Utente 405XXX
Sono una ragazza di 22 anni, dal 2004 ho alcuni problemi allo stomaco e all'intestino principalmente a causa di stress. Soffro di intestino irritabile e mi limito a curare la sintomatologia quando si presenta. Da qualche mese soffro però di dolori di stomaco che in un primo momento credevo dovuti a stress e ansia ma che ora mi destano più preoccupazione. Nel 2004, quando cominciai a presentare sintomi quali nausea, crampi allo stomaco e dolori alla pancia, il mio medico mi prescrisse una gastroscopia che diede esito completamente negativo per tutti gli aspetti (ero sana come un pesce). I dolori allo stomaco si sono ripresentati in particolari periodi di stress ma poi passavano, ma ora sono 3 mesi che ne soffro. Sono in cura da una psichiatra che mi ha prescritto il Levopraid. L'ho assunto per una settimana ma non ho notato particolari miglioramenti. Spesso mi succede di provare un senso di pensatezza allo stomaco che subito diventa intenso fino a un vero e proprio gonfiore che si nota anche dall'esterno. Provo dolore perchè sento lo stomaco teso e anche senso di nausea. Questo di solito mi succede 3 quarti d'ora - un'ora dopo i pasti. Il disturbo è spesso accompagnato da eruttazioni quindi penso di soffrire di aerofagia. Visto che il disturbo è molto intenso e non so come farlo passare di solito prendo la Biochetasi, che mi era stata consigliata in passato per i problemi delle difficoltà digestive, e di solito nel giro di qualche minuto il disturbo se ne va. Quello che mi preoccupa è che non credo possa essere un disturbo di origine nervosa poichè mi colpisce anche in momenti di tranquillità e non ha apparenti cause scatenanti. Spero che mi sappiate dare delle indicazioni e vi ringrazio molto.

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Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,
la sintomatolgia fisica da lei descritta è assolutamente compatibile con problematiche di natura ansiosa. Tenga presente che quasi mai accade che sia possibile correlare temporalmente il disturbo ad una qualche causa esterna specifica: è come se esistesse un "orologio" interiore che non è sintonizzato con l'"orologio" esterno. Vale a dire che non sempre è possibile mettere in relazione un problema emotivo con un problema reale e presente in quel momento.
Le consiglio pertanto, visto che gli esami effettuati non denotano una patolgia gastroenterologica specifica, di ripetere una consulenza dal suo psichiatra di fiducia.

Cordialmente.

Stefano Garbolino
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[#2] dopo  
Utente 405XXX

La ringrazio. Proprio tra qualche giorno ho un altro appuntamento dalla mia psichiatra e le parlerò più approfonditamente del disturbo. Spero di poter risolvere. Grazie ancora.