Utente
Gentili Dottori,
soffro di colite spastica da quasi 6 anni, ma quest'anno ho iniziato ad avere dei sintomi invalidanti.
Prima i sintomi erano sporadici, venivano spesso quando avevo interrogazioni a scuola, momenti stressanti, e comunque si limitavano a: feci non compatte la mattina, nausea e meteorismo.
Dopo la fine della scuola i sintomi sono quasi del tutto spariti, per ricomparire solo raramente, e specialmente durante l'ovulazione ed il ciclo mestruale.
Per risolvere i problemi legati al ciclo ho iniziato a prendere la pillola, ed in effetti ho risolto.
Quest'anno, però, ho avuto una specie di gastroenterite (dico così, perché i sintomi non erano vomito e diarrea con febbre per alcuni giorni, ma spossatezza, febbre e alla fine una sola giornata di forte diarrea) per due volte nell'arco di tre mesi. Da quelle giornate ho ricominciato a stare male.
A primavera ho avuto anche un episodio piuttosto spiacevole di diarrea e crampi addominali improvvisi mentre ero fuori casa.
Quest'estate sono arrivata al culmine della sofferenza: un giorno di inizio Agosto, dopo 4 ore da una cena a base di pizza, ho avuto un mal di pancia fortissimo e alcune scariche di diarrea.
Da quel giorno in poi ho iniziato a soffrire di diarrea o bisogno impellente di andare in bagno anche quando ero fuori casa (cosa che non mi era mai successa quando soffrivo di colite qualche anno fa) e sempre dopo mangiato.
I sintomi sono peggiorati nelle settimane. Sono arrivata a non riuscire più a mangiare perché dopo ogni pasto mi si gonfiavano stomaco ed intestino e avevo flatulenza, eruttazione, rigurgito e bisogno di andare in bagno.
Questi sintomi li ho avuti quasi tutti i giorni.
Ho fatto il test delle intolleranze alimentari e sono risultata intollerante a tutta la frutta e ad alcune verdure.
Ho smesso di mangiare questi cibi, a parte qualche sgarro, ma la situazione non è migliorata.
Il dottore mi ha prescritto il Valpinax, ma fa effetto raramente sui miei sintomi.
Il Diosmectal mi aiuta a far passare la diarrea, ma non la previene. La nausea ed il gonfiore addominale non riesco invece a contrastarli con nessun farmaco, nemmeno Maalox e Gaviscon.
Attualmente soffro ancora di improvvisi attacchi di diarrea dopo i pasti e continua aerofagia. La mia pancia è sempre gonfia e mi sento a disagio.
Non riesco neanche a lavorare perché gli attacchi di diarrea sono improvvisi e mi prendono anche durante il lavoro, anche se durante il pasto ho mangiato solo riso non condito e pane tostato.
Io non fumo, non sono in sovrappeso (anzi, ora peso 53 kg, 3 meno di qualche mese fa), bevo alcolici raramente da quando ho questi sintomi, e mangio alimenti magri e non allergeni. Non so più come fare, ho bisogno di aiuto. Purtroppo ho la visita dal gastroenterologo solo a ottobre, nel frattempo non so come comportarmi, non riesco più a vivere serenamente.
So che non si possono fare diagnosi a distanza, ma aspetto un vostro parere.
Grazie!! Saluti

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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L'aerofagia deve correggerla lei, correggendo la masticazione, piano e lentamente.
Ansie e reflusso può gestirli con il curante.
Per il colon irritabile ha esclusivo bisogno di un bravo Gastroenterologo dal vivo,
poiché la terapia va prescritta solo dopo visita.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la risposta, Dottore.
Sto cercando di correggere la masticazione, prendo anche il carbone vegetale dopo i pasti ma non sembra che la cosa migliori.
A volte ho eruttazione e sensazione di stomaco pieno d'aria anche lontano dai pasti, e il carbone invece di aiutarmi aumenta la diarrea.
E' possibile che con una sola visita gastroenterologica riesca a risolvere qualcosa in un primo momento? Intendo prima di fare ulteriori accertamenti.
Il mio medico di base mi ha consigliato il gastroenterologo, invece che il nutrizionista, dicendomi che mi potrebbe indicare una dieta da seguire.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il nutrizionista, che non è un medico, nel suo caso non va bene,
... il gastroenterologo sì, ... può aiutarla!
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[#4] dopo  
Utente
Grazie Dottore. Le comunico che sono stata finalmente visitata da un gastroenterologo, e mi ha detto che tutti i miei sintomi potrebbero essere solo frutto della mia ansia.
Per escludere altro mi ha dato da fare esami delle feci, del sangue, delle allergie e il breath test. Li eseguirò il prima possibile, ma il fatto che i miei sintomi così invalidanti dipendano solo dalla mia testa mi mette in crisi.
Oggi poi mi è successa una cosa preoccupante, e non so come comportarmi, ho paura sia grave...
Stamani (dopo una notte insonne per il raffreddore) mi sono svegliata con la pancia molto gonfia e un po' dolorante. Pensavo di dover evacuare, invece ho avuto solo flatulenza e una perdita abbondante di muco intestinale inodore.
E' successo anche dopo due ore dal pranzo.
Potrebbe essere grave? Quali sono le cause della produzione del muco?
Grazie ancora

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ritengo sia sempre in gioco ... il Colon Irritabile!

Si tranquillizzi.
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