Utente 459XXX
Dottori buongiorno.

Innanzitutto mi scuso di aver postato questo quesito in due aree del sito, ma la mancanza di un area di competenza specifica è proprio uno dei problemi della mia situazione.

Questo il mio quadro attuale:

Sintomi degli ultimi 2 mesi (giorno in cui mi sono svegliato con l'acufene)
- acufene all'orecchio sx
- mal di testa, che potrei definire come un "persistente senso di pressione" o intontimento, simile alla sensazione di avere la febbre
- dolore nei movimenti rapidi della testa
- leggero senso di vertigine
- rigità e dolori al collo
- senso di nausea
Questi sintomi sono andati via via aumentando nel corso delle settimane e sono arrivato al punto di avere mal di testa ininterrotamente dal mattino alla sera, con conseguenze anche sul piano psicologico ed emotivo.

Va precisato che da sempre soffro di morso inverso, con palato stretto e contatto dei molari che impedisce la totale chiusura della bocca e che il lato sx (lo stesso dell'acufene) ha sempre prodotto schiocchi durante masticazioni, sbadigli o attività simili, anche se ho l'impressione che ultimamente siano più frequenti.

Esami e Terapie affrontate

Inizialmente ho seguito il tutto dal punto di vista ORL.
Ho eseguito impedenza (con esiti positivi) e audiometria (che ha rilevato un calo di circa 50 decibel fra dai 6000 agli 8000 hertz).
Ho eseguito un ciclo di 10g di cortisone e di inizioni di antitrombotici, che ora invece assumo via orale.
Alla mia domanda se la causa potesse essere legata alla Atm l'otorino ha risposto negativamente, a causa della perdita di udito e ha ipotizzato una danno all'orecchio di cause virali.
Ho effettuato anche una visita gnatologia, in cui invece la dottoressa riteneva probabile una connessione e mi ha proposto un intervento ortodontico di un paio di anni di durata e dalla spesa non indifferente.

La mia domanda è, i sintomi che ho descritto sono comuni ad una qualche patologia? Ci sono altri esami che potrei fare per migliorare il quadro clinico e avere una visione è più precisa su quale strada seguire?
Ci sono terapie sintomatiche che posso seguire (farmacologiche? fisioterapia?) per migliorare almeno la qualità della mia vita, al momento decisamente sprofondata?

Scusate la prolissità ma volevo essere sicuro di dare un quadro preciso.
Vi ringrazio anticipatamente per il tempo e l'attenzione.

Cordiali saluti
Christian

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Guarnieri

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ROMA (RM)

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Le consiglio di aspettare l'esito della terapia prescrittale dal collega otorino che sembra impostata da una diagnosi precisa.
Se il collega è d'accordo,Le consiglio una terapia sintomatica rappresentata da alcune sedute di TENS (elettrostimolazione neurale transcutanea) nei confronti della muscolatura innervata dai nn. TRIGEMINO e FACIALE. Se l'effetto sulla Sua sintomatologia risultasse positivo rappresenterebbe un valido aiuto per una più precisa diagnosi
DR. GIORGIO GUARNIERI

[#2] dopo  
Dr. Piero Silvestrini

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GENOVA (GE)

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Sono concorde sulla terapia otorino, ma una risonanza magnetica della regione potrebbe essere esaustiva su problematiche extraauricolari. Per quanto riguarda vertigini e ipoacusia sono concorde con chi le dice che possano essere di origine gnatologica (a patto che l'articolazione temporomandibolare sia interessata). Per gli acufeni ho molti dubbi. Comunque, prima di intraprendere un trattamento ortodontico, credo sia buona norma effettuare un trattamento reversibile, ovvero un bite, che faccia diagnosi differenziale e dia informazioni sulla posizione mandibolare ottimale. Se tutto va per il verso giusto, allora si può parlare di trattamento ortodontico mirato al raggiungimento della posizione terapeutica. In soldoni, se il problema è gnatologico, non è il fattore estetico a guidarci ma la posizione di rapporto fra mandibola e mascella, causa scatenante del suo problema
Dr. Piero Silvestrini Biavati
Gnatologo, Posturologo, Genova

[#3] dopo  
Dr. Andrea Gizdulich

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FIRENZE (FI)

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La sintomatologia è tipica di un disordine cranio-mandibolare che coinvolge il sistema di regolazione neuromuscolare piuttosto che la articolazioni temporo-mandibolari. La condizione di ipertono funzionale dei muscoli sterncleidomastoidei - spesso i primi a manifestare il danno - sono in grado di "riferire" dolore alla regione fronto-temporale della testa oltre che dare origine a tipioci fenomeni simil vertiginosi. Gli acufeni infine possono essere originati da una iperattivazione riflessa dei muscoli intrinseci dell'orecchio medio ma con un nesso causle assai più improbabile (max 20% dei casi).
Concordo con i colleghi di completare le indagini dell'otorino per verificare la presenza di danni diretti auricolari ed analizzare nuovamente la sintomatologia algico-disfunzionale.
Dr Andrea Gizdulich
Prof. a.c. Disordini Cranio Mandibolari
Dip. di Odontostomatologia - Università degli Studi di Firenze.
www.dccm.it

[#4] dopo  
Dr. Alberto Ricciardi

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TREBISACCE (CS)

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Concordo pienamente con l'opinione del collega Silvestrini:
prima di iniziare qualsiasi trattamento Ortodontico, il quale (va detto) potrebbe anche peggiorare le cose), è necessario conoscere lo stato delle sue vertebre cervicali e relativi dischi ( es. con una Risonanza Magnetica).
La stessa Risonanza potrà dare utili imformazioni sulla sua A.T.M.

Solo una volta appurato che l'orecchio sia a posto, conviene iniziare un percorso diagnostico-terapeutico reversibile come un byte...ma solo da mani esperte.
Ci tenga informati.
Dr. Alberto Ricciardi
Odontoiatra - Ipnotista
via Fratelli Rosselli 16, 87075 Trebisacce (CS)
tel 3495338167

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

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Caro paziente,
Il suo "corteo" sintomatologico è spiegabile per intero con un quadro di "disordine cranio-mandibolare".
Questo non toglie che possano esserci complicazioni di altra natura: l'acufene in particolare può essere associato ai disordini orali, ma più spesso hanno altre cause.
Giusto quindi avere una mentalità più ampia, andare oltre il proprio limitato settore di competenza, e indagare a tutto campo.
Orecchio e articolazione temporo-mandibolare sono separati fra loro da una lamina di osso spessa meno di 1 mm.
Trovo folle voler ignorare quello che accade "dall'altra parte".

Concordemente ad altri colleghi che si sono espressi, prima di intraprendere una soluzione ortodontica, occorre risolvere la sintomatologia.
PRIMA del trattamento ortodontico eventuale!
LA terapia con Bite è quindi fondamentale nel suo caso: è veloce il confezionamento del dispositivo, è veloce la risoluzione della eventuale tensione muscolare e l'eventuale riposizionamento dei condili.

Nel caso lei abbia delle incertezze su dove rivolgersi, sul sito dell'Associazione Italiana Gnatologia (una delle società scientifiche più serie, non certo la sola) può trovare degli indirizzi di seri e preparati professionisti nella sua zona.

www.aignatologia.it

Cordiali saluti
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#6] dopo  
Dr. Elio Chello

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ROMA (RM)

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L'acufene è un sintomo di numerose patologie; se accompagnato da un corteo di sintomi come da Lei descritti (mal di testa, vertigine,rigidità al collo) e da una malocclusione con scroscii e clicking, può essere facilmente associato a disturbi dell'ATM.Prima di un trattamento ortodontico il bite può servire a ridurre tale sintomatologia dopo di che si potrà procedere ad una accurata terapia ortodontica.


Cordiali Saluti

Dott. Elio Chello
Dott. Elio Chello

[#7] dopo  
Dr. Leopoldo Maini

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ROVERETO (TN)
ALA (TN)

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la sintomatologia da lei accusata può rientrare nel quadro dei disturbi cranio mandibolari. L'approccio è multidisciplinare.
Di sicuro, prima di mettere in bocca qualsiasi apparecchiatura oltre ad uno studio accurato del caso vanno eseguiti una serie di accertamenti per l'atm (esami fasckers) da eseguirsi presso un centro specializzato.
distinti saluti
Dott. Maini Leopoldo
La risposta ha carattere puramente informativo.
www.dottmaini.it

[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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AMANTEA (CS)

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A mio modestissimo avviso, prima di intraprendere qualsiasi terapia gnatologica (BITE a occhi chiusi!!)la cosa più semplice da fare... transcraniale diretta dell'ATM in chiusura ed apertura: il condilo con il disco sono centrati e simmetrici? L'ATM non c'entra; ma non si pena a fare anche una RM cefalica? Il senso di pesantezza ed obnubilamento cefalico, vertigini "vere" (a quanto da Lei riferito)e senso di nausea possono far pensare anche a patologie differenti che non l'articolazione temporo-mandibolare.
Auguri
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#9] dopo  
Utente 459XXX


Dottori buongiorno.
Innanzitutto vi ringrazio per le risposte. Strumenti come questo sito sono uno dei migliori esempi dell'applicazione delle potenzialità della rete e la possibilità di avere a portata di mano l'opinione di un "collegio virtuale" di specialisti è impagabile per noi.

Qualche precisazione sul mio caso.

La terapia antitrombotica che sto concludendo non ha apportato alcun miglioramento alle mie condizioni (anzi, mi è stato suggerito che, nel caso il problma fosse legato ad una disfunzione atm, ad un aumento del flusso sanguigno sarebbe preferibile una sua riduzione, quindi vasorestrittori)
L'otorino mi ha detto di risentirci fra qualche mese, ma il mio stato attuale è molto poco sopportabile per me (l'ansia maggiore quella di dover convivere con i sintomi attuali indefinitamente).
La gnatologa che mi ha visitato (appartenente all'aig) avrebbe escluso nel mio caso l'utilità di un bite, a causa di alcune caratteristiche del mio morso (credo il precontatto molare che impedirebbe la creazione di un piano di occlusione normale, anche con l'uso di bite).

Qualche sintomo che avevo omesso:
- sensazione di sensi ovattati
- pesantezza dei bulbi oculari
- iperacusia orecchio sx
Inoltre da sempre frequenti rutti (scusate il termine, ma non ne conosco un equivalente medico) durante l'arco della giornata (come se ingerissi aria nello stomaco durante le deglutizioni). Ora più frequenti.

Sono sintomi che ritenete coerenti col quadro?
Ma soprattutto, la causa dei disordini cranio-mandibolari potrebbe giusificare anche l'ipoacusia sulle alte frequenze che ha riscontrato l'otorino?

Cmq ora sono certo che il prossimo passo sara una RM dell'encefalo, per far luce sia sull'aparato uditivo che su quello mandibolare.
Mi informerò anche sugli esami sovracitati (faskers e transcraniale diretta dell'atm).

Grazie di nuovo per la vostra attenzione.

[#10] dopo  
Dr. Andrea Gizdulich

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FIRENZE (FI)

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una volta conclusi gli approfondimenti di diagnostica per immagine se persiste il sospetto di un quadro di disordine da malocclusione dentale le consiglio di eseguire analisi funzionali quali kinesiografia mandibolare ed elettromiogrfia di superficie. L'ipoacusia secondaria, spesso denunciata, ed il senso di otocongestione dovuto alla cattiva areazione dell'orecchio medio possono confermare il disordine cranio-mandibolare.
La diagnosi certa e la prognosi possono essere raggiunte solo dopo aver misurato il grado di difunzione dell'apparato e valutato il grado di remissione con dispositivi provvisori di recupero dell'occlusione dentale fisiologica (ortotico).
Saluti

Dott. Andrea Gizdulich
Dr Andrea Gizdulich
Prof. a.c. Disordini Cranio Mandibolari
Dip. di Odontostomatologia - Università degli Studi di Firenze.
www.dccm.it

[#11] dopo  
Dr. Piero Silvestrini

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GENOVA (GE)

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Concordo con il collega Gizdulich, precisando che quasi mai è un precontatto dentale a generare il problema auricolare (visibile in una normale visita odontoiatrica), ma lo spostamento tridimensionale della mandibola, ad opera dei muscoli masticatori. In pratica lei potrebbe avere i denti che ingranano bene (dritti) ma avere una posizione mandibolare molto alterata che viene mantenuta solo a spese dei suoi muscoli masticatori. Il problema auricolare può essere generato da problemi meccanici di grossa malposizione del condilo, oppure da piccole malposizioni collegate ad una situazione anatomica non rara: residui embrionali di collegamento fra condilo/menisco e incudine/martello, muscolo pterigoideo laterale superiore, fino a malformazioni del forame di Huske (pervietà fra fossa articolare e orecchio medio). Non ultimo correlazione fra la sua problematica occlusale e i muscoli peristaffilini (elevatore del palato e tensore del velo palatino) che sono deposti al controllo della apertura della tuba di Eustachio, generando ipoacusie e talvolta acufeni.
Dopo avere effettuato RM cefalica, se il quadro è negativo si rivolga a chi utilizza la tecnica Kinesiografia ed elettromiografia craniomandibolare secondo Jankelson. L'unica metodica che permette di trovare una posizione mandibolare muscolare, in soldoni una posizione fuori da tutte le deviazioni dell'adattamento
Dr. Piero Silvestrini Biavati
Gnatologo, Posturologo, Genova

[#12] dopo  
Dr. Paolo Patrucco

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CASALE MONFERRATO (AL)

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gentile paziente ,sarebbe il caso di verificare anche la situazione della colonna vertebrale con la possibilità della presenza di un'eventuale ernia discale .
Paolo Patrucco.
Paolo Patrucco

[#13] dopo  
Dr. Enio Dell'Artino

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FIRENZE (FI)

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Prima di iniziare qualsiasi trattamento Ortodontico , è necessario conoscere lo stato delle sue vertebre cervicali e relativi dischi , una visita Elettromiografica e Kinesiologica.
Cordiali Saluti
Dr Enio Dell'Artino
Dr Enio Dell'Artino
Viale Lavagnini, 45 Firenze
Via Colombo 16/b Scandicci Fi
tel 055 481829 - 499646

[#14] dopo  
Dr. Mario Baviera

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ROMA (RM)

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Probabbilmente, i suoi problemi derivano da una deviazione della mandibola verso sinistra, scaturita da una occlusione che, nella massima intercuspidazione, sposta il condilo di sinistra in una posizione patologicamente retrusa.
la metodica più semplice per verificare questa mia ipotesi diagnostica, è quella di eliminare le interferenze occlusali che determinano il cattivo posizionamento dei condili, portando un semplice bite durante la notte e osservare se la situazione migliora.
Se si ottengono risultati, è possibile focalizzare la terapia sul riposizionamento mandibolare, che può essere raggiunto o da un ortodonzista esperto, preferibilmente, che conosca i concetti della rieducazione neuro-occlusale del Dott. Pedro Planas, oppure per casi molto semplici, in assenza di morsi inversi, è possibile riposizionare la mandibola verso destra attraverso un appropriato molaggio selettivo.
un altro consiglio che mi sento di darle, è quello di bere molta acqua, almeno 2,5 litri al giorno, evitando the, caffè, ed alcool, per reidratare "anche" l'ATM, la quale all'interno contiene un licquido "sinoviale" che è comune in quasi tutte le articolazioni ed è anche una scorta idrica in caso di disidratazione, situazione molto più frequente di quanto si possa immaginare...

[#15] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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CARRARA (MS)

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Gentile utente, la Sua situazione è compatibile con un quadro patologico presente da lungo tempo. Il Suo quadro clinico è compatibile con quanto si riscontra tutti i giorni. Anche l'acufene è descritto, anche se più raro. Trovo importante fare una RM cefalica per eventuali diagnosi differenziali. Ritengo inutile indagare con RM l'ATM. Se il disco è in sede non è presente click, se il disco non è in sede o è presente click o blocco articolare. La clinica è dunque sufficiente. In una situazione di dolore cronicizzato, i disturbi gastrintestinali sono spiegabili con le alterazioni dei livelli di serotonina. Le altre cose che potrebbe presentare sono: disturbi del sonno, alzarsi stanco alla mattina, ricordare con difficoltà, ci può essere scarsa voglia di uscire, disturbi gastrintestinali, riduzione della libido, senso di facile affaticabilità, ecc Naturalmente non tutti saranno presenti, però è probabile che alcuni di questi si. Il Suo caso necessita di un approccio multidisciplinare oltre che di adeguato bite. Quello che uso in questi casi è uno nuovo che utilizziamo nel Dipartimento di Fisiologia dell'Università di Pisa (bite in massima apertura) su indicazioni del Prof. Marcello Brunelli. Se fosse presente anche stanchezza dopo il pranzo un'attenta valutazione alimentare sarebbe importante nel Suo caso.
Saluti
Dr. Daniele Tonlorenzi
Prof. A.C "fisiologia e Patologia del movimento e della Postura"
Dipartimento di Fisiologia Università di Pisa
dtonlorenzi@mcarrara.com
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#16] dopo  
Dr. Pietro Convertino

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ALBEROBELLO (BA)

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Concordo pienamente con il Dr. Tonlorenzi, e sono convinto che lei abbia bisogno di un approccio multidisciplinare, e le sue problematiche siano riconducibili ad un disordine cranio-mandibolare.
Pertanto valuti postura e bocca nel suo insieme con una equipe di specialisti che " parlino la stessa lingua ".
Saluti
Dr. Piero Convertino
Dr. Pietro Convertino
Odontoiatra

[#17] dopo  
Dr. Lorenzo Alberti

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ROMA (RM)

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Iscritto dal 2007
Concordo con i colleghi Gizdulich e Silvestrini. Mi permetto di aggiungere un'ipotesi diagnostica, derivata dalla combinazione di "palato stretto", morso inverso e digestione difficoltosa. I primi due recitano per una dinamica mandibolare conseguentemente scorretta e causa di problemi cosiddetti "cranio-mandibolari" Le metodiche d'indagine sono quelle descritte dai due colleghi citati. Nessuno, però, si è pronunciato sulla causa del "palato stretto" : potrebbe trattarsi di Deglutizione Scorretta (o, nella migliore dellle ipotesi di postura linguale bassa),condizione fisiopatologica decisamente sottovalutata rispetto ai problemi che provoca, nella quale spesso si associano i sintomi descritti dal nostro utente. Se vuole approfondire le consiglio di visitare il mio sito,www.miolabroma.it, nel quale,oltre a trovare gli approfondimenti del caso, si parla di Terapia Miofunzionale, un approccio diverso a problemi di questo tipo e,soprattutto, in caso di diagnosi corretta, risolutivo.
Cordialità
Dr. Lorenzo Alberti Roma
Dr Lorenzo Alberti
www.drlorenzoalberti.it
www.miolabroma.it

[#18] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

Referente scientifico Referente Scientifico
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CARRARA (MS)

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Concordo con il collega un'alterazone della posizione della lingua nella deglutizione può causare un disturbo occlusale o posturale. E' facile per Lei capire, quando si deglutisce correttamente la punta della lingua va nella volta palatina (il punto dove va quando si pronuncia il fonema LA). In caso di deglutizione alterata la punta va dietro agli incisivi inferiori. Un altro test può essere di provare a prendere un rotolo di carta e ad usarne un foglio. Lo pieghi ripetutamente ed infili in bocca la parte più alta in maniera da tenere la bocca nella massima estensione (per 10 minuti). Lo tolga e ci faccia sapere le modifiche che percepisce, purtroppo stimolando per 10 minuti la durata è breve, il beneficio sarà permanente solo con un bite che mantenga la bocca in massima apertura, da portare tutta la notte per diversi mesi.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#19] dopo  
Utente 459XXX


Dottori buongiorno.

Vi ringrazio per i consigli ricevuti e per le numerose informazioni che mi stanno permettendo di arricchire la conoscenza del mio quadro.

Brevemente un'analisi dell'avanzamento del mio stato:
ho eseguito la RM dell'encefalo che, nonostante le ansie che ha procurato durante l'attesa, non ha evidenziato alcuna anomalia.

Compatibilmente nel corso delle settimane i miei sintomi generali sono migliorati. Mal di testa, senso di pressione e ovattamento dei sensi si sono attenuati o comunque sono altalenanti. L'acufene (o comunque la sua percezione) varia nel tempo e ci sono giorni in cui "quasi" me ne dimentico.
Ciononostante sono ancora determinato a indagare a fondo le cause di tutto il quadro sintomatologico.

Avevo già intenzione di effettuare una analisi tramite kinesiografo e elettromiografia post-tens, inoltre valuterò attentamente anche il fattore della deglutizione (ho controllato e la mia lingua poggia "decisamente" dietro agli incisivi inferiori e niente affatto sulla volta palatina).

Vi ringrazio ancora per il tempo e l'attenzione concessa e per la professionalità dei vostri interventi.

Un saluto

[#20] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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CARRARA (MS)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
Saggia decisione.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum