema piú che mascherare i sintomi del lieve ipertiroidismo. Infine, dalla descrizione che ho letto di ipertiroidismo, dovrei avvertire un aumento di appetito e disturbi agli occhi, mentre nel mio caso questi sintomi non sono presenti.

In attesa di riscontro, invio distinti saluti.