Utente cancellato

Gentili dottori, premetto di essere in forte sovrappeso e di essere molto ansiosa.
A fine gennaio, di notte, mi è cominciato uno stato di febbricola (37.5) e stanchezza accompagnato da forte nausea, inappetenza e rigurgito acido. Dopo circa una settimana, la febbre ed il senso di stanchezza sono passati, ma avvertito sempre senso di nausea, mal di stomaco e rigurgito. Ad inizio febbraio ho fatto le analisi del sangue e delle urine e mi è stata riscontrata un'infezione alle vie urinarie (ves alta, globuli bianchi leggermente alti e piastrine alte oltre ad elevata presenza di batteri nelle urine). Il mio medico curante mi ha tranquillizzato, dicendo appunto che si trattava di una cistite e mi ha poi diagnosticato un reflusso gastroesofageo. Ho preso per due settimane pantoprazolo da 40 mg tutte le mattine, all'inizio sono stata meglio ma poi i sintomi sono ricomparsi così il mio medico curante mi ha prescritto esomeprazolo da 40 mg al mattino per due mesi. Gli ho chiesto, essendo molto ansiosa e pensando al peggio, se avesse il sospetto di qualcosa di grave allo stomaco ma lui mi ha rassicurato dicendo che non vi è alcuna possibilità e che si tratta di un reflusso, tanto che mi ha anche sconsigliato una gastroscopia perché sicuro della diagnosi.
Sono passate circa due settimane da quando prendo esomeprazolo, all'inizio andava benissimo, ma da qualche giorno avverto di nuovo un senso di peso allo stomaco (ma non mi fa più male, né avverto inappetenza anzi l'appetito non mi manca!) e soprattutto di bocca amara e sapore metallico come di sangue, oltre a piccoli episodi di tosse, nausea che un paio di volte hanno portato al rigurgito ma solo acido.
Inoltre, ho la lingua molto bianca e trovo sollievo dalla nausea da stesa.
Sto pensando al peggio e ho molta paura, secondo Voi cosa può essere?
Grazie per l'attenzione

[#1]  
Dr. Mauro Granata

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La sua condizione ponderale può determinare una disfunzione della giunzione gastroesofagea tale da provocare la persistenza del reflusso e delle sue manifestazioni cliniche. Ma per essere certi di non misconoscere eventuali altre cause del disturbo l'unica possibilità è quella di procedere con un esame gastroduodenoscopico. Questo esame permetterà di valutare la reale situazione fisiopatologica e ottimizzare il trattamento medico. Cordialità.
Mauro Granata

[#2] dopo  
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Gentile professor Granata, La ringrazio infinitamente per avermi risposto.
Vorrei aggiornarLa sulla mia situazione. Verso metà marzo il mio vomito si protraeva per giorni, trattandosi per lo più di vomito biliare. Inoltre la mia lingua si presentava come rossa al centro e bianca ai lati. Ho così visto un gastroenterologo a fine marzo che mi ha consigliato una gastroscopia da effettuare il 19 aprile. Dalla sua visita non si è evinto nulla di particolare, se non una esofagite da reflusso condita da una forte condizione ansiosa e una carenza vitaminica. Mi ha invitato a stare tranquilla dato che ha escluso la possibilità di una patologia grave.
Dal 20 marzo ho cominciato la terapia datami dal gastroenterologo che consiste in pantorc 40 mg al mattino, debridat da 150 mg prima dei pasti e gerd off dopo i pasti, più integratori vitaminici. Dal 26 marzo sono stata molto meglio, non ho più avuto episodi di vomito o di dolore gastrico e l'aspetto della mia lingua sta nettamente migliorando. Solo ieri dopo aver bevuto una tisana molto calda ho avuto un episodio di vomito, ma senza dolore e oggi sto bene. Ho inoltre ripetuto il 1 aprile le analisi del sangue, urine ed helicobacter. È risultato tutto perfetto e l'helicobacter negativo.
Lei mi consiglia ancora una gastroscopia nonostante l'efficacia della terapia?
Crede anche Lei che non si tratti di nulla di grave? Io mi sento molto meglio e soprattutto più tranquilla psicologicamente parlando. Scusi ancora il disturbo e grazie per la Sua disponibilità e cortesia.

[#3]  
Dr. Mauro Granata

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In merito alla gastroscopia concordo con il parere del collega gastroenterologo.
Mauro Granata