Utente 613XXX
Salve a tutti!
Sono un giovane di 34 anni e chiedo gentilmente chiarimenti circa la EGDS fatta il 24 maggio u.s.
Premetto che a partire da settembre del 2011 ho cominciato ad avere una sensazione di fastidio all'esofago. Era una sensazione di bruciore; ma non ho mai avuto dolore, nè altri sintom i rilevanti.
Mi sono, quindi, rivolto ad uno specialista e praticato i seguenti esami:
1) helicobacter pylori fecale: ASSENTE;
2) anti - tissue transglutaminase; 3) tsh; 4) ferritina; 5) sideremia; 6) immunoglobuline; 7) V.E.S.; 8) P.C.R.; 9) esame emocromocitometrico; tutti negativi, ovvero nella norma.

Per completezza, ho anche seguito la gastroscopia, di cui Vi rimetto il referto:
ESOFAGO: linea Z sfrangiata (che significa????).

CARDIAS: poco continente, in sede (che significa???)

STOMACO: nella norma fondo e corpo. In antro mucosa a tratti di aspetto atrofico: biopsie (ricerca HP su istologia) (che significa???).

DUODENO: nella norma prima e seconda porzione.

CONCLUSIONI: Incontinenza cardiale. Gastropatia antrale tipo atrofico in via di definizione istologica.

Chiedo, gentilmente, lumi circa il responso della EGDS.
Io ero ancora sotto anestesia (valium), per cui non ho chiesto nulla ... ... il dr. mi ha detto solo di prendere all'occorrenza (ovvero quando ne avverto il bisogno) LUCEN 40 e GAVISCON.

Volevo anche chiedervi se c'è un rimedio per curare la "poca continenza" del cardias e risolvere definitivamente il porblema.

Grazie in anticipo!!!!!!!!!!!!!!!!!

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Le rispondo in ordine:

1 - il confine fra esofago e stomaco ha aspetto linearmente irregolare (è nella norma),
2 - il cardias tende a restare "aperto" favorendo il reflusso, (i farmaci procinetici cercano di rimediare al problema)
3 - la mucosa gastrica sembrerebbe atrofica (poco funzionante) => la biopsia chiarirà,

Intraprenda la terapia assegnatale, per valutare quale sarà la sua risposta.

Ci ritenga disponibili.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#2] dopo  
Utente 613XXX

Egr. Dr. Quatraro,
La ringrazio per la risposta celere ed esaustiva.

Ne approfitto, per porre ulteriori quesiti.

Sulla base dei miei sintomi e del risultato della egds, è lecito pensare ad un intervento chirurgico per curare l'incontinenza cardiale (sempre ammesso che esista un intervento per tali tipo di disturbo)???
O la terapia farmacologica è l'unica terapia valida? Esiste poi un farmaco capace di curare l'incontinenza cardiale?

Ed è vero che la terapia farmacologica (tipo LUCEN e NOREMIFA) può essere fatta a vita?
Da quando ho cominciato ad avere problemi, mi sono informato in giro ... ... ed ho scoperto che la MRGE è diffusissima e che molte persone, anche giovani, si curano da anni solo con i farmaci. Tale approccio terapeutico è corretto?

E da ultimo volevo chiedere se gli esercizi addominali possono determinare / favorire l'incontinenza cardiale.

Vi sono anticipatamente GRATO la disponibilità che vorrete accordarmi!

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Le rispondo con piacere,
- non trovo, nel suo caso, indicazioni alla correzione chirurgica del problema;
- come le avevo già scritto "i farmaci procinetici cercano di rimediare al problema";
- la terapia è non solo farmacologica ma fatta anche di norme igienico-alimentari;
- in genere la terapia a lungo termine con PPI è ben tollerata ma (è un mio personale giudizio) andrebbe "amministrata" nel tempo come dosaggi e periodi di sospensione.

Le fornisco ora un elenco di norme e consigli universalmente riconosciuti.
--------
Il modo in cui si mangia è importante.
In generale, è meglio mangiare cibi ricchi di fibre e proteine.

Ecco alcune regole alimentari che è bene seguire:

-evitare i pasti abbondanti;
-mangiare poco e spesso. Mangiare lentamente;
-eliminare fritti, condimenti e salse;
-ridurre il consumo di aglio, cipolla, menta, anice, caffè e tè;
-ed evitare di mangiare cibi acidi o speziati;

Ecco alcune regole comportamentali che è bene seguire:

-aspettare almeno tre o quattro ore prima di coricarsi dopo aver mangiato. Consumare cene leggere.
-evitare di indossare vestiti scomodi o troppo stretti in vita. I vestiti stretti, specie sulla vita, aumentano la pressione sull'addome.
-evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti. Dopo aver mangiato bisogna aspettare almeno tre o quattro ore prima di andare a dormire.
-evitare di compiere sforzi fisici a stomaco pieno. È meglio aspettare due o tre ore dopo aver mangiato prima di compiere attività fisica. Subito dopo mangiato è bene anche evitare movimenti bruschi e improvvisi (per esempio piegarsi per raccogliere qualcosa);
-elevare la spalliera del letto di circa 10 cm: aiuta a mantenere l'esofago in posizione verticale anche quando si è sdraiati e impedisce la risalita di materiale acido dallo stomaco. È meglio non usare pile di cuscini perché potrebbero avere l'effetto opposto e aumentare la pressione sull'addome;
-evitare l'uso di farmaci che possono favorire il reflusso. Esistono alcuni farmaci che possono causare il reflusso (per esempio: nitrati, teofillina, calciontagonisti, banzodiazepine, dopamina, FANS, tetracicline);
-smettere di fumare. Il fumo fa male alla salute in generale. In più, la nicotina delle sigarette fa rilasciare la valvola che si trova tra stomaco ed esofago e causa il reflusso;
-tenere sotto controllo il peso o ridurre il sovrappeso. I chili di troppo aumentano la pressione nell'addome e possono favorire il reflusso.

Cordialmente
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#4] dopo  
Utente 613XXX

Gent.le Dr. Quatraro,
scusi se replico solo ora, ma il lavoro mi ha impedito di farlo prima.
Innanzi tutto, GRAZIE per la risposta celere ed esaustiva.

Verosimilmente, il gastroenterologo che mi segue non mi avrebbe dato "maggiore soddisfazione"...

Approfitto - se posso - della Sua competenza e disponibilità, per ulteriori chiarimenti.

1) Tra "GAVISCON" e "NOREMIFA" (da assumere dopo i pasti principali), quale preferire?

2) Il Dr. mi ha prescritto "LUCEN 40" (1 cpr. al mattino, mezz'ora prima della colazione) ... ... per puro caso, ho assunto "LUCEN 20" e mi sono accorto che va comunque bene! Posso continuare così, o a queste dosi l'ESOMEPRAZOLO non produce i suoi effetti?

3) Ho sempre fatto attività sportiva. Prima di avere problemi di reflusso, facevo anche esercizi per i muscoli addominali. Tali esercizi - anche se fatti a distanza di ore dai pasti (soprattutto quelli x gli addominali alti) - peggiorano in ogni caso l'incontinenza cardiale? Vi devo rinunciare definitivamente o, con la dovuta cautela, posso continuare a farli?

4) A mia madre è stato diagnosticato un cardias "beante". Cardias "beante" è sinonimo di "cardias incontinente"?

5) Non amo le terpie a vita ... ... e preferisco risolvere i problemi alla radice. Io opterei (sarei tentato!) per la correzione chiururgica del problema (=incontinenza cardiale), ma documentandomi al riguardo (anche e soprattutto su questo prezioso sito), ho capito che l'intervento chirurgico viene praticato solo in rari casi ... ... e che non è risolutivo (sia per il rischio di recidive sia perchè bisogna cmq. assumere farmaci) !!! Lei cosa ne pensa la riguardo?

Come in precedenza, La ringrazio per la disponibilità che vorrà accordarmi. E complimenti per la professionalità!!

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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1 - non è possibile scegliere un nome commerciale (veda linee guida);

2 - se sta bene con 20 mg. non vedo perchè aumentare la posologia;

3 - il torchio addominale può peggiorare il reflusso, ma se gestisce con moderazione e su misura per lei l'attività fisica, può continuare l'attività;

4 - sono la stessa cosa;

5 - è una sintesi condivisibile.

Cordialmente
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#6] dopo  
Utente 613XXX

Gent.le Dott.,

GRAZIE e buon lavoro!

[#7] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Ci mancherebbe.

Auguroni
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