Utente 839XXX
Salve. Vorrei sapere quali sono i sintomi che potrebbero far sospettare un eventuale morbo di chron e quali esami diagnostici e di laboratorio fare prima di un'eventuale colonscopia. Io ho già fatto l'ecografia delle anse intestinali che ha dato esito negativo e l'analisi completo delle feci che non ha rilevato sangue occulto. Il mio dottore mi ha parlato dei test ANCA e ASCA e della ricerca della calprotectina (o qualcosa del genere) fecale. Questi esami, se negativi, escludono in maniera assoluta un eventuale morbo di crohn??? Il fatto che io non abbia diarrea può, in parte, tranquillizzarmi?? Aggiungo, inoltre, che non posso mangiare vedura né cruda né cotta e solo sporadicamente ho perdite di muco con le feci. Quotidianamente assumo fermenti lattici (Zirfos). In attesa di un Vostro riscontro, saluto e ringrazio.

[#1] dopo  
Prof. Mauro Granata

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Nella maggior parte dei pazienti la diagnosi iniziale di morbo di Crohn si basa sulla presenza di un quadro clinico compatibile associato a reperti radiologici ed endoscopici significativi. In genere si richiede un rx tenue seriato nel caso di sospetto interessamento dell’intestino tenue, una colonscopia se il sospetto è a livello del colon. La colonscopia offre il vantaggio di poter ottenere eventuali biopsie della mucosa intestinale.
In una certa percentuale di casi può essere difficile distinguere il morbo di Crohn dalla colite ulcerosa. Quando la diagnosi rimane incerta due esami sierologici possono essere utili alla diagnosi differenziale di queste due patologie.
Gli anticorpi anticitoplasma dei neutrofili con colorazione perinucleare (p-ANCA) che risultano presenti nel 50-70% dei pazienti affetti da colite ulcerosa a fronte di un 5-10% di positività in quelli con m. di Crohn.
Gli anticorpi anti S cerevisiae (ASCA) che si riscontrano nel 60-70% dei casi di m di Crohn contro il 10-15% dei pazienti con colite ulcerosa.
Rimane ancora da chiarire il valore predittivo di questi esami nei casi di colite indeterminata.
Come vede una materia molto delicata e complessa che necessita di una grande competenza ed esperienza. Si affidi quindi ad un buon centro di gastroenterologia della sua città dove sapranno di certo guidarla e consigliarla al meglio. MG
Mauro Granata

[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Non è facile stabilire con esattezza la diagnosi fra Chron e Colite Ulcerosa, ambedue fanno parte della malattia infiammatoria intestinale, in cui è compresa anche la celiachia. Tutte queste sono malattie autoimmuni, quindi va cercato come mai il sistema immunitario ad un certo punto ha sbagliato, producendo anticorpi anti..... Il meccanismo immunologico interessato è il mimetismo molecolare, scatenato da un agente patogeno esterno, che confrontato con l’HLA antigene umano linfocitario, ha prodotto la patologia autoimmune. Verso questo vanno rivolte le ricerche, chiaramente l’alterazione degli ANCA, ANA, ASCA, PCR, VES, sono implicate in molte di queste patologie autoimmuni. Pertanto va cercato l’agente esterno che ha scatenato la risposta, per poter instaurare una terapia adeguata. Sono importanti anche questi esami:Tipizzazione HLA classe I e II. Con espressione genica e corrispondenze sierologiche. Tipizzazione linfocitaria e sottopopolazioni:CD3, CD4, CD5, CD8, CD19, CD20, CD16/56, CD23, CD25,
anticorpi sierici anti tireoglobulina
anticorpi sierici anti microsoma tiroideo (TPO)Tireoglobulinaanticorpi sierici anti recettore TSH (anti TRAK)
FT3, FT4, TSH
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA TRACHOMATIS ]gG e lgA ANTICORPI ANTI-CITOMEGALOVIRUS lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-EPSTEIN BARR (EBNA-IgG, EBNA-IGM, VCA-IGG, VCA-IGM, EA-IGG, EA-IGM)
· ANTICORPI ANTI-HELICOBACTER PYLORI lgG e lgA
· ANTICORPI ANTI-KLEBSIELLA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-MICOPLASMA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-MYCOBACTERIUM TUBERCULOSIS
· ANTICORPI ANTI-STREPTOCHINASI
· ANTCORPI ANTI-GANGLIOSIDI GM1 IgG e lgMGD1b IgG e IgMGQ1b IgG e IgMsulfatidianti-MAG
Per la celiachia, che va considerata, bisogna considerare che la diagnosi di celiachia si basa su molti dati clinici e di laboratorio. Nei dati di laboratorio gli anticorpi antiendomisio, transglutaminasi, gliadina, sono probanti ma se negativi, non escludono la diagnosi; l’espressione genica HLA classe I e II, se dimostra gli alleli DQ2-DQ8, è probante, ma in letteratura, vengono riportati anche la sola presenza del DQ, e altri alleli, pertanto in ogni caso va sempre studiato confrontando i dati della letteratura. Per la probabile associazione con altre patologie di natura anche autoimmune, è sempre bene valutare l’HLA completo. La gastroscopia con esame bioptico, è probante nel caso di positività, ma la sola colorazione ematossilina eosina, non può dimostrare la presenza dei linfociti intraepiteliali, che sono una dimostrazione certa, pertanto va eseguito il preparato congelato. La diagnosi di celiachia è molto complessa e tutti i dati anamnestici, clinici, di laboratorio vanno analizzati, anche confrontandoli con la bibliografia internazionale.Come vede, non è così semplice, ma sommando tutto ed eseguendo anche esami strumentali di medicina quantica e biologica, si può arrivare più facilmente ad una diagnosi ed una terapia adeguata.
Saluti