Utente
Salve mio Padre soffre di Parkinson da molto tempo e purtroppo convive da molto tempo con un problema di stipsi che diverse volte si è tramutata in fecaloma Suppongo che ciò sia dovuto al fatto che prenda dei farmaci anti parkinson e alla malattia in se che rende il transito intestinale molto lento In ospedale in occasione del fecaloma gli hanno prescritto dell'olio di vasellina Laevolac e il plasil ( che però a quando ne so io non va molto d'accordo con i soggetti malati di parkinson)Ha fatto anche una colonscopia ma non hanno trovato nulla di strano Quali consigli dietetici e farmacologici potreste darmi per cercare di evitare il fecaloma? Premetto che nonostante segua un alimentazione ricca di frutta verdura e fibre il problema della stipsi rimane e l'uso dei lassativi di qualsiasi tipo non porta ad alcun risultato e si è costretti ad eseguire dei clisteri prima che si arrivi al fecaloma
Grazie delle eventuale risposta
Cordiali Saluti

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Dr. Giuseppina Fera

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Buongiorno. Sono d'accordo sull'olio di vasellina e sul Laevolac, oltre ad alimentazione ricca di fibre. Mi permetto però di ricordarle che le fibre senza un adeguato apporto idrico hanno l'effetto opposto, per cui penso che sarebbe opportuno, in assenza di controindicazioni, aumentare l'assunzione di acqua. Da non dimenticare anche abbondante olio extravergine di oliva per condire gli alimenti
Dott. Giuseppina Fera

[#2]  
Dr. Roberto Mangiarotti

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ROMA (RM)

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Gentile Utente, considerate le condizioni generali di suo padrem ritengo che la soluzione più efficace sia quella di praticare un clistere evacuativo due volte a settimana. Tale soluzione non presenta rischi e evita di dover assumere altri farmaci o abbondanti liquidi che, sebbene necessari a migliorare la funzione intestinale, sicuramente determinano problemi pratici di assunzione.
Cordiali saluti
Dott. Roberto Mangiarotti

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Attivo dal 2007 al 2013
Gentile Utente,
i farmaci antiparkinsoniani hanno come effetto collaterale l'insorgenza di stipsi o il peggioramento di una stipsi preesistente.
La dieta ricca di fibre e acqua e l'assunzione di catartici sono i primi provvedimenti.
Se ciò non dovesse essere sufficiente, può essere ragionevole l'esecuzione di clisteri evacuativi 2-3 volte a settimana. Prima di iniziare questa pratica, però, per provare ad evitare il più possibile il trauma cronico, proverei comunque con tutti i preparati a disposizione, anche quelli un po' più "forti" (mi vengono in mente PhosphoLax, SELG, Movicol, Isocolan...). D'altronde, se ha eseguito una colonscopia, una preparazione efficace l'ha fatta! Perché non ripeterla 2 volte a settimana?
Resto a sua disposizione.
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it