Utente
Gentili dottori,
vi contatto per via di un problema abbastanza complesso e spero di aver azzeccato la specialità giusta.

Sono almeno 6 anni che soffro della sindrome del colon irritabile, causata in parte dall'alimentazione e in parte dalla mia indole ansiosa.
I miei sintomi all'esordio, erano (e sono): dolori abbastanza forti (simili a crampi) a livello addominale, evacuazioni frequenti con talvolta diarrea, senso di tensione addominale accompagnato da malessere, disturbi digestivi (a volte).
Quando ho cominciato a manifestare il colon irritabile, in contemporanea avevo cistiti molto frequenti (soprattutto quando avevo la diarrea), che però, fortunatamente, passavano grazie all'antibiotico.
Fino a 2 anni fa, la sindrome del colon irritabile peggiorava enormemente durante il periodo mestruale, infatti, nei primi due giorni di ciclo, avevo la diarrea accompagnata da forti dolori mestruali.
Ora la situazione, si è ribaltata, nel senso che, durante il ciclo, tendo ad avere stitichezza, accompagnata, qualche volta, da dolori ''vescicali'' durante l'emissione di urina.

La mia situazione negli ultimi 2 anni è peggiorata, non per quanto riguarda il colon irritabile, ma per ciò che riguarda le mie ''cistiti''.
Mi sono accorta infatti, che ho una minzione abbastanza frequente (solo di giorno però, mi alzo molto raramente di notte), a volte mi reco al bagno per emettere anche solo 20-40 ml di urina.
Tale sintomo, non è accompagnato da incontinenza, né da vera e propria urgenza, ma quasi esclusivamente da senso di fastidio/pesantezza nella parte inferiore dell'addome ed ovviamente, anche nella vescica.
Dopo la fine della minzione, molto spesso ho dei bruciori e avverto perfino un senso di fastidio a livello vaginale.

Come dicevo poc'anzi, la mia è una pollachiuria esclusivamente diurna, e ''comincia a farsi strada'', praticamente la mattina, dopo la prima evacuazione.

Ho da poco effettuato un'ecografia dell'addome completo (per lo studio delle vie urinarie) che mi rileva soltanto la presenza di due cisti ovariche di 3,5cm circa l'una.
Il residuo post-minzionale è praticamente nullo.

Ora sono in attesa di effettuare gli esami completi delle urine e il tampone vaginale, per verificare l'eventuale presenza di infezioni.

Il colon irritabile può causare i sintomi che ho descritto? Se è sì, in che modo potrebbe interferire sulla vescica? In che modo si potrebbe diagnosticare questa correlazione?

Potrebbe essere cistite interstiziale la mia?

Aggiungo anche, che sono seguita per una sospetta endometriosi.


Ringrazio chiunque voglia rispondermi.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non c'è legame con i disturbi urinari.
Anche la minzione frequente potrebbe essere legata a fattori ansiogeni,
bene ha fatto ad eseguire i tests colturali.
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dott. Quatraro,
La ringrazio per la sua risposta.

Proprio oggi mi sono sottoposta agli esami colturali (urocoltura, tampone vaginale e tampone uretrale).

Il tampone uretrale (fatto stamattina) non è stato doloroso: avvertivo solo un senso di fastidio e un bruciore sopportabile nel momento della raccolta del materiale da analizzare.
Subito dopo, però, quando sono andata ad urinare, ho avvertito un dolore, che potrei definire 'atroce' nel momento della minzione. Tale dolore era accompagnato da una sensazione di bruciore che mi ha costretta, più di una volta ad interrompere la minzione.
Non ho avuto perdite di sangue (almeno per ora), però, a volte sento scendere delle perdite, ma non gialle.
Ho ritenuto la cosa abbastanza normale (anche per via della totale assenza di perdite di sangue), perciò non mi sono rivolta al medico che mi aveva effettuato l'esame.

Quando sono tornata a casa, però, ho urinato altre 3 volte (piccole quantità), ma il dolore non accenna a diminuire minimamente e nemmeno il bruciore, che avverto quasi continuamente.

Mi devo preoccupare, o è tutto abbastanza normale?
Tra l'altro, è la prima volta che mi sottopongo ad un esame di questo tipo.


[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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È <<abbastanza normale>>.
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