Utente 405XXX
Premetto che non ho mai avuto problemi gastrointestinali se non un po' di colite nervosa sotto stress. Appendicectomia già fatta due anni fa. Non sono allergica nè intollerante e non ho problemi ginecologici. Ieri sera intorno alle 23.30 ho mangiato in un ristorante giapponese (di ottimo livello) salmone e tonno crudi, riso bianco e dei gamberoni fritti in tempura, bevuto poco sakè. Successivamente ho passeggiato sul lungomare (ora abito in una località marittima) forse prendendo freddo ad addome e zona reni. Una volta a casa verso le due ho bevuto un bicchiere abbondante di latte a temperatura ambiente e mi sono addormentta verso le 5 con la finestra aperta. La temperatura è scesa credo intorno ai 24 gradi. Mi sono svegliata alle 7 per dei forti dolori addominali (stomaco e intestino) e un po' di nausea. Preso acqua con bicarbonato, nessun risultato. Camomilla calda con molto limone. Niente. Evacuato in tutto 3 volte nell'arco di due ore.. ma solo l'ultima volta in seguito ai crampi e le feci erano più molli.. non liquide in ogni caso. Preso un buscopan. I dolori non passano. I crampi si calmano e poi tornano ad intervalli abbastanza regolari. Ed ho dei brividi caldo freddo. Attendo 1 ora e vado al pronto soccorso. Risultato visita: pressione nella norma, temperatura 36.5 dolori diminuiti ma sempre presenti ad intervalli. Mi fanno una flebo di Paracetamolo e mi dicono che si tratta di Gastroenterite da cattiva digestione. Però... non ho vomitato nè avuto effettivamente diarrea. Non ho più evacuato da dopo l'ospedale. Solo persistono i dolori (molto meno) soprattutto se bevo liquidi. (sono a digiuno).
Vorrei sapere se: può essere gastroenterite senza vomito e diarrea acuta? perchè i crampi mi arrivano quando bevo? posso mangiare solo riso patate e fette biscottate? niente frutta o latticini? GRAZIE MILLE

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Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
nella sbrigativa diagnosi di "gastroenterite" si inserisce talvolta tutta la sintomatologia acuta addominale non di pertinenza chirurgica indipendentemente dalla partecipazione di altri sintomi quali vomito e/o diarrea, lo stesso accade per l'uso improprio quanto frequente del termine "colite". Ma, al di là di sottigliezze accademiche, la sua sintomatologia è quella di una risposta acuta ad un insulto gastrointestinale di natura probabilmente tossica. Nella maggior parte dei casi la risoluzione dell'episodio è spontanea nell'arco di due-tre giorni, non richiede terapia farmacologica e può essere agevolata da una dieta tradizionalmente detta "leggera".
Per quanto riguarda il dettaglio dell'ingestione di liquidi abbia l'accortenza di bere a piccoli sorsi poiché l'introduzione repentina può esercitare con facilità riflessi da distensione delle pareti gastriche.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Prof. Massimo Massari

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concordando perfettamente con il Collega che le ha già risposto un parere, mi permetto soltanto di aggiungere (non certo per questione etnica) che le cucinature della cultura culinaria orientale spesso (e parlo per esperienza personale) non sono ben gradite dal nostro apparato digerente e dal nostro fegato di occidentali; concordo con il Collega nel suggerimento di 24-48 ore di alimentazione pressochè esclusivamente idrica, a piccoli sorsi; vedrà che la "vis naturae sanatrix" risolverà brillantemente i suoi disturbi verosimilmente legati ad una tossinfezione alimentare.
auguri
dr. massimo massari
Prof.Massimo Massari
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