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Cirrosi epatica scompensata (epatite c)

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Gentili dottori,

mio padre nell'ultimo periodo (6 mesi circa) ha presentato sintomi di scompenso come ascite e Encefalopatia epatica.
è stato quindi ricoverto per un lungo periodo in ospedale, hanno eseguito su di lui circa due paracentesi l'ultima oltre un mese fa.
Oggi il medico che si occupa di lui ci ha informati che il suo secondo rene ha smesso di funzionare e che ha un aspettative di vita di 3-4 giorni e che eseguire su di lui una paracentesi gli causerebbe sicuramente un emorragia.
Sono consapevole che la sua condizione è disperata ma volevo sapere se davvero una paracentesi che possa ridurre il volume del suo addome e procurarli sollievo può essere sicuramente mortale.
Anche solo il pensiero di permetterli di vivere i suoi ultimi giorni più agevolmente ci conforterebbe moltissimo.
vorrei quindi togliermi il dubbio che il medico in questione consideri l'operazione inutile in quanto ormai segnato.
[#1]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69,4k 2,2k 88
E' probabile che i parametri della coagulazione, considerando le condizioni cliniche, siano particolarmenti alterati per cui la paracentesi comporterebbe un rischio elevato di sanguinamento.

Un cordiale saluto

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

[#2]
dopo
Utente
Utente

allego a questo indirizzo le ultime sue analisi(per ingrandire il foglio basta cliccarci sopra):

http://imageshack.us/photo/my-images/694/img707.jpg/

sarei infinitamente grato a qualsasi dottore mi potesse indicare una qualsiasi struttura ospedaliera presente a Milano(o lombardia) con un dottore disposto a effettuare una paracentesi o qualsiasi cura capace di diminuire l'ascite di mio padre (ultimamente gli rende davvero difficoltosa la respirazione).

Spero che dalle analisi fornite sia possibile capire se davvero la condizione clinica impedisca una paracentesi, a me sembra (nella mia infinita ignoranza) che a metterlo a repentaglio di vita in questo momento sia la difficoltà respiratoria dovuta all'eccesso di liquido.

coridali saluti
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69,4k 2,2k 88
Gli esami del sangue rilevano parametri alterati della coagulazione e, credo, solo riparlandone con i colleghi può trovare un conforto o una soluzione. La situazione, da quando, mi riferisce è grave, se non terminale, e in tali casi si vorrebbe fare di tutto per fermare le sofferenze ed il destino. Non è facile.




Un cordiale saluto