Utente cancellato
Egregi dottori,
scrivo per cercare di risolvere un problema che ormai mi affligge da più di 1 anno.
Soffro di acufene bilaterale e dolore persistente alla nuca che mi provoca frequenti cefalee.

Ho già provato a contattare dei vostri colleghi otorini ma tutti gli esami consigliati ed effettuati (audiometrico, impedenzometrico, potenziali evocati - ABR) sembrano escludere un problema all’orecchio.
Inoltre in questi giorni farò una RMN all’encefalo per maggiore tranquillità.

Volevo però soffermarmi su quanto segue:
L’acufene, comparso improvvisamente e senza alcuna causa apparente , si è intensificato in seguito a degli esercizi che mi sono stati consigliati da un’osteopata che avevo contattato.

Questi esercizi consistevano nell appoggiare il palmo delle mani sulla fronte, spingere con la testa in avanti facendo forza opposta con le mani.

Durante l’esecuzione dell’esercizio il fischio aumentava sensibilmente, per poi tornare ai livelli abituali alla conclusione dello stesso.

Ora mi chiedo e vi chiedo se è normale che si senta un fischio durante degli esercizi di stretching e se magari può essere un indizio per capire il problema che causa l’acufene.

Sono già stato da fisiatra ed osteopata, ho fatto rx cervicale e tac all’encefalo ma tutto è risultato nella norma.

Può essere un problema dovuto a disfunzioni dell’ATM ??

Che altro genere di esami potrei fare ??

Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Gianluca Capra

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potrebbe essere certamente un problema legato all'atm, ma anche alla psiche!non si preoccupi se ha gia escluso patologie a livello dell'orecchio con gli esami strumentali, cerchio di non concentrarsi sul disturbo e sicuramente si ridurra!
Gianluca Capra

[#2] dopo  
Dr. Morando Morandi

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Caro Signore,
spesso l'acufene può essere conseguenza di una posturopatia che trova il suo epifenomeno proprio nel rachide cervicale. Indaghi
in tal senso evitando però di "enfatizzare" il disturbo!
dott. M. Morandi

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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personalmente faccio una manovra di stretching della mandibola, che mi ha dato risultati su moltissimi pazienti, con forte riduzione del dolore nel giro di 3 minuti, e che viene mantenuto con un particolare tipo di bite.
Dr. Daniele Tonlorenzi Prof A.C. Università di Pisa
dtonlorenzi@mcarrara.com
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